Morengo, prende forma il polo dell’infanzia: inaugurata la nuova struttura “a foglia”
Intervento da 1,2 milioni di euro finanziato per un milione dal Pnrr. Nuovi spazi e servizi per la fascia 0-6 anni nel paese
Morengo. Taglio del nastro per il nuovo polo dell’infanzia, la struttura che amplia e potenzia i servizi educativi per la fascia 0-6 anni e che si distingue anche per la sua particolare forma architettonica “a foglia”. Presenti alla cerimonia i rappresentati delle istituzioni provinciali, regionali e numerosi amministratori locali.
L’opera, dal valore complessivo di un milione e 245mila euro, è stata finanziata con un milione di euro di fondi Pnrr, 75mila euro di contributo statale per la progettazione esecutiva e 170mila euro di risorse proprie del Comune.
A fare gli onori di casa il sindaco Amilcare Signorelli, che ha sottolineato il lavoro dell’amministrazione e la capacità di intercettare le risorse disponibili. “Grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, uno strumento che ha offerto ai comuni l’opportunità di trasformare i bisogni e visioni in realtà Morengo ha saputo cogliere questa opportunità con determinazione mettendo al centro un obiettivo chiaro offrire i più piccoli spazi moderni, sicuri funzionali e capaci di rispondere alle esigenze educative di oggi e di domani”.
Il sindaco ha richiamato anche il percorso amministrativo che ha portato alla realizzazione dell’intervento, evidenziando la complessità delle fasi progettuali e burocratiche. “Dietro ad ogni opera pubblica vi è un lavoro complesso fatto di progettazione, impegno amministrativo, collaborazione tra enti, professionalità tecniche e capacità di affrontare le sfide burocratiche e operative che accompagnano ogni intervento finanziato con i fondi pubblici. Oggi possiamo essere orgogliosi del risultato raggiunto perché è frutto di un grande lavoro di squadra”.
Il vicesindaco Giorgio Facchetti ha illustrato il percorso amministrativo e progettuale dell’intervento, soffermandosi sulle motivazioni che hanno portato all’ampliamento del polo e sull’evoluzione dei servizi educativi del paese. “Quando nel 2022 abbiamo partecipato a un bando del Ministero dell’interno per la progettazione esecutiva ed ottenuto il contributo di 75mila euro la scuola dell’infanzia aveva bisogno di nuovi spazi dopo l’adeguamento di quelli esistenti per l’emergenza covid. Il nido – aggiunge – non riusciva a soddisfare le richieste della famiglie e la cucina dove oltre i pasti dell’infanzia si preparano i pasti della prima aria e i pasti a domicilio per gli anziani doveva essere ampliata e adeguata. Grazie ai fondi del Pnrr siamo riusciti a realizzare un ampliamento che non solo risponde ai bisogni della comunità ma migliora anche la qualità complessiva del polo dell’infanzia di Morengo»”.
Facchetti ha inoltre ricordato le necessità del servizio educativo e dei servizi collegati alla struttura, sottolineando come il progetto abbia permesso di rispondere a richieste crescenti da parte delle famiglie e di migliorare la funzionalità complessiva del polo.
Tra gli interventi anche quello del presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli, che ha definito l’opera un investimento sul futuro della comunità e un segnale di attenzione verso i più piccoli e le famiglie.
Il consigliere regionale Giovanni Malanchini (Lega) ha quindi evidenziato il lavoro di squadra e la capacità amministrativa necessaria per arrivare al risultato, mentre il collega Davide Casati (Pd) ha sottolineato il valore dei finanziamenti pubblici e il rispetto dei tempi di realizzazione.
Presente anche la sindaca di Bergamo Elena Carnevali la quale ha richiamato l’importanza dei servizi educativi per la fascia 0-6 anni e il ruolo decisivo dei primi anni di vita nello sviluppo dei bambini.
L’assessore all’Istruzione Chiara Spreafico ha evidenziato il significato dell’opera per la comunità e per le famiglie. “Oggi non inauguriamo soltanto nuovi spazi, ma nuove opportunità, nuove esperienze e nuove possibilità per le bambine e i bambini che li vivranno ogni giorno”.
La dirigente scolastica Cristina Rossi ha richiamato invece il ruolo della scuola nella valorizzazione dei nuovi ambienti e nella crescita dei bambini. “Questa dimensione dell’infanzia che vediamo quotidianamente nei bambini e nelle bambine che frequentano la nostra scuola è la dimensione della curiosità, della scoperta e della sperimentazione. Come comunità scolastica – dice – lavoreremo per utilizzare questi spazi nel modo migliore possibile per l’apprendimento e la crescita dei bambini”.

