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Aereo precipitato a Valbrembo, si è svegliato dalla terapia intensiva il 19enne a fianco di Daniel: è fuori pericolo

A due settimane dallo schianto del Cessna 152, secondo fonti vicine al ragazzo, ricoverato al Papa Giovanni, il giovane parlerebbe, rispondendo agli stimoli

Bergamo. Buone notizie arrivano dall’ospedale Papa Giovanni XXIII per M.A, il 19enne di origine egiziana rimasto gravemente ferito nell’incidente aereo costato la vita a Daniel Taino. A due settimane dallo schianto del Cessna 152 avvenuto a Valbrembo, il giovane si è svegliato dalla terapia intensiva, parla e risponde agli stimoli. Secondo quanto riferito da fonti vicine al ragazzo, i medici lo hanno dichiarato fuori pericolo.

L’aereo era precipitato in via Don Bosco, nel pomeriggio del primo giugno, in una zona residenziale non lontana dall’Aeroclub, schiantandosi al suolo dopo aver perso quota nella fase finale del volo. L’impatto era stato devastante e per Taino non c’era stato nulla da fare, mentre il giovane era stato soccorso in condizioni gravissime e trasferito d’urgenza al Papa Giovanni XXIII.

Nel frattempo proseguono le indagini coordinate dal pubblico ministero Raffaella Latorraca, che ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per l’ipotesi di omicidio colposo. Il Cessna e i reperti recuperati nell’area dell’incidente sono stati posti sotto sequestro e saranno sottoposti ad accertamenti per chiarire le cause della tragedia.

Dalle prime analisi dei tracciati di volo emergerebbero alcune anomalie negli ultimi istanti prima dello schianto. In fase di avvicinamento il velivolo avrebbe effettuato manovre irregolari, con variazioni di quota, direzione e velocità. I dati disponibili indicherebbero inoltre che l’aereo avrebbe impattato il terreno a circa 130 nodi, pari a quasi 240 chilometri orari.

Tra gli aspetti al centro dell’inchiesta vi sono la quota particolarmente bassa mantenuta prima dell’urto con un palo dell’elettricità e l’analisi dei dati del transponder, che dovranno consentire di ricostruire con precisione traiettoria, velocità e altitudine del velivolo. Resta inoltre da accertare chi fosse effettivamente ai comandi al momento dell’incidente, trattandosi di un aereo scuola dotato di doppia postazione di pilotaggio e di strumentazione identica per istruttore e allievo.