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Molto più di un semplice incontro, che cos’è la boxe?
(Foto Getty)

Oltre al ring e dietro al sudore e alla fatica si cela una vera scuola di vita, che mette a nudo davanti a sé stessi, facendo così in modo di aumentare la conoscenza della propria persona

La boxe, nota anche come pugilato, è una delle discipline più antiche che vengono ancora tutt’oggi praticate. Infatti, risale all’epoca egizia in cui furono rappresentati degli uomini che combattevano a pugni chiusi; in seguito, diventerà nel periodo ellenistico uno sport presente nei famosi giochi olimpici. Ma la boxe come è conosciuta al giorno d’oggi, rinasce in Inghilterra dove nel 1681 ci fu il primo incontro ufficiale e documentato.

Fa parte della categoria degli sport da combattimento, insieme a kick boxing, muay thai, karate, taekwondo e così via. Consiste in un combattimento ravvicinato all’interno di un quadrato chiamato ring, in cui si può solamente sferrare colpi usando pugni chiusi con appositi guantoni, tuttavia è riduttivo parlarne solo in questi termini. È uno sport che si basa su numerosi fattori oltre alla pura prestanza fisica, comunque fondamentale. La preparazione psicologica è necessaria per affrontare una sfida estenuante come un match: rimanere lucidi durante tutte le riprese e allo stesso tempo restare prestante fisicamente, dominare le innumerevoli emozioni che ti circondano sia prima sia durante, non sottovalutando anche gestire la pressione che può scaturire dall’incontro. Tutto questo per dire che, come gli altri sport da combattimento, il pugilato viene sminuito ad un semplice e rozzo combattimento ma in realtà è proprio grazie a questi sport che si può imparare il rispetto, umiltà e anche a conoscere meglio i propri limiti.

Perché quindi scegliere questo sport? In primis, la più ovvia è la preparazione atletica, certamente è uno sport che allena a tutto tondo il corpo. L’atleta, infatti, si deve abituare ad attaccare ma soprattutto a difendersi, a saper incassare i colpi. È necessario anche un continuo movimento di gambe chiamato “footwork”, questo durante tutta la durata dell’incontro, che potrebbe durare anche quaranta minuti.

L’allenamento non si limita solamente alla parte fisica ma comprende anche una preparazione mentale ed emotiva, la resilienza e il valore del sacrificio sono valori che la boxe insegna e che poi sono fondamentali per la vita tutti i giorni. Frequentare una palestra crea un senso di gruppo ed appartenenza che spesso può ancor di più spingere la passione e l’apprendimento degli insegnamenti detti. Nella bergamasca nel 1973 nasce la “Bergamo boxe”, una palestra situata in via Arturo Turani, gestita da Egidio Bugada e, suo figlio, Fabrizio. Qui si allenano persone di ogni età, rendono così la boxe disponibile e accessibile a tutti avendo tre modalità di allenamento: per chi ha appena iniziato c’è il corso di “prepugilistica” che consiste nella preparazione per il combattimento però senza appunto combattere. La seconda è “gymboxe”, detto anche sparring, che consiste in un allenamento che prevede un contatto leggero quindi è presente una parte di combattimento ma minore rispetto a quello agonistico.  Infine, c’è l’allenamento agonistico in cui il contatto in questo caso è pieno e si simulano dei veri e propri incontri, ovviamente in aggiunta all’allenamento standard.

In conclusione, oltre al ring e dietro al sudore e alla fatica si cela una vera scuola di vita, che mette a nudo davanti a sé stessi, facendo così in modo di aumentare la conoscenza della propria persona, va molto oltre quello che la concezione generale dello sport riduce ad un semplice sport violento e barbaro.