“Storie senza tempo”, cinque Comuni in rete per valorizzare i tesori archeologici della Pianura
Da Fornovo San Giovanni prende il via l’edizione 2026 del circuito promosso da Pianura da Scoprire. Eventi, visite guidate, spettacoli e laboratori fino a ottobre tra Treviglio, Pagazzano, Bariano e Palazzo Pignano
Parte da Fornovo San Giovanni l’edizione 2026 di “Storie senza tempo”, il circuito culturale e turistico che mette in rete cinque Comuni della media pianura lombarda per valorizzare il patrimonio archeologico del territorio. Si tratta della seconda edizione del progetto, dopo una prima esperienza avviata lo scorso anno a metà percorso per ragioni tecniche legate al bando regionale. La rassegna è coordinata dall’associazione Pianura da Scoprire e sostenuta da Regione Lombardia attraverso il bando Lombardia Style 2026 e accompagnerà il pubblico da giugno a ottobre con eventi diffusi tra storia, spettacoli, visite guidate, laboratori ed enogastronomia.
L’iniziativa si inserisce nel lavoro di rete che coinvolge enti locali e territori della media pianura lombarda, con l’obiettivo di valorizzare un patrimonio archeologico diffuso e spesso poco conosciuto. Come sottolineato durante la presentazione, il circuito riunisce realtà diverse tra loro, dai piccoli Comuni fino a centri più strutturati come Treviglio, che guida il progetto come capofila.
“Il circuito – ha spiegato Diego Moratti – mette insieme cinque Comuni che custodiscono grandi tesori archeologici, in un territorio che da anni lavora in rete nella media pianura lombarda. Unire risorse, energie e comunicazione significa ottenere un risultato più grande della somma delle singole iniziative, a beneficio sia dei Comuni più piccoli sia di quelli più grandi. L’obiettivo è promuovere l’intero territorio attraverso occasioni e opportunità diverse di scoperta”.
Per il sindaco di Treviglio Juri Imeri il progetto si inserisce in un percorso ormai consolidato di collaborazione tra amministrazioni locali e realtà associative. “Questo territorio che oggi chiamiamo Pianura, e non più semplicemente Bassa, ha dimostrato nel tempo la capacità di fare rete tra enti, associazioni e istituzioni – ha evidenziato – . Storie senza tempo si inserisce in questo solco e valorizza tesori archeologici spesso nascosti ma uniti da un filo comune, quello dell’archeologia. Per noi – aggiunge il sindaco – essere capofila è anche un dovere: ogni territorio ha portato un valore aggiunto e questa iniziativa rappresenta un’occasione per rafforzare ulteriormente la sinergia tra i cinque Comuni e l’intera area”.
Il progetto, finanziato attraverso l’erogazione di 10mila euro per ciascun Comune aderente, è sostenuto anche da Brebemi, main sponsor dell’iniziativa, che supporta la promozione e la valorizzazione del territorio attraversato dall’infrastruttura.
La manifestazione prenderà il via a Fornovo San Giovanni con “I Romani nel Forum Nuovo”, tre giornate dedicate all’antico insediamento romano. Nel corso dell’iniziativa saranno proposte attività divulgative e rievocazioni legate al sito archeologico locale, oltre a una masterclass dedicata alla cucina dell’antica Roma con degustazioni ispirate alle ricette storiche.
“Il progetto Storie senza tempo è un viaggio nelle radici del territorio, alla scoperta di un patrimonio archeologico diffuso e spesso poco conosciuto – ha spiegato l’assessore di Fornovo San Giovanni, Sabina Danesi -. Attraverso eventi, visite guidate e attività divulgative si punta a valorizzare i siti coinvolti e a rafforzare l’identità culturale locale, grazie alla collaborazione tra Comuni e Regione Lombardia”.
A Palazzo Pignano l’area archeologica si conferma uno dei siti più rilevanti del territorio cremasco. “Si tratta di un luogo di grande importanza che nasce da una collaborazione tra amministrazioni, soprintendenza e istituzioni scientifiche – ha sottolineato Annalisa Crea – . Il 15 giugno prenderà il via una nuova campagna di scavi, mentre il sito è stato inserito nelle giornate europee del patrimonio archeologico. Sono previsti inoltre interventi di riqualificazione dell’antiquarium e del percorso divulgativo per circa 400mila euro”.
A Pagazzano il progetto ruota attorno al Mago, nato da una collaborazione tra più Comuni e sviluppato nel tempo come sistema condiviso di valorizzazione. “Il progetto nasce da un percorso avviato nel 2015 con il coinvolgimento di quattro Comuni e una progettualità presentata su un bando regionale – sottolinea il sindaco di Pagazzano Raffaele Moriggi – . Sarebbe importante recuperare anche le esperienze di Romano e Brignano, perché da lì è partita la costruzione di questo progetto archeologico condiviso”.
Nel caso di Pagazzano, il programma prevede attività divulgative e laboratori al museo, con un taglio didattico rivolto a pubblici diversi e l’obiettivo di rendere l’esperienza accessibile e partecipata.
A Bariano il progetto verterà sul Convento dei Neveri e lo Stallo della Misericordia, considerati luoghi simbolici della vita sociale e religiosa del paese. “Dopo il buon esito della prima edizione siamo contenti di poter proseguire con questo secondo anno di progetto – ha spiegato il sindaco Andrea Rota – . Il Convento dei Neveri e lo Stallo della Misericordia rappresentano il cuore storico e sociale della comunità, un’istituzione antica che continua a raccontare la storia del territorio attraverso cultura e memoria”.
La rassegna si concluderà a Treviglio, con appuntamenti tra settembre e ottobre e con l’inaugurazione del nuovo Museo Archeologico cittadino, destinato a rafforzare il sistema culturale locale insieme al Museo Storico Verticale della Torre Civica.


