Le nomine
|Bergamo, eletti i rappresentanti delle prime due configurazioni di condivisione di energia rinnovabile
Nominati i rappresentanti delle prime due configurazioni di condivisione di energia da fonti rinnovabili promosse da Fondazione Sinergia CER
Bergamo. Giovedì 4 giugno nella Sala Ferruccio Galmozzi del Comune di Bergamo, sono stati eletti i rappresentanti, tra oltre 50 aderenti, delle prime due configurazioni di condivisione di energia da fonti rinnovabili promosse da Fondazione Sinergia CER.
La nascita delle prime due configurazioni di condivisione nella città di Bergamo non è un punto d’arrivo, ma la testimonianza concreta di un percorso virtuoso che la città di Bergamo ha intrapreso con determinazione nell’ambito del Climate City Contract.
A proposito dell’impegno del Comune di Bergamo, Oriana Ruzzini, assessora alla Transizione Ecologica, Ambiente e Verde, ha raccontato: “Anche il Comune ha già iscritto alcuni suoi edifici, le scuole Camozzi, Locatelli e Savio, altri saranno aggiunti mano a mano che la potenza disponibile aumenterà, per essere parte attiva nella CER. Ora sta al GSE riconoscere la condivisione di energia in queste due prime configurazioni in città e, dal momento in cui i proventi saranno distribuiti, i comitati sceglieranno i progetti ambientali o sociali in cui investire le risorse economiche generate. La città di Bergamo ha altre tre cabine primarie che sono condivise con altri comuni. Nei prossimi mesi continueremo le assemblee pubbliche in questi territori perché le persone iscrivano i propri impianti e si possano attivare anche qui le configurazioni. Un ringraziamento va alla CER Sinergia e in particolare a Lucio Brignoli e Giovanna Barigozzi per aver intrapreso con l’Assessorato all’ambiente e con i colleghi dello Sportello Energia e Clima il percorso partecipativo nei quartieri. Un grande grazie anche ai colleghi del Servizio Ecologia e dell’Ufficio Impianti, in particolare all’Energy Manager Ferdinando Iannone e Elisabetta Bolognini, oltre al collega Ferruccio Rota per il lavoro di questi mesi.”
Roberto Roseano e Antonio Mercatante sono stati eletti coordinatori dei comitati di gestione, che svolgeranno un ruolo cruciale sul territorio: oltre a occuparsi della promozione della CER, i due coordinatori saranno impegnati a implementare progetti sociali e ambientali, che verranno finanziati con una quota dell’incentivo riconosciuto dal GSE per la condivisione delle energie rinnovabili. I comitati insediati si occuperanno delle configurazioni dei quartieri di: Città Alta, Colli, Valtesse, Centro, Santa Lucia, Loreto, San Paolo, Carnovali, San Tommaso, Colognola e una parte importante del Villaggio degli Sposi; Monterosso, Conca Fiorita, Redona, Santa Caterina, Borgo Palazzo, Celadina, Boccaleone, Campagnola e una parte del centro cittadino.
Lucio Brignoli, presidente della Fondazione Sinergia, dichiara “Le configurazioni di condivisione sono la struttura organizzativa alla base di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER): raggruppamenti di soggetti – cittadini, imprese, enti pubblici – che condividono energia prodotta da fonti rinnovabili all’interno di una stessa area geografica, servita dalla medesima cabina elettrica di distribuzione. In pratica, chi dispone di un impianto fotovoltaico produce energia e la immette nella rete; chi ne ha bisogno la preleva. La quota di energia effettivamente condivisa tra produttori e consumatori genera un incentivo economico riconosciuto dal GSE, che viene poi redistribuito tra i membri della configurazione e in parte destinato a progetti sociali e ambientali a beneficio della comunità.”.
“La costituzione dei comitati e l’individuazione dei due coordinatori, Antonio Mercatante e Roberto Roseano, che ringrazio, segna un passaggio decisivo e necessario perché la CER sia attiva e inizi realmente a beneficiare della condivisione di energia. Le persone che oggi fanno parte dei comitati sono iscritte alla CER in nove quartieri differenti. Credo che questo sia un bel successo e una premessa importante perché la CER si arricchisca di sempre più iscritti, in tutte le aree della città. Perché Bergamo sia sempre più equa, sostenibile e meno dipendente dalle fonti fossili. – Aggiunge Oriana Ruzzini”.
L’assemblea è stata un’occasione per fare un bilancio sullo stato di avanzamento del progetto, in attesa dell’approvazione formale da parte del Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Si attende, infatti, entro fine anno, l’attivazione di oltre 200 kW di potenza tra impianti comunali e privati, anche grazie ai finanziamenti PNRR e regionali.


