La reazione
|Vannacci: “Il femminicidio non esiste”. La mamma di Valentina Sarto: “Dovrebbe provare il mio dolore”
Lia Ventura esprime a Bergamonews la propria delusione per le parole rilasciate dal leader di Futuro Nazionale: “Mi fanno ribrezzo, zero empatia per chi soffre”
Bergamo. “Prima di sostenere certe cose dovrebbe provare il dolore che sto provando io per mia figlia, ammazzata da un mostro”.
Quel “Il femminicidio non esiste, è un omicidio come gli altri”, dichiarato da Roberto Vannacci in occasione dell’Assemblea Costituente di “Futuro Nazionale” a Roma, Lia Ventura non lo può proprio mandare giù. Sua figlia Valentina Sarto, il 18 marzo scorso, è stata ammazzata con 19 coltellate da Vincenzo Dongellini in via Pescaria, l’uomo che aveva sposato neanche un anno prima. Un uomo estremamente geloso, lo descrivono fonti vicine alla vittima, che rendeva la vita alla moglie estremamente difficile. A Bergamonews Lia ha espresso tutto il proprio dolore per le parole del leader di estrema destra. O “destra autentica”, come ama definirsi.
Signora Lia, che cosa ne pensa delle parole di Vannacci?
Per me fa schifo una cosa del genere. Sì, fa schifo. C’è zero empatia verso le vittime e per chi ha sofferto e soffre tutt’ora per loro. Lui, che ha anche delle figlie, dovrebbe pensare prima di parlare. Io prima empatizzavo con il dolore degli altri, ma forse non capivo abbastanza cosa si prova quando ti ammazzano una figlia così. Ora invece l’ho provato sulla mia pelle.
Da anni si lavora per contrastare questo reato: a dicembre 2025, con la legge 181, è stata riconosciuta la violenza sulle donne come fenomeno strutturale e non episodico. Da madre di una vittima di femminicidio, come si sente a pensare che alcuni cittadini la pensino come Vannacci?
Non so cosa pensare. Anzi, mi fa solo ribrezzo pensare che alcune persone sostengano cose del genere.
Che cosa gli direbbe?
Non saprei cosa dirgli perché non avrei parole belle da dirgli. Prima di sostenere certe cose dovrebbe provare il dolore che sto provando io per mia figlia, ammazzata da un mostro.
Lo incontrerebbe?
No, non lo incontrerei mai. Ho altre cose per la testa e non avrei la forza di parlargli. Già sono giù e mi ha buttata ancora più giù. Non dovrebbe pensarla una cosa del genere. Ora sto pensando solo ad ottenere giustizia per mia figlia.
È di pochi giorni fa la notizia che per l’assassino di sua figlia la Procura ha chiesto il giudizio immediato.
È giusto, la prova c’è, è stato lui. Non c’è nient’altro da vedere. Vogliamo solo e soltanto giustizia per Valentina. La ricordiamo sempre come l’abbiamo vista l’ultima volta: sempre con il sorriso, gentile e buona con tutti, come ha fatto con lui. Ha sempre cercato di far stare bene chiunque, compreso colui che le ha tolto la vita.



