le quattro giornate
A Bergamo seconda tappa del Forum nazionale “Insieme per le Montagne. Dagli Appennini alle Alpi” ricerca e territori a confronto sull’abitabilità generativa delle aree montane
Dal 18 al 21 giugno 2026 la tappa bergamasca della manifestazione, promossa per la sede bergamasca da OrobieLab dell’Università degli studi di Bergamo, attraverserà Astino, la Valle Brembana, la Valle Seriana e la Valle di Scalve
Dal 18 al 21 giugno 2026 Bergamo e le montagne bergamasche ospiteranno la tappa alpina del Forum nazionale “Insieme per le Montagne”. Dagli Appennini alle Alpi”, iniziativa del Gruppo di lavoro “Montagna/Montagne: dinamiche e narrazioni” dell’Associazione dei Geografi Italiani (AGeI), in collaborazione con università, istituzioni pubbliche e private, enti territoriali e realtà locali. Dopo la prima fase ospitata dall’Università degli Studi del Molise, il Forum approda a Bergamo con un programma itinerante che attraversa luoghi, comunità e paesaggi delle Orobie, raccogliendo il tema dell’abitabilità generativa emerso dal confronto appenninico e rilanciando nel contesto alpino.
La tappa bergamasca è promossa, per l’Università degli studi di Bergamo, dal Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere e da OrobieLab in collaborazione con l’Osservatorio per la montagna della Provincia di Bergamo. L’iniziativa colloca il territorio orobico al centro di una riflessione nazionale sulle montagne italiane, intese non come margini, ma come territori strategici in cui si intrecciano patrimonio, transizione ecologica, innovazione sociale, abitabilità e nuove forme di progettazione territoriale. In questa prospettiva, l’abitabilità generativa indica la capacità dei territori montani di produrre condizioni nuove di vita, relazione, lavoro, cura del patrimonio e cittadinanza territoriale.
Il Forum si inserisce in un percorso di confronto tra ricerca, istituzioni e territori, anche alla luce delle recenti disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane. Il dialogo tra Appennini e Alpi consente di leggere la pluralità delle montagne italiane e di mettere a confronto esperienze, metodi e prospettive maturate in contesti diversi. La tappa bergamasca assume così il valore di un laboratorio territoriale diffuso, nel quale la riflessione scientifica si confronta direttamente con paesaggi, economie locali, infrastrutture, patrimoni e pratiche dell’abitare.
Nel corso delle quattro giornate, sessioni scientifiche e momenti di public engagement si alterneranno a incontri nei territori, visite, seminari in movimento e occasioni di confronto con enti locali, comunità montane, parchi, musei, cooperative, imprese, associazioni e soggetti attivi nella cura e nella valorizzazione delle montagne bergamasche. L’impostazione itinerante intende superare la forma tradizionale del convegno, portando il dibattito nei luoghi in cui le questioni della montagna prendono corpo.
Oltre alla forte collaborazione tra Appennini (Università del Molise) e montagne lombarde e orobiche (Università degli studi di Bergamo), si segnalano alcuni momenti del Forum che consolidano le relazioni internazionali tra la montagna orobica e altri contesti montani europei e non, così come legami interistituzionali tra realtà del territorio cittadine e quelle delle nostre montagne:
– il 18 giugno presso il Complesso di Astino, in apertura del Forum, si terrà l’inaugurazione dell’accordo quadro di cooperazione universitaria tra l’Università degli studi di Bergamo e la Moshi Co-operative University in Tanzania, di cui Federica Burini è referente per l’Università degli studi di Bergamo. Presenti per illustrare questo momento importante Laura Viganò, delegata del Rettore ai rapporti con l’Africa, Judith Mushi di Save the Mountains and Their Cultural Heritages e George Matto della Moshi Co-operative University, insieme a Dario Nisoli e Paolo Valoti del CAI Sezione di Bergamo. Il CAI ha ideato e concretizzato questa visione, grazie alla quale l’Università degli studi di Bergamo, la Moshi Co-operative University e il Consiglio del Kilimanjaro National Park (KINAPA) promuovono congiuntamente un senso di responsabilità volto alla tutela delle montagne, patrimonio mondiale, dalle Orobie al Kilimanjaro, dall’Europa all’Africa;
– il 18 giugno nel tardo pomeriggio, nella cornice di Città Alta, il Forum si legherà ad esperienze museali di eccellenza della nostra città in dialogo con le montagne orobiche: la visita della mostra “Ritratto di un’Epoca. Fotografie di Eugenio Goglio (1865-1926)”, con Roberta Frigeni, Direttrice scientifica della Fondazione Bergamo nella storia e a seguire la visita con un momento di riflessione presso il Museo Diocesano Adriano Bernareggi sul tema “Paesaggi del cibo e processi di comunità nelle tele dei pittori delle montagne orobiche” con Giovanni Berera, Fondazione Adriano Bernareggi, Cassiano Luminati del Polo Poschiavo, Claudio Cecchinelli dell’Ufficio Cultura e Unesco del Comune di Bergamo e Andrea Paleni di AltoBrembo;
– il 19 giugno presso la Comunità Montana Valle Brembana a Piazza Brembana, il consolidamento della collaborazione con l’Observatorio del territorio dell’Universidad de Oviedo, nell’ambito degli studi sul paesaggio montano tra Orobie e Asturie, grazie alla presenza di Juan Sevilla Alvarez e di Daniel Herrera, del Gruppo ARPE-Observatorio del Territorio del Departamento de Geografía dell’Universidad de Oviedo, con i quali sono in corso scambi di ricerca, supervisione di tesi di dottorato e partecipazione a scuole internazionali sui temi del paesaggio e dello sviluppo comunitario delle aree montane tra le Orobie e le Asturie;
– nel pomeriggio del 19 giugno la visita a Cornello dei Tasso e a seguire l’incontro con la comunità della Val Taleggio permetteranno di dar voce ai referenti delle istituzioni, delle aziende produttive di eccellenza del territorio, coinvolgendo anche gli studenti dell’Università che stanno studiando le modalità di valorizzazione del patrimonio montano così come forme di turismo creativo;
– il 20 giugno un percorso itinerante accompagnerà i partecipanti con la TEB in Valle Seriana per raggiungere con il bus la Scame Parre spa, affrontando l’importanza del sistema del trasporto pubblico locale per riconnettere la città con i territori montani;
– il 21 giugno la Valle di Scalve accoglierà il momento finale di confronto tra docenti e referenti di istituzioni nazionali, regionali e locali per ripensare le politiche di sviluppo delle montagne per un’abitabilità generativa.
