La collezione
|Santini racconta il Tour de France 2026 tra città iconiche, salite leggendarie e grandi simboli del ciclismo
Dalle strade di Barcellona ai tornanti dell’Alpe d’Huez, passando per l’atmosfera bohémienne di Montmartre fino ai paesaggi unici del Mont Ventoux: una linea che celebra i cinque anni di collaborazione tra l’azienda bergamasca e la Grande Boucle
Dalle strade di Barcellona ai tornanti dell’Alpe d’Huez, passando per l’atmosfera bohémienne di Montmartre fino ai paesaggi unici del Mont Ventoux. La nuova collezione Tour de France 2026 di Santini, che da cinque anni firma le maglie ufficiali della Grande Boucle, prende ispirazione da alcuni dei luoghi più iconici della Grande Boucle e li trasforma in capi che raccontano storie, emozioni e tradizioni legate alla corsa più famosa del mondo.
Accanto alle maglie ufficiali delle classifiche del Tour de France e del Tour de France Femmes, l’azienda bergamasca presenta una serie di linee speciali dedicate a partenze storiche, montagne leggendarie e simboli che da sempre fanno parte dell’immaginario del ciclismo.
Barcellona apre il viaggio
La collezione dedicata al Grand Départ 2026 rende omaggio a Barcellona e, in particolare, al quartiere dell’Eixample. Le geometrie ordinate che caratterizzano questa zona della città diventano il punto di partenza per una grafica moderna e pulita, che richiama il celebre disegno urbano ideato da Ildefons Cerdà.
Il risultato è una linea essenziale ma riconoscibile, capace di trasmettere il carattere dinamico e contemporaneo della città catalana che ospiterà la partenza del Tour.
Alpe d’Huez, la montagna dei 21 tornanti
Tra le novità più significative della collezione spicca la linea dedicata all’Alpe d’Huez, una delle salite più celebri nella storia del ciclismo.
L’intero design ruota attorno ai suoi ventuno tornanti, rappresentati come elemento centrale della grafica. A completare il racconto trovano spazio il profilo altimetrico della salita e alcuni richiami al paesaggio alpino. Una collezione che celebra la fatica, il fascino e il prestigio di una montagna diventata simbolo del Tour de France.
Montmartre tra arte e ciclismo
La linea Arrivée Montmartre porta invece il Tour nel cuore della Parigi più artistica e affascinante.
Ispirata all’atmosfera creativa che ha reso celebre il quartiere tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, la collezione include dettagli che richiamano luoghi simbolo della vita culturale parigina. Il gatto nero, riferimento al celebre Le Chat Noir, e il mulino a vento che richiama il Moulin Rouge diventano elementi distintivi di una grafica ricca di personalità.
Una proposta diversa dal solito, dove il ciclismo incontra arte, storia e tradizione.
L’omaggio agli Champs-Élysées
Torna anche la linea Arc de Triomphe, nata per celebrare il cinquantesimo anniversario degli arrivi del Tour de France sugli Champs-Élysées.
Il celebre monumento parigino è il protagonista assoluto della grafica e accompagna una collezione che richiama il fascino del traguardo più prestigioso della stagione ciclistica.
Tour de France Femmes: partenza dalla Svizzera
Per il Tour de France Femmes avec Zwift 2026, Santini guarda invece alla Svizzera, sede del Grand Départ della corsa.
La bandiera svizzera viene reinterpretata attraverso colori ispirati all’identità visiva del Tour Femmes e di Zwift. Sul retro della maglia trovano spazio i profili delle tre tappe inaugurali, mentre la scritta “WATCH THE FEMMES” sottolinea la crescita e la popolarità sempre maggiore della competizione femminile.
Combo, un tuffo nel passato
La linea Combo rende omaggio alla storica classifica del combinato, assegnata fino alla fine degli anni Ottanta al corridore più completo del Tour.
Il design richiama anche la classifica “Points Chauds”, dedicata agli sprint intermedi, attraverso dettagli grafici che celebrano due pagine meno conosciute ma significative della storia della corsa francese.
Tourmalet, una leggenda senza tempo
Tra le montagne che hanno scritto la storia del Tour non poteva mancare il Col du Tourmalet.
La collezione dedicata al celebre passo pirenaico prende ispirazione dai paesaggi che lo circondano e dall’impresa di Octave Lapize, il primo corridore a raggiungerne la vetta durante il Tour del 1910. Una linea che celebra uno dei luoghi più iconici del ciclismo mondiale.
Mont Ventoux, il Gigante della Provenza
Chiude la collezione il Mont Ventoux, una delle ascese più amate e temute dai corridori.
I colori scelti richiamano il paesaggio provenzale, mentre alcuni dettagli grafici si ispirano alla celebre antenna che domina la cima della montagna. Un omaggio a una salita che, anno dopo anno, continua a rappresentare una delle sfide più affascinanti del Tour de France.
Con la collezione Tour de France 2026, Santini propone un viaggio attraverso alcuni dei luoghi più simbolici della Grande Boucle. Ogni linea racconta una storia diversa, fatta di paesaggi, imprese sportive e tradizioni che continuano a rendere unico il fascino del Tour.


