Graduation Day, Locatelli a quasi 600 neolaureati: “Siate sempre animati da insaziabile curiosità”
Nell’Aula Magna dell’ex monastero di Sant’Agostino il tradizionale lancio del tocco. Lectio magistralis dell’oncoematologo pediatrico, il rettore Cavalieri ricorda Alex Zanardi ed Edgar Morin
Bergamo. Ingegneri ed economisti, umanisti e giuristi, ma anche laureati in lingue straniere, psicologia, scienze dell’educazione e scienze umane. Quasi 600 studenti, provenienti dai corsi di laurea magistrale e a ciclo unico, si sono ritrovati nella mattina di sabato 6 giugno per il Graduation Day 2026 dell’Università di Bergamo.
La cerimonia dedicata ai neolaureati in Aula Magna, nell’ex monastero di Sant’Agostino, ha segnato la conclusione di un percorso pluriennale di studio e sacrificio. “L’università non si limita a trasferire competenze – afferma il rettore Sergio Cavalieri nel suo intervento -: forma persone, costruisce coscienze, pone domande prima ancora che fornire risposte. L’università vi ha consegnato degli strumenti, non solo conferito dei titoli. Ora tocca a voi usarli con responsabilità, libertà e immaginazione”.
Cavalieri ricorda l’incontro con Alex Zanardi nel 2019 – “la semplicità e la forza delle sue parole, un attitudine rara di entrare in relazione con le persone. Fu un momento illuminante e una fonte di ispirazione” – e la consegna nel 2002 della laurea honoris causa in Scienze dell’educazione a Edgar Morin, filosofo e sociologo francese scomparso nei giorni scorsi all’età di 104 anni. “Ci ha insegnato la necessità di formare ‘teste ben fatte’, capaci di comprendere la complessità e collegare i saperi – osserva il rettore -. È una delle eredità più preziose che oggi siete chiamate a portare avanti nel vostro percorso umano e professionale”.

Ospite d’onore della cerimonia Franco Locatelli, medico bergamasco di fama internazionale, direttore del dipartimento di Oncoematologia Pediatrica dell’ospedale Bambino Gesù di Roma. La sua lectio magistralis si è articolata attorno a cinque parole chiave rivolte ai laureati: orgoglio, gratitudine, confronto, curiosità e costruzione. “Questo è un punto di arrivo, ma al contempo anche l’inizio di un nuovo cammino – spiega Locatelli -. Ai neolaureati dico: rimanete sempre animati da insaziabile curiosità, coniugata con costante apertura al confronto e alla costruzione di progetti da condividere per far sì che ognuno trovi la compiuta realizzazione di sé nel noi e non nell’io”.
Franco LocatelliAnia Skinner, ex studentessa di UniBg e oggi project officer dell’alleanza europea Bauhaus4EU per l’ateneo, racconta il proprio percorso che, dalla California, l’ha portata fino a Bergamo. Dopo aver improvvisamente perso il lavoro, Skipper è riuscita a ricostruire una nuova traiettoria professionale. “Nei momenti di cambiamento i professori sono diventati mentori, mi hanno aiutata a capire che le competenze costruite nella mia carriera precedente non erano andate perse, ma avevano semplicemente bisogno di un nuovo contesto – confida -. Poco a poco Bergamo ha così smesso di sembrare qualcosa di temporaneo ed è diventata un luogo di opportunità e crescita. In un mondo che sembra sempre più artificiale, le connessioni umane contano ancora di più”.
La prima a portare i saluti istituzionali è la sindaca di Bergamo, Elena Carnevali. “Quello che avete acquisito è la base solida su cui costruire il vostro futuro – afferma rivolta agli studenti -. Viviamo in un tempo di trasformazioni profonde: l’intelligenza artificiale e la transizione ecologica stanno cambiando il lavoro e il modo di apprendere. L’università è prima di tutto un investimento nelle libertà di comprendere la complessità, oltre che nella qualità della nostra società. È il valore di una comunità che studia e ricerca, capace di affrontare le sfide che abbiamo davanti”.
Secondo Gianfranco Gafforelli, presidente della Provincia di Bergamo, l’Università rappresenta una realtà “fondamentale per la ricerca e l’innovazione del territorio”. “Le competenze che avete acquisito – continua, rivolto agli studenti – sono uno strumento prezioso per affrontare le sfide future; altrettanto importanti saranno curiosità e senso di responsabilità. La Bergamasca ha bisogno delle vostre idee e della vostra energia”.
“Sant’Agostino diceva che la speranza ha due bellissimi frutti: indignazione e coraggio, due fari che dovrebbero guidare le vostre vite – riflette Claudia Terzi, assessore regionale a Infrastrutture e Opere Pubbliche -. L’indignazione, intesa come rifiuto di accettare ciò che non ritenete giusto, e il coraggio di cambiare ciò che non funziona. Regione Lombardia investe molto in università e ricerca, convinta che siano fondamentali per garantirvi un futuro migliore”.
Alessandra Gallone, presidente dell’Ispra e consigliera della Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, pone l’accento sul futuro che attende i neolaureati. “La sfida ambientale riguarda tutti – afferma -. Siete la generazione che può invertire la rotta, avete strumenti straordinari che noi non avevamo e una nuova sensibilità verso il pianeta. La conoscenza è ciò che permette di guardare il mondo con curiosità e spirito critico. Il futuro appartiene a chi sarà capace di imparare continuamente e di costruire ponti tra discipline diverse”.
Al termine degli interventi, ottanta studenti – dieci per ciascun dipartimento – sono saliti sul palco per la proclamazione ufficiale e il conferimento del titolo di dottore. Poi, il tradizionale lancio del tocco, simbolo della conclusione del percorso universitario.




