Gasparello e Fugazzola, chi sono i due talenti dell’Atalanta campioni d’Europa con l’Italia Under 17
Entrambi classe 2009, sono stati tra i protagonisti della squadra di mister Franceschini: il primo ha già vinto la Coppa Italia con la Primavera e segnato in Youth League, il secondo è stato decisivo con il gol in finale nel recupero
Non c’è stata nazionale giovanile italiana nella storia recente che non abbia avuto anche un po’ di nerazzurro bergamasco al suo interno. Soprattutto se vincente. Domenica sera (7 giugno), l’Italia Under 17 ha conquistato l’Europeo di categoria in Estonia battendo il Belgio ai rigori nella finalissima, concludendo un percorso che l’ha vista vincere il girone con Francia, Montenegro e Danimarca per poi battere sempre ai rigori la Spagna in semifinale. E completare l’opera nell’ultimo atto a Tallinn.
Tra i grandi protagonisti della squadra del commissario tecnico Daniele Franceschini – ex calciatore a inizio duemila, esterno sinistro visto con Chievo e Sampdoria tra le altre – ci sono due stelle del settore giovanile dell’Atalanta, entrambi classe 2009, che stanno percorrendo la propria strada all’interno di Zingonia, con tante sfumature azzurre: si tratta del fantasista Francesco Gasparello, che è già stato protagonista con la Primavera vincendo la Coppa Italia e segnando in Youth League, e dell’attaccante Marcello Fugazzola, che con la Dea si divide tra Under 17 e Under 18 e che nel percorso della nazionale ha segnato due gol e fornito un assist, ma soprattutto ha realizzato il momentaneo 1-1 nel recupero.
Gasparello, talento predestinato
Nato a Monselice in provincia di Padova, gli addetti ai lavori parlano di Francesco Gasparello e del suo talento già da quando aveva 13 anni e illuminava nelle giovanili del Padova, dopo aver iniziato nel Canossa Conselve. E non solo perché suo papà Guerrino è stato un bomber di Serie C per tanti anni. L’Atalanta lo ha portato nei propri ranghi nell’estate 2023, strappandolo alle altre big italiane e pure all’estero: il Chelsea in particolare era attento alla sua situazione e lo monitora tuttora.
Fantasista dalle doti tecniche sopraffine, ha bruciato presto le tappe: entrato a Zingonia per giocare in Under 15, si è subito affermato in Under 16 vincendo anche il campionato nazionale battendo il Milan in finale. Non il primo della sua carriera: al Padova aveva vinto a livello di Under 14. E lo scorso aprile ha pure aggiunto la Coppa Italia con la Primavera, arricchendo ulteriormente il suo palmarès.

Nell’ultima stagione si è tolto anche la soddisfazione di segnare in Youth League, due volte: la prima all’esordio assoluto con l’Under 19 di mister Bosi, contro lo Slavia Praga. La prima di 34 partite disputate in crescendo, subentrando anche nella finalissima dell’Arena Civica di Milano contro la Juventus, decisa ai rigori — nella quale anche lui ha calciato dagli undici metri nella serie finale.
Dice di ispirarsi a Cruijff, ma studia con attenzione Ederson e Tonali. Da ormai due anni nel giro dell’Under 17, anche qui sotto età, è stato protagonista in tutte le partite, quattro da titolare su cinque, con un assist contro la Danimarca nella fase a gironi, giocando sempre da mezz’ala destra (a proposito, la qualità nei piedi non manca, che sia destro o sinistro). Il prossimo passo? La prima squadra nerazzurra. Non sembra mancare molto all’ultimo step.
Fugazzola, bomber cresciuto in casa
A differenza di Gasparello, Marcello Fugazzola nerazzurro lo veste sin da piccolo, partendo dall’attività di base dopo i primissimi passi a Crema, in quella che è stata la sua città natale. Lo scorso maggio ha anche firmato il suo primo contratto da professionista (e a 17 anni ha pure già inchiostrato un accordo con Nike, come anche il suo compagno).

Utilizzato in diversi ruoli nel reparto offensivo, crescendo nel corso degli anni ha affinato la sua vena realizzativa. Un esempio? I 26 centri della stagione 2023/24 con l’Under 15. Un totale ottenuto in 23 presenze, di cui 20 da titolare e giocando poco più di 1.500 minuti, per un totale indicativo di un gol all’ora.
Sorpresa? Non più di tanto, visto che già con l’Under 13 di Paolo Giordani e Andrea Di Cintio si era laureato campione d’Italia. A Zingonia la sua crescita è monitorata con grande attenzione (nel maggio 2025 ha firmato il suo contratto da professionista), tanto da aver giocato spesso a sua volta sotto età. Quest’anno – in età da Under 17 – ha frequentato anche l’Under 18 e segnato 11 reti a livello di club.
Parallelamente ha sempre vestito l’azzurro a livello di selezioni, dando il suo meglio con l’Under 16: 8 gol in 16 partite, è uno dei migliori marcatori nella storia della selezione. Dallo scorso settembre è salito nel giro dell’Under 17: all’Europeo ha raccolto tre presenze, con un assist con la Danimarca e due gol, con il Montenegro e soprattutto il pareggio in pieno recupero su rigore in finale per mandare tutto, appunto, ai tiri dagli undici metri. Realizzando il primo della serie.


