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Grave infortunio alla Tenaris: ferito un operaio di una ditta esterna di manutenzione

L’allarme è scattato attorno a mezzogiorno: l’uomo sarebbe stato colpito da una cinghia mentre si trovava su un carroponte

Grave infortunio attorno a mezzogiorno di sabato 13 giugno all’interno dello stabilimento Tenaris di Dalmine dove un uomo di 55 anni è rimasto ferito nel corso di un intervento di manutenzione.

Secondo quanto è stato possibile ricostruire finora, l’operaio è infatti un dipendente di una ditta esterna che si stava occupando di un’attività manutentiva in uno dei capannoni dell’acciaieria quando, per cause in fase di accertamento, sarebbe stato colpito da una cinghia mentre si trovava su un carroponte.

Immediata la richiesta di soccorso inviata al numero unico d’emergenza 112, che ha inviato sul posto un’ambulanza, un’automedica e l’elisoccorso alzatosi in volo da Bergamo (oltre ai tecnici dell’Ats di Bergamo): dopo le prime cure prestate all’interno del capannone, il 55enne è stato trasportato d’urgenza in ospedale al Poliambulanza di Brescia con un serio trauma al volto.


Tenaris: “Vicini all’operatore infortunato”

“Oggi, intorno alle ore 12.00, è avvenuto un incidente all’interno dello stabilimento di Dalmine, che ha coinvolto un operatore di una ditta esterna specializzata in attività di Manutenzione – spiegano in una nota da Tenaris – I soccorsi sono stati subito attivati e sono arrivati tempestivamente. TenarisDalmine esprime vicinanza all’operatore infortunato e sta collaborando attivamente con le autorità  competenti per verificare la dinamica dell’accaduto”.


Cisl Bergamo: “Salute e sicurezza sul lavoro rappresentino sempre una priorità”

“Apprendiamo con profonda preoccupazione del grave infortunio sul lavoro avvenuto nella tarda mattinata di oggi, sabato 13 giugno, che ha coinvolto un lavoratore di una ditta esterna impegnato in attività di manutenzione a una gru-carroponte – sottolinea Simone Frigeni, segretario della della Fim Cisl di Bergamo -. Un incidente drammatico, che ci ricorda ancora una volta quanto la salute e la sicurezza sul lavoro rappresentino una priorità sempre più centrale e quanto sia fondamentale rafforzare in modo concreto e sistematico la cultura della prevenzione e della sicurezza sui luoghi di lavoro, affinché drammi come questo non si ripetano mai più. Chiederemo all’azienda un incontro urgente per avere maggiori informazioni su quanto accaduto e per valutare le misure necessarie a garantire la sicurezza di tutti i lavoratori presenti nello stabilimento, inclusi quelli delle ditte esterne”.


Cgil Bergamo:Non possiamo accettare che il lavoro diventi una scommessa sulla propria incolumità”

In data odierna, verso le 12, si è verificato un grave infortunio all’interno del reparto Acciaieria, che ha coinvolto un lavoratore di una ditta esterna impegnato in attività di manutenzione. “Secondo le prime informazioni, durante una manovra nell’area EBT del forno, per cause da accertare, un lavoratore di una ditta esterna è stato colpito violentemente al volto Al momento, siamo in attesa di aggiornamenti sulle condizioni di salute del lavoratore, a cui va tutta la nostra vicinanza e solidarietà – afferma in una nota Cgil Bergamo -. Il nostro RLS si è recato immediatamente in azienda per raccogliere tutte le informazioni possibili. L’infortunio di oggi non è un episodio isolato, ma si aggiunge a una scia di incidenti gravi che hanno colpito l’azienda negli ultimi tempi. La sicurezza sul lavoro continua a essere sacrificata e i rischi restano elevati, nonostante le continue segnalazioni e denunce che, come RSU FIOM-CGIL, portiamo avanti da tempo. Non possiamo accettare che il lavoro, in particolare quello svolto in appalto, diventi una scommessa sulla propria incolumità. È necessario che l’azienda faccia chiarezza immediata sulle cause di quanto accaduto, accertando ogni responsabilità. La RSU FIOM-CGIL, nei prossimi giorni, procederà a un’analisi dettagliata dell’accaduto coinvolgendo tutte le parti in causa. Valuteremo tutte le iniziative necessarie, a ogni livello, per pretendere che il diritto alla sicurezza continui ad essere la priorità assoluta e indiscutibile in ogni area del sito produttivo. La sicurezza dei lavoratori non può essere messa in secondo piano”.