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Cantieri ferroviari in ritardo: “Responsabilità condivise tra RFI e istituzioni locali”

Il comitato di quartiere di Boccaleone: “Per un cantiere iniziato da 28 mesi ci si sveglia a 7 mesi dall’ipotetica fine. Dialoghi dal 2020, proposte soluzioni alternative mai valutate”. Le domande e i dubbi riguardo l’opera

Bergamo. Treno per Orio e raddoppio Bergamo-Ponte San Pietro: due opere che stanno facendo discutere da tempo e che continuano a farlo, per i ritardi e il nuovo cronoprogramma presentato da RFI con scadenza prolungata a dicembre 2027, senza però escludere un nuovo appalto qualora l’impresa non dovesse garantire un’accelerata decisa per delle opere, attualmente ferme al 25%. A farne le spese sono in primis i cittadini, come evidenzia il Comitato di Quartiere di Boccaleone in un comunicato diffuso nella giornata di domenica 14 giugno, dicendosi in particolare “profondamente sorpreso” relativamente alle dichiarazioni del Partito Democratico e dei consiglieri dem Davide Casati e Jacopo Scandella degli scorsi giorni sul tema.

“Di fronte al dato ufficializzato da RFI, che certifica un avanzamento dei lavori pari al 25%, viene spontaneo chiedersi dove fossero oggi coloro che si dichiarano stupiti quando da anni il Comitato segnala, in tutte le sedi istituzionali competenti, la lentezza dei cantieri e le criticità di un progetto che continua a procedere senza un reale confronto con il territorio. Per un cantiere iniziato da 28 mesi ci si sveglia a 7 mesi dall’ipotetica fine? Dal 2020 abbiamo dialogato con Amministratori Comunali, Provinciali, Regionali e Nazionali, presentando osservazioni, proposte alternative e richieste di approfondimento finalizzate a ridurre l’impatto dell’opera sul quartiere e il consumo di suolo. In particolare, abbiamo avanzato tre proposte progettuali (Interramento, Semi-interramento, Hospital Line) per evitare la separazione fisica tra Boccaleone e Clementina, senza mai ottenere un’effettiva disponibilità a valutarle”.

“Per anni ci è stato spiegato e ribadito che il progetto non poteva essere modificato perché strettamente legato alle Olimpiadi invernali del 2026. Successivamente ci è stato detto che ogni cambiamento sarebbe stato impossibile da realizzare a causa dei vincoli imposti dai finanziamenti del PNRR, che prevedevano il completamento dell’opera entro il 2026. Oggi, però, si parla apertamente di una conclusione dei lavori nel 2027…(?) A questo punto sorgono interrogativi legittimi: quale sarà il destino delle risorse del PNRR? Esiste il rischio di perdere parte dei finanziamenti? In caso di ulteriori extracosti, chi ne sosterrà il peso economico?”.

binari treno per orio boccaleone

“Attribuire ogni responsabilità esclusivamente a RFI rappresenta una lettura parziale della vicenda. I progetti sono stati elaborati a partire dal 2017-2018 e ai tavoli decisionali sedevano rappresentanti delle principali istituzioni locali e regionali. Le responsabilità politiche e amministrative sono necessariamente condivise. In questi anni il Comitato ha promosso iniziative pubbliche, manifestazioni e raccolte firme che hanno coinvolto migliaia di cittadini. Abbiamo segnalato con largo anticipo le criticità dei cantieri e i rischi connessi alla salute e alle tempistiche previste. Nonostante ciò, molte delle nostre osservazioni sono rimaste inascoltate”.

“Nel frattempo i residenti continuano a convivere con disagi quotidiani: traffico impazzito a causa delle modifiche continue alla viabilità, emissioni di polveri rumore in spregio alle mitigazioni previste dal progetto (e che nessuno controlla) e un impatto sul territorio ben superiore a quanto inizialmente prospettato. Destano inoltre preoccupazione alcune probabili scelte progettuali (non c’è modo di avere il progetto esecutivo) relative ai collegamenti ciclopedonali e ai sottopassi, rispetto ai quali il Comitato continua a esprimere forti perplessità sotto il profilo della sicurezza, dell’accessibilità e dell’inserimento urbanistico”.

“Oggi si annunciano nuove scadenze e si indica il 2027 come termine dei lavori, e fine giugno 2026 per la Passerella di Boccaleone. Tuttavia, su quali elementi concreti si fonda questa previsione? Esiste un nuovo cronoprogramma validato? Sono stati definiti gli affidamenti necessari per garantire il rispetto delle nuove tempistiche? I cittadini meritano risposte chiare e verificabili. Ribadiamo inoltre che, come già richiesto dal nostro Comitato e dai Comuni di Mozzo e Curno, non è mai stata resa pubblica un’analisi costi-benefici completa dell’intervento. Si tratta di una valutazione fondamentale per comprendere l’effettiva sostenibilità economica e trasportistica delle opere in corso”.

“Infine, ricordiamo che una nostra richiesta formale di chiarimenti è stata inviata tramite PEC (protocollo nr. 0173976 l’8/5/2026) alla Sindaca di Bergamo, agli Assessori competenti, alla Rete e che la stessa risulta ancora priva di risposta da oltre 1 mese. Chiedere trasparenza e certezze oggi è semplice. Più difficile è riconoscere gli errori commessi e aprire finalmente un confronto autentico con i cittadini. È tempo che tutti i soggetti coinvolti si assumano le proprie responsabilità e dimostrino concretamente di avere a cuore il futuro del territorio così come lo hanno i residenti”.