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Paladina-Sedrina, il Comitato Viabilità Valle Brembana attacca: “La politica locale abdica al suo ruolo”

Il disappunto dopo la decisione di rinviare a settembre la manifestazione di protesta. Avviata una petizione online per sostenere la richiesta di accelerare l’iter della variante: “Basta code e isolamento”

Duro intervento del Comitato Viabilità Valle Brembana dopo la decisione della Comunità Montana di rinviare da giugno a settembre la manifestazione programmata per sollecitare la conclusione della progettazione definitiva della variante Paladina-Sedrina. In una nota diffusa nelle scorse ore, il Comitato esprime “profondo disappunto» per quella che definisce una posizione attendista da parte dell’ente.

Secondo i firmatari del comunicato, il rinvio della mobilitazione rappresenterebbe un segnale di debolezza rispetto ai continui slittamenti che interessano un’infrastruttura considerata strategica per il territorio e attesa da oltre trent’anni. “È una scelta incomprensibile – sostiene il Comitato – che lascia trasparire l’incapacità di assumere una posizione chiara e netta nei confronti del continuo dilungarsi dei tempi concernenti un’opera viabilistica indispensabile”. Una situazione che, secondo l’associazione, dimostrerebbe come la politica locale stia progressivamente rinunciando al proprio ruolo di rappresentanza delle istanze provenienti dalla valle.

Le critiche non si fermano alla Comunità Montana. Nel mirino finiscono anche i sindaci del territorio che, salvo poche eccezioni, vengono accusati di non essersi esposti con sufficiente decisione sulla questione. Per il Comitato, gli amministratori dovrebbero promuovere una mobilitazione unitaria a tutela degli interessi della valle, che riguardano aspetti quali la salute pubblica, il diritto alla mobilità e lo sviluppo economico e imprenditoriale.

Da qui l’invito a coinvolgere non soltanto le istituzioni, ma anche le realtà economiche e sociali del territorio. “Se i sindaci non sono all’altezza di interpretare le esigenze socioeconomiche della valle – si legge nella nota – non rimane che radunare ogni forza civica e sociale disponibile a mettersi in gioco, partendo dalle organizzazioni di categoria imprenditoriali, commerciali e turistiche”.

Il Comitato rilancia inoltre la proposta di un “Patto per la valle”, un’iniziativa che punta a raccogliere attorno a un obiettivo comune cittadini, associazioni e rappresentanti del mondo produttivo. Parallelamente è stata avviata una petizione online per sostenere la richiesta di accelerare l’iter della variante che a sabato 6 giugno, dopo una settimana dal lancio, ha raggiunto 850 firme.

Nel comunicato viene contestata anche l’ipotesi di una manifestazione prevista per settembre che sarebbe presentata come iniziativa “a favore” dell’opera piuttosto che come protesta. “Se si manifesta lo si fa per contestare lo stato delle cose”, affermano i promotori, ribadendo la volontà di mantenere alta la pressione affinché si possa arrivare in tempi rapidi all’avvio dei lavori.

“Siamo a un passo dal traguardo, non abbiamo alcuna intenzione di arretrare di un solo passo”, concludono Ezio Sangiovanni Gelmini e Giancarlo Viscardi, firmatari del documento per conto del Comitato Viabilità Valle Brembana, rivendicando il diritto della Valle Brembana a ottenere “rispetto e dignità” dopo decenni di attesa per un’opera ritenuta fondamentale per il futuro del territorio.