Si sottolinea che tutte le spese di gestione, trasporto, alloggio e ristorazione del Forum sono sostenute da OrobieLab, dal Dipartimento di Lingue, Letterature e culture straniere e dal Corso di perfezionamento “Valorizzazione dei beni culturali, paesaggistici e ambientali della montagna”, con il coinvolgimento di enti ed istituzioni che hanno a cuore lo sviluppo delle montagne bergamasche.
Dettagli delle giornate
Giovedì 18 giugno il Forum si aprirà presso il Complesso di Astino, con una prima sessione dedicata al “Patrimonio naturalistico e culturale della montagna tra memoria e sfide globali”. La giornata inaugurale metterà al centro il tema della patrimonializzazione delle risorse naturalistiche e culturali, in relazione alle trasformazioni climatiche, sociali e territoriali che interessano le aree montane.
Venerdì 19 giugno il Forum si sposterà in Valle Brembana, con una sessione dedicata all’“Abitare i paesaggi montani tra reticolarità, saperi territoriali, ricerca e cura”. Il programma prevede momenti di confronto scientifico e un’escursione territoriale tra reti storiche, paesaggi delle produzioni casearie e pratiche dell’abitare, con particolare attenzione al patrimonio agro-silvo-pastorale e alle forme di abitabilità generativa delle valli.
Sabato 20 giugno sarà la volta della Valle Seriana, presso Scame Parre spa che ospiterà la sessione “Montagne oltre la neve”, dedicata al futuro delle aree montane di fronte alle sfide climatiche globali, ai processi di dismissione e risignificazione, alla crisi dei modelli turistici fondati esclusivamente sulla neve e alla ricerca di nuove traiettorie di rigenerazione. Tra i temi affrontati figurano la trasformazione delle stazioni sciistiche, le nuove forme dell’outdoor, i conflitti ambientali e il rapporto tra infrastrutture, mobilità e territori montani.
La conclusione è prevista domenica 21 giugno in Valle di Scalve, con l’incontro di coprogettazione “Verso quali strategie condivise per le montagne italiane?”. La giornata sarà dedicata all’elaborazione di prospettive comuni per la rigenerazione territoriale, a partire dai bisogni delle comunità locali e dalle questioni globali che attraversano oggi le montagne italiane. Gli esiti del confronto potranno contribuire alla costruzione di un documento di lavoro e di una piattaforma condivisa di riflessione sulle politiche e sulle progettualità per le montagne italiane.
Il Forum coinvolge studiosi, ricercatori, dottorandi, istituzioni e realtà territoriali, con la partecipazione dell’Università degli studi di Bergamo, di OrobieLab, dell’Università degli Studi del Molise, con il patrocinio dell’Associazione dei Geografi Italiani, di UNCEM Lombardia e di un’ampia rete di partner istituzionali e territoriali come la Comunità montana Valle Seriana, la Comunità montana Valle Brembana, la Comunità montana Valle Imagna, la Comunità montana Valle di Scalve, la Comunità montana Laghi Bergamaschi, il CAI – Sezione di Bergamo, il Parco delle Orobie Bergamasche, il Consorzio BIM del Lago di Como e Fiumi Brembo e Serio, il Consorzio BIM del Fiume Oglio, il GAL Valle Brembana 2020, il GAL Presolana e Laghi Bergamaschi, il GAL delle Colline Bergamasche, Locatelli autoservizi, Arriva Autoservizi, TEB, VisitBrembo, Alto Brembo, Promoserio, Associazione Santa Croce, Museo dei Tasso e della Storia postale, Museo della fotografia Sestini, Museo Diocesano Adriano Bernareggi, Ufficio Cultura e Unesco del Comune di Bergamo, Consorzio di tutela dello Strachitunt, SCAME Parre spa, Scalve Mountain e tanti altri.
Informazioni:
– Docente referente per OrobieLab, Università degli studi di Bergamo: federica.burini@unibg.it
– Programma dettagliato: link al programma
– Modalità di partecipazione: ingresso libero

