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De Ketelaere stecca all’esordio Mondiale, il Belgio fermato sull’1-1 dall’Egitto
Foto Getty

Il numero 17 nerazzurro parte titolare da punta, poi viene sostituito al 65′ da Lukaku che entra e propizia l’autogol del pareggio, cambiando la partita

Non è stato un esordio da ricordare, quello di Charles De Ketelaere nel Mondiale americano. L’attaccante dell’Atalanta è rimasto in campo per 65 minuti nella sfida che il suo Belgio ha giocato contro l’Egitto per aprire il girone G che coinvolge anche Iran e Nuova Zelanda. I Red Devils sono i favoriti assoluti per conquistare il primo posto nel gruppo, ma alla prima sono stati fermati sull’1-1 contro ogni pronostico.

La selezione guidata dall’ex tecnico di Roma e Napoli Rudi Garcia non è stata in grado di pungere davvero la solida squadra nordafricana, andando in difficoltà per un’ora abbondante senza trovare grosse occasioni da gol contro il 4-4-1-1 di Momo Salah e compagni. E dopo il vantaggio di Ashour al 19′ con un bel destro da fuori, ha faticato a creare, se non con iniziative individuali estemporanee o calci piazzati. Fino a quando Romelu Lukaku, in uscita dalla panchina al 65′, dopo 28 secondi dal suo ingresso in campo ha propiziato l’autogol di Hany che ha firmato l’1-1 finale.

A far posto all’attaccante del Napoli è stato proprio De Ketelaere, che come già visto nelle ultime partite in nazionale è partito nel ruolo di punta centrale nel 4-2-3-1, ma non è mai riuscito a pungere davvero. Anzi, non è mai riuscito a tirare: zero tentativi in assoluto, con un solo passaggio chiave, vale a dire una sponda dopo aver ricevuto spalle alla porta.

Non è mancato l’impegno, come dimostrano i 4 duelli a terra vinti (su 8) e il 100% di contrasti aerei in cui ha avuto la meglio. Non è però riuscito a trovare il guizzo giusto dentro l’area di rigore: la sua presenza nei sedici metri è spesso mancata nelle manovre avvolgenti del Belgio. E ora, con la prospettiva di avere un Lukaku che sta ritrovando condizione, non è da escludere che l’attaccante nerazzurro possa anche perdere il posto in favore proprio del pariruolo e concorrente. Ma il Mondiale è solo all’inizio e di strada da fare ce n’è ancora parecchia.