Logo

Temi del giorno:

Nuova ‘Obama Presidential Library’, dove “aiutare gli altri a trovare la propria voce e a realizzare il proprio potenziale”

Obama ci parla di responsabilità, di rispetto, di attenzione, di connessione, di cura. Soprattutto ci parla del senso della nostra presenza e del nostro impegno

Nel cuore di South Side Chicago, dove tutto il suo percorso personale ha ricevuto una svolta definitiva oltre quarant’anni fa, giovedì 18 giugno scorso Barack Obama ha inaugurato la nuova Obama Presidential Library. Non l’ha pensata come un museo celebrativo della sua presidenza degli Stati Uniti d’America, ma come la casa aperta di una comunità, la più estesa e ampia possibile, in cui trovare ispirazione gli uni nelle altre, le une negli altri, in cui ogni persona possa cercare il proprio miglioramento attraverso il miglioramento di tutte e tutti, in cui pensare che tutto è sempre possibile. Lo ha fatto con un discorso inaugurale in cui ha accennato al suo percorso personale quando giunse a Chicago per la prima volta, entrandoci proprio nel punto in cui ora sorge questo nuovo punto di riferimento, arrivandoci da organizzatore di comunità senza averne la minima esperienza, ma con la ferma convinzione che il cambiamento non può che partire e dipendere da ciascuno di noi.

Su come sia stato possibile tutto questo e su come ciò debba essere ancor di più oggi fonte di ispirazione collettiva ci sono due frasi di questo suo discorso di ieri che ci tengo a condividere. “Ho imparato che la leadership ha meno a che fare con i titoli o il rango, o con la ricerca dell’attenzione, e più con l’aiutare gli altri a trovare la propria voce e a realizzare il proprio potenziale.” (Barack Obama, The Grand Opening Ceremony, Obama Presidential Center, Chicago, Illinois, U.S.A., 18 giugno 2026)

“Voglio ricordare che ognuno ha una storia da raccontare, basta solo avere la voglia di ascoltare. Storie sacre, piene di coraggio, umorismo e grazia, e che ognuna di queste storie, in qualche modo, è connessa alla mia.” (Barack Obama, The Grand Opening Ceremony, Obama Presidential Center, Chicago, Illinois, U.S.A., 18 giugno 2026)

Obama ci parla di responsabilità, di rispetto, di attenzione, di connessione, di cura. Soprattutto ci parla del senso della nostra presenza e del nostro impegno. Quando il suo mandato presidenziale giunse al termine, ci furono diversi articoli con cui venne presentato un possibile quadro sull’azione e sull’efficacia della sua Amministrazione che, in termini concreti, potevano anche trovare punti condivisibili. Ma sin da allora scrissi che questi tendevano a non offrire il vero senso e la piena portata di quegli otto anni, in termini di missione perseguita, di ideali messi in gioco e di ispirazione offerta, che andavano ben oltre un puro calcolo “ragionieristico” del fatto e del non fatto, del riuscito bene e del riuscito meno bene.

Ogni giorno da Presidente, Barack Obama ha celebrato l’uguaglianza tra noi, denunciando la falsità di ogni pretesa distinzione tra gli uomini. Ogni giorno ha puntato sulla qualità delle persone e mai cinicamente sulle loro paure. Con una sola missione e un solo obiettivo, sempre dichiarati senza remore. Progresso sociale e uguaglianza. Mi rendo conto che non tutti coloro che cercano il vero contributo della sua Amministrazione hanno la capacità di coglierlo. Perché richiede avere una minima sensibilità. Ma la risposta che cercano è questa. Il Presidente Obama ha speso ogni suo giorno conducendo una lotta per proteggere tutti – non importa chi sei, da dove vieni, quello che sembri, o che ami. Dalla riforma sanitaria alle protezioni per i cittadini LGBT, dall’impegno per rendere il sistema di immigrazione più equo e più sicuro alla lotta alla povertà fino agli investimenti nelle comunità, ecco dove si trova il vero primato di quella sua Amministrazione.

Per questo penso sia stato un vero onore poter vivere la sua epoca ed è un assoluto privilegio poter pensare di continuare ad alimentare il nostro impegno con la passione che nasce ancora oggi dalla sua ispirazione. Per questo le sue nuove parole di ieri sono credibili, e più che mai preziose e di ispirazione. Continuiamo a tenere accesa, insieme, la speranza nel nostro futuro.


Alberto Colombelli, Diplomato ISPI in Affari europei
Componente Presidenza nazionale Libertà Eguale