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Logistica a Morengo, Forza Italia attacca: “Per Cologno solo traffico e disagi”

Gli azzurri criticano le compensazioni e chiedono di riaprire il confronto. Drago e Guerini: “Tutelati gli interessi del Comune”

Cologno al Serio. Il progetto del nuovo insediamento logistico previsto a Morengo riaccende il confronto politico in paese, con Forza Italia che torna a criticare con decisione le ricadute dell’opera sul territorio.

In una nota gli azzurri parlano di una “enorme logistica, molto impattante dal punto di vista ambientale e viabilistico”, che secondo il gruppo di opposizione comporterà “un aumento smisurato del traffico pesante a Cologno al Serio”, con ricadute negative soprattutto sulla rete viaria locale.

La minoranza richiama anche la normativa regionale entrata in vigore nell’agosto 2024, che prevede l’attivazione di un tavolo interistituzionale per i nuovi insediamenti logistici. In questo contesto vengono ricostruite le compensazioni previste per i territori coinvolti, giudicate però insufficienti.

“Per Cologno solo intenso traffico e tanti disagi” si legge nella nota, in cui Forza Italia contesta l’impianto complessivo dell’intesa chiedendo, poi  di riaprire il confronto con il Comune di Morengo per rivedere gli accordi e ridefinire le misure previste.

Non si è fatta attendere la replica dell’amministrazione comunale: “In merito alle recenti osservazioni sul nuovo insediamento logistico di Morengo – si legge in una nota firmata dalla sindaca Chiara Drago e dalla vicesindaca Giovanna Guerini – desideriamo fare chiarezza sulla posizione dell’amministrazione, confermando la massima attenzione verso le legittime preoccupazioni ambientali e di viabilità che questa opera solleva per il nostro territorio”.

Dal Comune ricordano, inoltre, di aver presentato osservazioni già nelle fasi preliminari, evidenziando “i potenziali rischi legati all’aumento del traffico pesante e chiedendo garanzie concrete per la salvaguardia di Cologno al Serio”.

Sul fronte istituzionale, quindi, la posizione è netta: “abbiamo agito con pragmatismo e fermezza”. E ancora: “rifiutare la firma avrebbe significato lasciare il Comune privo di strumenti, senza risorse per mitigare i disagi e senza alcun progetto su cui investire per il futuro”.