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La chirurgia della mano e la sindrome del tunnel carpale

Quando è il caso di sentire lo specialista e come intervenire

La Chirurgia della Mano è una branca altamente specialistica della medicina che si occupa della diagnosi e del trattamento delle patologie, dei traumi e delle deformità che interessano la mano, il polso e l’avambraccio. La mano è uno degli strumenti più preziosi del nostro corpo: ci permette di lavorare, comunicare, prenderci cura di noi stessi e relazionarci con gli altri. Anche piccoli problemi possono avere un impatto significativo sulla vita quotidiana. Ne parliamo con il Dr. Roberto Maggi, ortopedico di Habilita, specializzato proprio in questo campo.

Dr. Roberto Maggi habilita marketing

Perché la chirurgia della mano è una specialità unica?

“La mano è una struttura straordinariamente complessa, composta da:

– 27 ossa

– numerose articolazioni

– tendini e muscoli che permettono movimenti fini e precisi

– nervi responsabili della sensibilità e della motricità

– una rete vascolare essenziale per il corretto funzionamento dei tessuti

Ogni elemento deve lavorare in perfetta armonia. Per questo motivo la chirurgia della mano richiede competenze specifiche che integrano conoscenze di ortopedia, chirurgiaplastica, microchirurgia e chirurgia ricostruttiva“.

Quali problemi tratta il chirurgo della mano?

“Le patologie più frequenti includono:

– Sindrome del tunnel carpale

– Dito a scatto

– Malattia di Dupuytren

– Artrosi della mano e del pollice

– Tendiniti e patologie da sovraccarico

– Fratture e lesioni traumatiche

– Lesioni dei tendini e dei nervi

– Cisti e tumefazioni della mano e del polso

– Malformazioni congenite

L’obiettivo principale della chirurgia della mano non è soltanto eliminare il dolore, ma soprattutto restituire la migliore funzione possibile. Ogni trattamento viene personalizzato in base alle esigenze del paziente, considerando età, attività lavorativa, hobby e aspettative individuali. In molti casi si privilegiano soluzioni mini-invasive che consentono un recupero più rapido e un ritorno precoce alle normali attività. Il successo del trattamento è multidisciplinare dipende spesso dalla collaborazione tra chirurgo, terapista della mano e paziente. La riabilitazione permette di recuperare movimento, forza e destrezza, contribuendo in modo determinante al risultato finale. Ogni mano è diversa e ogni paziente ha esigenze specifiche. Per questo la chirurgia della mano si caratterizza per un approccio altamente personalizzato, che mette al centro non solo la patologia, ma soprattutto la persona e la sua qualità di vita. Prendersi cura della mano significa preservare autonomia, indipendenza e benessere nelle attività di ogni giorno”.

Qual è la patologia che incontra più frequentemente?

“Una delle problematiche più diffuse è la sindrome del Tunnel Carpale. Si tratta di una condizione molto comune che interessa il polso e la mano. Si verifica quando il nervo mediano, che attraversa un passaggio stretto nel polso chiamato “tunnel carpale”, viene compresso o irritato”.

Quali sono i sintomi?

“I sintomi possono comparire gradualmente e includono:

– Formicolio o intorpidimento di pollice, indice, medio e parte dell’anulare.

– Dolore al polso o alla mano, che può irradiarsi verso l’avambraccio.

– Sensazione di scossa elettrica nelle dita.

– Debolezza della mano e difficoltà ad afferrare oggetti o svolgere attività quotidiane.

– Peggioramento dei sintomi durante la notte o al risveglio”.

Quali sono le cause?

“La sindrome del tunnel carpale può essere favorita da diversi fattori, tra cui:

– Movimenti ripetitivi della mano e del polso.

– Attività lavorative o sportive che richiedono l’uso prolungato delle mani.

– Gravidanza.

– Diabete, artrite reumatoide e altre condizioni che possono aumentare la pressione all’interno del tunnel carpale.

– Predisposizione anatomica individuale”.

Come viene diagnosticata?

“La diagnosi si basa sulla valutazione dei sintomi, sull’esame clinico e, quando necessario, su esami specifici come l’elettromiografia (EMG), che consente di valutare il funzionamento del nervo mediano”.

Quali sono i trattamenti disponibili?

“Il trattamento dipende dalla gravità dei sintomi:

– Modifica delle attività che provocano il disturbo.

– Utilizzo di un tutore, soprattutto durante la notte.

– Fisioterapia ed esercizi specifici.

– Terapie farmacologiche o infiltrazioni nei casi selezionati.

– Intervento chirurgico di decompressione del tunnel carpale quando i sintomi sono persistenti, severi o associati a perdita di forza”.

Quando rivolgersi a uno specialista?

“È consigliabile richiedere una valutazione medica se i sintomi persistono per diverse settimane, interferiscono con le attività quotidiane o se si nota una progressiva perdita di forza nella mano. Benefici per il paziente Un trattamento chirurgico tempestivo è particolarmente importante nei casi avanzati, poiché una compressione prolungata può causare atrofia dei muscoli della mano e deficit sensitivi permanenti, con recupero incompleto anche dopo l’intervento”.

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