Rovetta, chiusa dopo 39 anni la bottega Fratelli Marinoni: “In negozio siamo diventati anche amici. Ci resterà nel cuore il rapporto speciale coi clienti”
Marco, Luigi e Daniele Marinoni hanno gestito il punto vendita di via Tosi dal 1987: la loro avventura si è conclusa il 23 maggio, ma il negozio ha già una nuova vita con la Bottega di Samy. In paese tre nuove aperture nel giro di una decina di giorni, il sindaco: “Vivacità che dà lustro al paese, con i servizi e questa collaborazione tra pubblico e privato si cresce tutti insieme e si contrasta lo spopolamento”
Quanto valgono un consiglio, una parola gentile, una chiacchiera informale? Da sempre il rapporto limpido e schietto tra cliente e commerciante rappresenta il valore aggiunto dei negozi di vicinato, veri e propri presidi di comunità e socialità che soprattutto nelle aree montane sono molto più che semplici punti vendita. È quello che per quasi quarant’anni ha rappresentato per Rovetta la bottega Fratelli Marinoni in via Tosi, gestita dai fratelli Marco, Luigi e Daniele Marinoni dal 1987 fino al 23 maggio scorso, quando la loro insegna si è spenta lasciando spazio a una nuova attività.
“In questi locali è dal 1946 che c’è un negozio alimentare – spiega Daniele, 57 anni, il più giovane dei fratelli – Si sono alternate varie gestioni fino al nostro arrivo: Marco veniva già dall’esperienza alla cooperativa di consumo qui a Rovetta, quindi non eravamo nuovi nel settore, così quando gli è stato proposto di prendere in mano questo punto vendita ha coinvolto anche me e Luigi e siamo partiti, ammodernando via via i locali”.
A ventotto, ventisei e diciotto anni l’avvio non è stato semplicissimo, anche per via di ritmi di lavoro intensissimi: i flussi di turisti che arrivavano in Val Seriana per l’intera stagione estiva, con permanenze che si potevano prolungare anche per mesi, per i commercianti significava garantire aperture anche di 12 ore.
“Soprattutto in estate lavoravamo più spediti, con mesi belli pieni – conferma Daniele – In paese c’era un bel giro e anche tanti altri alimentari: con gli anni poi sono diminuiti, mentre attorno a noi nascevano strutture di vendita più grandi, soprattutto a Clusone, e il lavoro via via ha iniziato a calare un pochino. Negli ultimi anni lavoravamo su numeri più contenuti, ma abbiamo cercato sempre di dare il massimo servizio, con prodotti di qualità soprattutto nei freschi”.
Per resistere quattro decadi a cambiamenti epocali che in altri paesi montani, anche non troppo lontani, hanno causato spopolamento commerciale prima e demografico poi, i fratelli Marinoni hanno fatto leva sulla capacità di fare rete con le realtà territoriali e sulla propria capacità di fidelizzare i clienti e di mantenere intatta la loro fiducia: “Ci siamo legati presto alle associazioni, come la Pro Loco, e da sempre abbiamo fornito prodotti o cesti per le varie feste di paese, cercando di venire incontro un po’ a tutti – continua Daniele – Dall’altro lato abbiamo sempre garantito un ‘punto luce’, un presidio importante per socialità e sicurezza”.
Anche il rapporto tra fratelli, all’interno delle mura della bottega, ha subito una trasformazione: “Abbiamo avuto anche i nostri momenti di attrito, ma fondamentalmente siamo andati sempre d’accordo. Dopotutto ognuno aveva la sua mansione precisa e il suo settore da seguire – racconta con un sorriso il più giovane dei tre – C’era una regia condivisa, ci scambiavamo spesso idee e opinioni sulla gestione del negozio e alla fine posso dire che siamo diventati anche amici”.
Con Marco e Luigi già andati in pensione, Daniele non se l’è sentita di proseguire da solo l’attività: “Per tanti anni ho sacrificato il tempo con la mia famiglia e non ho mai vissuto nemmeno la casa – spiega – Ho ancora qualche anno di lavoro e ho trovato nuova occupazione nella grande distribuzione. Cambia tutto, però fa piacere che tanti vecchi clienti della bottega passino anche solo per un saluto e un sorriso. Significa che abbiamo creato qualcosa di bello, un rapporto rafforzato negli anni. È l’eredità migliore che ci rimane: nel cuore porto la soddisfazione di vedersi riconosciuto il servizio reso alla nostra comunità e la speranza è che chi è subentrato possa proseguire sulla strada tracciata dalla nostra famiglia”.
L'insegna posizionata all'esterno della bottega nel 1987Le serrande del negozio, come detto, si sono abbassate il 23 maggio, ma già il 5 giugno si sono rialzate sotto l’insegna della “Bottega di Samy”. Non l’unica novità in paese, dove in rapida successione hanno aperto anche un ortofrutta e un negozio di estetica. Una vivacità commerciale che posiziona Rovetta in netta controtendenza rispetto a località simili, per posizionamento geografico e dimensioni.
“Come amministrazione siamo contenti che i locali di via Tosi abbiano trovato immediata continuità – commenta il sindaco Mauro Marinoni – Non era facile trovare una soluzioni in tempi così brevi, ma la nuova attività sembra già ben avviata e con un’offerta valida e nuova, in particolare per quanto riguarda i vini. Ci sono buone premesse per proseguire nel buon lavoro fatto finora. Le altre iniziative imprenditoriali che abbiamo visto nascere danno sicuramente lustro alla nostra realtà, ormai la seconda per importanza dell’alta Val Seriana. Soffre un po’ di più la frazione di San Lorenzo, dove però a breve ci saranno interessanti novità. L’importante è che si punti sempre sulla qualità, perché oggi non se ne può fare a meno: l’amministrazione lavora molto con il distretto del commercio e attraverso bandi che possono mettere a disposizione risorse importanti. Crediamo che l’attrattività si costruisca tutti insieme, mettendo a disposizione più servizi possibili: abbiamo parcheggi, un ambulatorio medico che funziona molto bene, la banca, la farmacia, il mercato settimanale che attira molte persone. Una collaborazione tra pubblico e privato che permette al paese di crescere e di contrastare lo spopolamento”.
Il sindaco Mauro Marinoni, al centro, con i fratelli Daniele e Luigi Marinoni nell'ultimo giorno di apertura della bottega

