Brembate Sopra, scritte offensive contro il sindaco sul municipio. Ravasio: “Continuerò a lavorare a testa alta”
In una nota ufficiale il primo cittadino condanna con fermezza l’accaduto. Dal mondo politico arrivano messaggi di solidarietà e vicinanza al primo cittadino e all’amministrazione
Brembate Sopra. Sono comparse nelle scorse ore, sulla facciata del municipio, delle scritte realizzate con vernice spray rossa in quello che appare come, a tutti gli effetti, un gesto vandalico e intimidatorio nei confronti del sindaco Tiziano Ravasio e della sua squadra.
Un atto che ha provocato forte sconcerto in paese e negli ambienti amministrativi, con manifestazioni di solidarietà arrivate dal mondo politico nei confronti del primo cittadino , che attraverso un comunicato ha condannato con fermezza l’accaduto.
“La scritta intimidatoria comparsa sulla facciata del municipio – si legge nella nota firmata dal primo cittadino – non è una bravata e non è un gesto di protesta: è un atto ignobile, vigliacco e profondamente offensivo nei confronti delle istituzioni e dell’intera comunità. Chi si nasconde dietro una minaccia o un’intimidazione dimostra soltanto di non avere il coraggio delle proprie idee. Imbrattare il municipio significa colpire la casa di tutti i cittadini, tentare di avvelenare il clima civile e seminare paura. È un comportamento che merita la più totale condanna morale e civile”.

“A chi pensa di intimidirmi – aggiunge Ravasio – voglio rivolgere un messaggio chiaro: avete sbagliato persona. Non arretrerò di un millimetro. Continuerò a svolgere il mio ruolo con ancora maggiore determinazione, nel rispetto della legge e nell’interesse esclusivo della nostra comunità. Non accetterò che il dibattito politico e amministrativo venga sostituito dalla prepotenza, dall’odio o dalle minacce. La democrazia si fonda sul confronto, non sull’intimidazione; sulle idee, non sulla violenza verbale; sul rispetto, non sulla paura”.
Il sindaco, poi, conclude: “Mi auguro che i responsabili vengano individuati rapidamente e chiamati a rispondere delle proprie azioni. Chi crede di poter agire nell’ombra deve sapere che non troverà né complicità né silenzio. Il Comune non si piega davanti ai vigliacchi. Le istituzioni non si fanno intimidire. E il sottoscritto continuerà a lavorare a testa alta, con la schiena dritta e con la stessa determinazione di sempre, perché nessuna minaccia potrà mai essere più forte del senso del dovere e del rispetto verso i cittadini che rappresento”.


