Freuler e compagni complicano i piani della Bosnia di Kolasinac, la Svizzera vince 4-1
Il talento del Friburgo Manzambi entra al 71’ sullo 0-0 e stappa la partita dopo tre minuti. Il difensore nerazzurro in campo per tutta la partita, nell’ultima mezz’ora anche con la fascia di capitano
Si complicano e non poco i piani qualificazione della Bosnia di Sead Kolasinac nel gruppo A del mondiale americano. Il difensore atalantino e i suoi compagni incassano infatti una pesante sconfitta contro una Svizzera che si sblocca nel finale e diventa inarrestabile, fino a definire un rotondo 4-1 finale che condiziona anche il fattore differenza reti, prima discriminante in caso di arrivo parenti e quindi anche per la valutazione delle eventuali migliori terze che si contenderanno i posti ai sedicesimi.
Nel modernissimo stadio di Los Angeles, Kolasinac è ovviamente titolare sulla corsia mancina della difesa a quattro. Questa volta non indossa la fascia da capitano dall’inizio, visto che nella formazione iniziale c’è il rientro di Edin Džeko. La fascia però il classe 1993 se la prende quando intorno all’ora di gioco l’attaccante ex Roma e Inter tra le altre viene sostituito. La sostituzione decisiva che però cambia la partita, la fa la Svizzera al 71’, inserendo Johan Manzambi, centrocampista classe 2005 di proprietà del Friburgo.
Passano infatti pochi minuti, tre per la precisione, prima che il super talento elvetico si inventi un destro al volo in area che spacca la porta, aprendo le marcature. La partita cambia quando Muharemović viene espulso al minuto 80: quattro minuti dopo Embolo (che aveva causato il cartellino rosso con il suo scatto in verticale) innesca un contropiede che Vargas chiude con precisione. C’è anche spazio per il 3-0 ancora a firma di Manzambi su assist di Vargas, mentre il poker arriva con un rigore di capitan Xhaka nel recupero, dopo che il classe 2005 Mahmic con un grande destro al volo aveva riacceso qualche minima speranza per la Bosnia.
Per Kolasinac una serata da dimenticare, visto che dopo due partite la sua nazionale ha un solo punto e quindi sarò obbligata a vincere all’ultima giornata contro il Qatar per avere ancora speranze di qualificazione. Difficilmente un pareggio potrebbe bastare. La prestazione comunque è stata come sempre di spessore, suonando spesso e volentieri la carica nei momenti difficili e facendosi sempre trovare al posto giusto al momento giusto e mostrando una discreta intesa con il talentissimo classe 2007 Kerim Alajbegovic (che anche l’Atalanta segue con attenzione), incassando il solito elevato numero di botte – tra cui un discreto pestone da parte di un ex nerazzurro come Remo Freuler, in campo da titolare per tutti i 90 minuti nel centrocampo a tre di Murat Yakin che di lui non sa proprio fare a meno.
I prossimi nerazzurri a scendere in campo saranno Ederson, De Roon, Hien e Kossounou, tutti nella giornata di sabato 20 giugno: il mediano promesso il Manchester United con il suo Brasile sfida Haiti alle 2:30 di notte, sperando di strappare qualche minuto; il capitano nerazzurro con la sua Olanda darà vita a un derby con il centrale svedese (ore 18) e alle 21 toccherà al difensore ex Leverkusen provare a contenere lo straripante attacco della Germania.





