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Ferrovie, oltre 15 miliardi per la Lombardia. Terzi: “Piano senza precedenti”
La stretta di mano tra Claudia Terzi, assessore regionale alle Infrastrutture, e Aldo Isi, ad di Rfi

Presentato a Milano il quadro degli investimenti 2022-2026. L’assessore regionale: “Obiettivo una rete più moderna ed efficiente”

Milano. Più di 15 miliardi di euro per potenziare la rete ferroviaria lombarda, aumentare la capacità delle linee più trafficate e migliorare l’affidabilità del servizio. È il piano di investimenti presentato lunedì 8 giugno a Milano dall’amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana, Aldo Isi, alla presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Terzi.

Il programma, condiviso da Regione Lombardia e Rfi per il periodo 2022-2026, prevede opere infrastrutturali, innovazione tecnologica, riqualificazione delle stazioni e manutenzioni per un valore complessivo superiore ai 15 miliardi di euro. Di questi, circa 10 miliardi risultano già realizzati.

Tra gli interventi che interessano direttamente il territorio bergamasco figurano il raddoppio della tratta ferroviaria Ponte San Pietro-Bergamo e il collegamento ferroviario con l’aeroporto internazionale di Orio al Serio, opere considerate strategiche ma in ritardo sui tempi previsti.

“Quello illustrato da Rfi è un piano di investimenti senza precedenti che conferma il ruolo centrale della Lombardia nello sviluppo della rete ferroviaria nazionale ed europea – dichiara l’assessore Terzi -. Come Regione lavoriamo in stretta sinergia con Rfi affinché questi interventi procedano nel rispetto dei cronoprogrammi e producano benefici concreti per i pendolari, per le imprese e per l’intero sistema territoriale”.

claudia terzi aldo isi rfiL'assessore Claudia Terzi

L’assessore ha richiamato alcune delle principali opere inserite nel piano, tra cui il quadruplicamento della Rho-Parabiago, il raddoppio della Codogno-Mantova, la linea ad alta velocità Brescia-Verona, il nuovo Ponte San Michele e il potenziamento della direttrice Milano-Genova.

“Un piano di questa portata comporta inevitabilmente l’apertura di numerosi cantieri e, in alcune fasi, una riorganizzazione dei servizi – aggiunge Terzi – ma si tratta di un passaggio indispensabile per costruire una rete ferroviaria più moderna ed efficiente e rispondere alle esigenze di mobilità della Lombardia del futuro”.

Una parte rilevante degli investimenti riguarda anche il trasporto merci. L’obiettivo è favorire il trasferimento del traffico dalla gomma al ferro attraverso l’adeguamento delle principali direttrici regionali agli standard europei dei corridoi TEN-T e il potenziamento dei terminal logistici di Milano Smistamento, Melzo Scalo e Brescia Scalo.

Prosegue inoltre il programma di manutenzione e ammodernamento tecnologico della rete ferroviaria. In Lombardia vengono programmate ogni anno oltre 1,7 milioni di ore di manutenzione ordinaria, accompagnate da interventi su binari, scambi, sistemi di segnalamento, elettrificazione e telecomunicazioni.

Sul fronte delle stazioni, Regione Lombardia e Rfi puntano a migliorare accessibilità e intermodalità, favorendo l’integrazione con il trasporto pubblico locale, gli aeroporti e i sistemi di mobilità urbana. In questo contesto si inserisce il bando “Multimodale Urbano”, che mette a disposizione oltre 60 milioni di euro per la riqualificazione degli scali ferroviari di diversi comuni lombardi, tra cui Bergamo, Treviglio e Verdellino.