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La 26ª edizione de “Lo Spirito del Pianeta” ritorna a Casirate d’Adda dal 18 giugno. Un evento in cui le distanze si accorciano, le lingue diverse si incontrano e le persone tornano a guardarsi negli occhi

Riscoprirsi comunità con quel bisogno urgente di connessione e confronto, di sentirsi essere umani, uniti dalle stesse radici e da antenati che hanno permesso di assaporare la libertà. Forse si deve partire da qui per scoprire il cuore che anima la 26ª edizione de “Lo Spirito del Pianeta”, il festival internazionale dei popoli indigeni e delle tradizioni del mondo, che si svolgerà tra Casirate d’Adda e Albino dal 18 al 4 luglio.

Per il secondo anno Casirate d’Adda ospita l’evento, che in 25 anni ha sempre riscosso un grande successo, richiamando popolazioni da tutto il mondo.

“Sottolineo l’importanza strategica del nostro territorio, proprio per la sua collocazione come crocevia di attraversamenti. In particolare questo è un evento nato dalla Provincia di Bergamo. A Casirate siamo ancora nella provincia di Bergamo ma ci affacciamo verso tutta la pianura – sostiene Mario Donadoni, Sindaco di Casirate – portare l’evento in pianura significa ambire ad intercettare un territorio vastissimo”. “Ci sarà una serata dedicata a uno degli eventi identitari della pianura. Presenteremo le Vie d’Acqua” anticipa Donadoni. Si tratta di un momento emblematico per Casirate d’Adda, che è un territorio attraversato dalle vie d’acqua.

“Quest’anno l’ospite speciale sono le persone che verranno a trovarci” dichiara Ivano Carcano, organizzatore del Festival. In un’epoca in cui la ricchezza e le tecnologie creano disconnessione rendendo difficile la socializzazione, questo evento coinvolge tutti a partecipare alle attività, nelle quali non esiste la parola “io” ma “noi”. Ci si riscopre così parte di una comunità, sentimento fondamentale nelle popolazioni indigene che provoca, in chi partecipa, una commozione, che sembra ingiustificata, ma che nasconde in realtà un bisogno urgente di connessione e confronto, di sentirci essere umani, uniti dalle stesse radici e da antenati che ci hanno permesso di assaporare la libertà.

Francesco Micheli, Sindaco di Villongo e Consigliere Provinciale, presenta Bergamo come una città non solo laboriosa e industriale, ma anche come un territorio che riconosce la cultura propria e di tutto il mondo. “Siamo onorati anche quest’anno di patrocinare un evento di questa portata. Questo è un evento di estrema importanza per il territorio, a livello turistico, a livello culturale, molto significativo – dichiara Francesco Micheli, ringraziando il Sindaco di Casirate d’Adda e gli organizzatori – devo riconoscere che ospitare un evento di tale portata comporta una grande responsabilità”.

Positività e riconnessione: capisaldi de “Lo Spirito del Pianeta”, un evento che unisce il Mondo in una comunità legata dalla pace

“Bergamo è una città che ti insegna tanto, la tenacia e la generosità – evidenzia Simayal Masaailady, organizzatrice del festival -. Ringrazio tutti i volontari. Con la nuova tecnologia, con un mondo molto occidentale che è arrivato nelle nostre foreste, temiamo il rischio d’estinzione. Con un’occasione così, come Lo Spirito del Pianeta, riusciamo a far conoscere le nostre culture e a tramettere i valori che abbiamo”.

In un mondo che pensa solo il futuro, la popolazione indigena ci insegna a vivere il momento. La capacità del godersi le connessioni, con la natura e le persone, si notano in rituali suggestivi e carichi di significato. Uno di questi è l’accensione del fuoco, un momento che si fa portatore del messaggio di pace e promemoria del vivere nel presente. La visione di questo elemento porta ad uno stupore antico, un’emozione che proviamo alla vista di un fuoco che arde, che non è un semplice elemento, ma è accoglienza, unione, mezzo che ci fornisce nutrimento, conforto e calore. Un momento dal sapore sacrale di forte valore antropologico. È un “magnete energetico” che sarà tenuto vivo dalle ragazze della Val Camonica. Tra gli altri momenti toccanti si ricorda la presenza della “Donna Medicina”, che ogni mattina benedirà il terreno sul quale si svolgerà l’evento, purificandolo e dei monaci tibetani, che il primo giorno costruiranno un grande mandala con particolari polveri e che verrà distrutto l’ultimo giorno, atto di grande importanza simbolica.

Si ricordano alcune delle date principali che avranno, come ospiti, artisti conosciuti nel mondo, tra queste: domenica 21 giugno Eusépia porta sul palco l’anima festosa del Madagascar; lunedì 22 giugno il baghèt, antica cornamusa bergamasca, sarà suonato rivelando il suono profondo della Val Seriana e delle sue tradizioni popolari; la serata di venerdì 26 giugno sarà animata da il Thanda Choir, fondato nel 2023 nella township di Khayelitsha, a Città del Capo e venerdì 3 luglio accendono il palco i Saor Patrol, un rock celtico di intensità ritmica travolgente. Il 4 luglio sarà celebrato invece un matrimonio celtico, che testimonia l’importanza per questo evento e la capacità di creare unioni e comunità.

Per non perdere nessun appuntamento, consultare il sito: www.lospiritodelpianeta.it