Questura di Bergamo
|Bergamo, cresce il ricorso agli Avvisi Orali per i minori: 16 provvedimenti dall’inizio dell’anno
L’estensione della misura ai ragazzi dai 14 anni, introdotta dal Decreto Caivano, rafforza gli strumenti di prevenzione. Coinvolte anche le famiglie, mentre nelle scuole proseguono le attività dedicate a legalità, bullismo e rispetto reciproco
Bergamo. Sedici Avvisi Orali emessi nei confronti di minorenni dall’inizio dell’anno, quasi il doppio rispetto allo stesso periodo del 2025. È uno dei dati che emerge dall’attività di prevenzione portata avanti dalla Questura di Bergamo sul fronte del disagio giovanile, attraverso l’applicazione delle misure di prevenzione personali disposte dal Questore.
Si tratta di strumenti amministrativi che consentono di intervenire nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi prima che eventuali comportamenti devianti si traducano in fatti penalmente rilevanti. L’obiettivo è quello di contrastare tempestivamente situazioni considerate a rischio, con una funzione che unisce prevenzione, tutela della collettività e attenzione agli aspetti educativi.
Tra queste misure assume un ruolo centrale l’Avviso Orale, provvedimento con cui il Questore richiama formalmente il destinatario a modificare la propria condotta e ad adottare comportamenti conformi alle norme e alle regole della convivenza civile.
Un cambiamento significativo è arrivato con il Decreto Caivano, che ha esteso la possibilità di applicare l’Avviso Orale anche ai minori che abbiano compiuto 14 anni. Proprio in questo contesto si inserisce l’incremento registrato sul territorio bergamasco, dove dall’inizio del 2026 sono stati adottati 16 provvedimenti nei confronti di giovanissimi.
La procedura prevede la convocazione del ragazzo insieme a un genitore. Durante l’incontro viene notificato il richiamo formale, che rappresenta non solo un passaggio amministrativo ma anche un’occasione di confronto sui comportamenti tenuti e sulle possibili conseguenze future. Il coinvolgimento della famiglia viene considerato parte integrante del percorso, con l’intento di favorire una maggiore consapevolezza e sostenere eventuali processi di recupero e reinserimento.
Secondo quanto evidenziato dalla Questura, l’aumento dei provvedimenti riflette la volontà di individuare in modo precoce i segnali di disagio o di rischio, offrendo ai giovani un’opportunità di cambiamento prima dell’eventuale ingresso nel circuito penale.
L’azione sul territorio non si limita però agli strumenti di prevenzione amministrativa. Nei prossimi mesi sono infatti previsti numerosi incontri nelle scuole dedicati a temi come bullismo e cyberbullismo, violenza di genere, rispetto reciproco e cultura della legalità. Iniziative che puntano a promuovere il dialogo e la consapevolezza tra i più giovani, nella convinzione che informazione, confronto ed educazione rappresentino elementi fondamentali per prevenire comportamenti a rischio.


