Logo

Temi del giorno:

Abusi edilizi e violazioni paesaggistiche, in sei mesi 13 denunciati dai carabinieri forestali

Dall’inizio del 2026 in Bergamasca accertati sette reati e contestati 26 illeciti amministrativi. Tutti gli interventi tra Val San Martino, Valle Imagna e Val Seriana

Ventisei illeciti amministrativi contestati, sette reati accertati e tredici persone denunciate alla Procura. È il bilancio dell’attività di controllo svolta dai carabinieri forestali in Bergamasca dall’inizio del 2026 nell’ambito della tutela del paesaggio, del patrimonio boschivo e del contrasto agli abusi edilizi.

L’attività di vigilanza è uno dei principali compiti dei nuclei, impegnati nella difesa di un territorio che la normativa nazionale riconosce come bene paesaggistico da proteggere. Tutti i boschi italiani, per la Legge, sono sottoposti a specifiche tutele.

Uno degli interventi più significativi ha riguardato la Val San Martino, dove il Nucleo Carabinieri Forestale di Almenno San Salvatore, in collaborazione con la direzione generale dell’economia montana e delle foreste (Difor), è intervenuto dopo una segnalazione relativa alla potatura di un albero monumentale.

Gli accertamenti hanno portato alla contestazione di una sanzione amministrativa da 5 mila euro a un’impresa che aveva eseguito un intervento particolarmente invasivo senza richiedere il preventivo e obbligatorio parere del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf), come previsto dalla Legge 10 del 2013.

Sempre in Val San Martino, grazie a una segnalazione e a verifiche effettuate insieme all’ufficio tecnico comunale, i militari hanno individuato diverse opere realizzate senza autorizzazione a servizio di un’attività agricola. Su terreni privati sono state riscontrate tettoie in lamiera, container e modifiche al profilo del terreno. Per questi fatti un cittadino italiano di 55 anni è stato denunciato per violazioni edilizie e paesaggistiche.

Un altro intervento ha interessato la Valle Imagna, dove i carabinieri forestali hanno accertato la presenza di una recinzione, un edificio in legno e una pedana realizzati senza alcun titolo autorizzativo in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico. La proprietaria dell’area, una donna italiana di 48 anni, è stata denunciata alla Procura di Bergamo per abuso edilizio e paesaggistico.

Nella Bassa Val Seriana, i Nuclei Carabinieri Forestali di Curno e Gandino, in collaborazione con la Comunità Montana Valle Seriana, hanno effettuato controlli all’interno di un’ex cava. L’attività investigativa ha portato alla denuncia del responsabile di un’azienda e del direttore dei lavori, accusati di aver realizzato interventi in assenza delle necessarie autorizzazioni, o in difformità rispetto a quelle ottenute, all’interno di un’area sottoposta a vincolo paesaggistico e nelle fasce di rispetto dei reticoli idrici minori.

In Alta Val Seriana, infine, il Nucleo Carabinieri Forestale di Gromo ha concluso un’indagine relativa alla ricostruzione di un fabbricato destinato ad attività turistico-ricreative. Secondo quanto accertato dai militari, i lavori sarebbero stati eseguiti in un’area classificata come bosco dal Piano di indirizzo forestale senza i necessari titoli abilitativi, senza autorizzazione paesaggistica, senza svincolo idrogeologico e senza il permesso per la trasformazione del bosco. Per questo motivo sono stati denunciati tre cittadini italiani: il proprietario e committente dell’opera, il progettista e l’esecutore materiale dei lavori.