Pasalic brilla, ma la Croazia perde con l’Inghilterra. Ok il Ghana di Kamaldeen al 95′, perde l’Uzbekistan di Rolando Bianchi
Notte bergamasca oltre l’Atlantico con due atalantini impegnati e il tecnico di Albano assistente di Cannavaro: sorride soltanto Sulemana, partito titolare e poi sostituito intorno all’ora di gioco dopo una buona prestazione
Notte bergamasca nel mondiale americano che proprio nelle scorse ore ha visto concludersi la prima giornata della fase a gironi. Due gli atalantini impegnati in campo, entrambi titolari, ma con esiti opposti: la Croazia di Mario Pasalic è stata sconfitta per 4-2 dall’Inghilterra, mentre il Ghana di Kamaldeen Sulemana è riuscito a strappare tre punti preziosi battendo Panama e salendo proprio insieme alla nazionale britannica in testa al gruppo L.
Per quanto riguarda il centrocampista numero 8 nerazzurro, il ct Zlatko Dalic lo ha schierato dal primo minuto nella mediana a due del 3-4-2-1, modulo che ovviamente ben conosce avendolo interpretato per anni in nerazzurro. Ha affiancato Luka Modric, autore però di una prestazione non proprio convincente, al contrario di Mario, che con il numero 15 sulle spalle (l’8 è di Kovacic) ha corso per lui e anche per l’esperto compagno di reparto.
Solita prestazione di grande generosità e lavoro dispendioso, ma anche di qualità, visto che a fine primo tempo parte dal suo piede il gol del 2-2: fronte alla porta ai trenta metri, scodella una palla oltre la linea difensiva su cui Perisic si inserisce facendo la torre per il tap-in di Musa. Nel secondo tempo però Bellingham e Rashford regalano la vittoria ai padroni di casa, dopo la doppietta di Kane nel primo tempo (del comasco Baturina il momentaneo 1-1 balcanico). La partita di Pasalic è terminata al 78’, con il 95% di passaggi completati e un importante contributo soprattutto in termini di fisicità e corsa.
Ha invece gioito Kamaldeen Sulemana, anche lui nella formazione iniziale del ct Queiroz (giunto al suo quinto mondiale) in un ruolo inedito, visto che è partito da seconda punta, alle spalle del capitano Jordan Ayew, con licenza di svariare e invertirsi di posizione nel ruolo di esterno alto a sinistra con Semenyo, la stella della squadra, reduce da una stagione da 21 gol tra Bournemouth e Manchester City, che lo ha pagato oltre 70 milioni di euro a gennaio.
Qualche buono spunto, diversi palloni toccati, ma mai il numero 7 atalantino ha avuto lo spazio per sfoderare la sua velocità. Ha concluso la sua gara con un dribbling riuscito, un cross (e passaggio chiave) completato, venendo sostituito al 58’ da Brandon Thomas-Asante, ovvero l’uomo che al 95’ ha sviluppato e rifinito con l’assist l’azione che al 95’ ha portato il 2006 Yirenkyi a battere il portiere e regalare i tre punti alle Black Stars.
A concludere il programma orobico è stato Rolando Bianchi, collaboratore tecnico dell’Uzbekistan del ct Fabio Cannavaro, nazionale esordiente assolutaai mondiali che aveva il difficilissimo compito di giocarsela con una Colombia più solida e con più talento. Nonostante il gol di Fayzullaev al 60’, primo storico ai Mondiali per la nazionale asiatica, la star del Bayern Luis Diaz con gol e assist ha propiziato la vittoria per 3-1 dei sudamericani.
Questa sera (giovedì 18 giugno) torna in campo Sead Kolasinac, probabilmente il migliore tra tutti i nerazzurri finora scesi in campo: sfiderà la svizzera di Remo Freuler.







