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Tremana esondato, la consulenza del tribunale: “Nessuna pioggia eccezionale, Comune e Teb responsabili”

La causa civile dei residenti in via del Guerino. Il perito nominato dal giudice: “Determinanti fattori di manutenzione e gestione”. Danni per 382 mila euro

Bergamo. Non è una vicenda sulla quale scherzare, ma a distanza di quasi due anni un residente si concede una battuta: “Prima o poi la verità viene a galla”. Quella dell’ingegnere Fabio Paolo Galli, consulente tecnico del tribunale, è la seguente: Comune responsabile al 75%, cantiere Teb per il restante 25%. Nessuna contestazione, invece, per le imprese esecutrici, il Consorzio di Bonifica e la Regione Lombardia.

È la conclusione della Consulenza Tecnica d’Ufficio (CTU) firmata dall’esperto nominato dal giudice civile per svolgere accertamenti indipendenti e chiarire la dinamica del disastro alluvionale del 9 settembre 2024 che ha colpito il condominio F78 di via del Guerino. La relazione si concentra su un singolo caso, anche se l’evento aveva interessato un’area ben più ampia della città, con criticità enormi soprattutto nelle via Baioni e via Maironi da Ponte.

Il tecnico ha analizzato le cause dell’allagamento e definito il quadro delle eventuali responsabilità nell’ambito della causa promossa dai residenti del condominio al civico 3, assistiti dall’avvocato Tommaso Ghisalberti. Il torrente Tremana aveva invaso abitazioni, box e cantine, isolando le persone per circa 13 ore senza elettricità né acqua, con danni inizialmente stimati in 500 mila euro per le sole parti condominiali. Secondo la relazione, la pioggia caduta il 9 settembre, da sola, non sarebbe mai bastata a provocare l’esondazione. In passato, tra il 1997 e il 2018, si sarebbero verificati episodi anche più intensi senza conseguenze analoghe. Sarebbero altri i fattori determinanti, secondo l’ingegnere Galli.

In primo piano il torrente Tremana, dove sarebbero stati rilevati accumuli di detriti e possibili criticità nella manutenzione ordinaria, tali da ridurne la capacità di deflusso. A questi si aggiungono le condizioni del cantiere della linea tranviaria Teb, nel quale alcune misure di sicurezza per la gestione del rischio idraulico non risulterebbero pienamente attuate, insieme a opere che potrebbero aver inciso sul naturale percorso delle acque. Un ulteriore elemento riguarda la progettazione idraulica del cantiere, basata sull’ipotesi – errata, a suo dire – che il torrente fosse in grado di smaltire determinate portate.

Secondo le conclusioni della relazione, il Comune sarebbe responsabile per la mancanza di contrattualizzazione della concessione del torrente, che non avrebbe permesso la redazione dei piani di manutenzione come indicato nella lettera dell’Ufficio territoriale e nella perizia della Regione Lombardia; il cantiere Teb per la mancata attuazione delle procedure di sicurezza. Nessuna responsabilità per le imprese appaltatrici e subappaltatrici, poiché le misure anti-allagamento sarebbero state di competenza del committente in quanto misure di sicurezza collettive.

Il consulente rileva che le cause dell’alluvione non sarebbero dunque riconducibili a un evento di pioggia eccezionale (tempo di ritorno di 100 anni), ma a fattori gestionali, di manutenzione e di fragilità del sistema idraulico. L’evento piovoso, infatti, avrebbe avuto un tempo di ritorno di circa 50 anni per un arco temporale limitato di circa un’ora e, secondo i calcoli idrologici e idraulici, il torrente avrebbe dovuto comunque essere in grado di smaltire la portata senza andare in pressione.

I danni complessivi sono stati stimati in circa 382 mila euro, di cui 315 mila per le parti comuni del condominio e 66 mila euro per i beni dei singoli condomini. Questo, ripetiamo, vale solo per il fronte della causa civile promossa dai residenti in via del Guerino. Sul fronte penale la Procura aveva richiesto l’archiviazione delle denunce, ritenendo sulla base delle proprie consulenze l’evento di natura straordinaria e non riconducibile con facilità a responsabilità penali. Il gip Federica Gaudino si era però opposta, disponendo nuovi accertamenti proprio sul cantiere della Teb presente nell’area interessata dall’esondazione del Tremana.