Dagli insegnamenti di San Bernardino alla poesia di De Andrè. Quasi 100 spettacoli nel programma di deSidera
Dal 17 giugno la Provincia di Bergamo si prepara ad accogliere la 24ª edizione del deSidera Bergamo Festival, con un programma ricco di novità e sorprese
Bergamo. La Provincia di Bergamo si prepara ad ospitare il nuovo programma di deSidera Bergamo Festival, dedicato a Benvenuto Cuminetti e firmato da Gabriele Allevi, Giacomo Poretti e Luca Doninelli, direttori artistici della ventiquattresima edizione.
Dal 17 giugno fino alla fine di settembre gli spettacoli messi in mostra su tutto il territorio di Bergamo aumentano, dalle 80 serate dello scorso anno a ben 95, che uniscono il cuore centrale del festival, i percorsi paralleli che lo arricchiscono e la novità di BiG deSidera, tre serate tra musica e spettacoli nel cortile di Palazzo Frizzoni a Bergamo. DeSidera espande le opere nella Provincia di Bergamo, rimanendo una presenza anche in città.
Sono tre i progetti speciali presentati, oltre all’accennato BiG deSidera, che rispondono a 3 esigenze: intrattenere famiglie e ragazzi, intrecciare il teatro e l’ambiente naturale e valorizzare il patrimonio di memoria della commedia dell’arte e di Arlecchino. Ed ecco quindi “Sguardi all’insù”, la sesta edizione della rassegna dedicata a bambine, bambini e famiglie promossa in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Area Nord-Ovest di Ponte San Pietro, dedicata a Ferruccio Filipazzi. Dal 18 giugno saranno 13 gli spettacoli a cui potranno assistere. “Natura & Cultura”, la quinta edizione che dal 4 luglio porta a vivere a 360° la Media Pianura Lombarda, arricchendo gli spazi verdi con la bellezza del teatro. “Le vie della Commedia”, il festival della Commedia dell’Arte promosso dal Polo Culturale Mercatorum e Priula, la cui programmazione, dal 16 luglio, vuole essere un volo dalle radici della commedia dell’arte al suo futuro.
Gabriele Allevi e Luca Doninelli, con Romina Russo, presidente del consiglio comunale di Bergamo presentano il programma, mettendo in luce le novità e il tema di quest’anno, mentre Giacomo Poretti, non presente fisicamente, non rinuncia ad un video di saluti e ringraziamenti.
Partendo dalla citazione del Cardinale Pizzaballa si introduce il filo conduttore delle serate. “Basta una fiammella in un angolo del mondo per vincere le tenebre”. “Con tutte le guerre e la ricchezza che finisce sempre di più nelle mani di pochissimi, con l’odio che sta impoverendo, con tutti i bambini che muoiono, con tutte le ingiustizie che sembrano trionfare – racconta Luca Doninelli, direttore artistico – io penso che sia proprio, esattamente, come dice Pizzaballa”. In un mondo governato dalla tecnologia, sempre più spesso in mano a giovanissimi, siamo tutti attratti e affascinati dall’altrove, distratti e sempre in cerca di “scrolling”. “Il teatro si svolge qui e ora – incalza Gabriele Allevi, direttore artistico”. “Fare cultura è scegliere di andare a teatro, decidere di andare a vedere qualcosa è un atto di libertà. Sono quelle minuscole cose che possono cambiare il mondo. Noi facciamo teatro perché abbiamo fiducia nella capacità di tutti di decidere a cosa pensare e di decidere, noi e non lo smartphone, che cosa conta per noi. Distruggere è molto facile, costruire è una cosa difficile – finisce Luca Doninelli”.
Il festival, in costante ricerca di giovani talenti e con debutti nazionali di compagnie che lo scelgono per la prima presentazione al pubblico dei loro spettacoli, propone nuove produzioni e progetti speciali che raccontano le tipicità culturali del territorio bergamasco.
“La Provincia di Bergamo sostiene deSidera Festival, un progetto che unisce qualità artistica, partecipazione e forte radicamento territoriale, creando occasioni di incontro e crescita culturale diffuse e accessibili. Investire in iniziative come deSidera significa promuovere una cultura viva, capace di generare legami, valorizzare il patrimonio umano, sociale e identitario del nostro territorio – dichiara Matteo Macoli, consigliere delegato al Bilancio, Cultura e Sistema bibliotecario, Gestione del patrimonio provinciale, Comunità energetiche della provincia di Bergamo”.
“Fondazione Banca Popolare di Bergamo sostiene il Festival deSidera per la qualità della proposta culturale e per la sua capacità di portare il teatro dentro i luoghi e le comunità del territorio bergamasco. È un festival che unisce arte, memoria, riflessione e partecipazione, contribuendo a rendere la cultura un’occasione concreta di incontro e di crescita condivisa per tutta la comunità. Per questo, come Fondazione, continuiamo ad accompagnare e sostenere percorsi culturali come deSidera capaci di generare legami, valorizzare il territorio e avvicinare le persone attraverso la forza del teatro e della bellezza. – dichiara Armando Santus, Presidente Fondazione Banca Popolare di Bergamo – Ente Filantropico”.
“Prima della competenza artistica, prima della capacità organizzativa e prima della capacità di diffusione e comunicazione, noi miriamo al rapporto umano – dice Gabriele Allevi ringraziando per l’impegno e la passione con il quale si porta avanti il progetto”.
Alcuni degli spettacoli saranno nuovamente riproposti, come “Là dove finisce il buio. Due uomini di fede al tempo della Resistenza”, lo spettacolo co-prodotto con la Diocesi di Bergamo in memoria di Don Bepo Vavassori e Don Antonio Seghezzi.
Altri sono nuove proposte, tra cui “Bernardino e l’imperatore”, idea mossa dal sindaco di Caravaggio, che inaugura il nuovo capitolo di deSidera il 17 giugno nel Chiostro di S. Bernardino a Caravaggio. Fabio Zulli dà voce al testo del drammaturgo Carlo Simone, raccontando di come un uomo vissuto nel quattrocento diventi super star grazie alle prediche in volgare e alla capacità di spiegarsi tramite dipinti, con una dialettica forte e spesso tagliente. Quest’anno ricorre il 125° anniversario della morte di Giuseppe Verdi: a lui è dedicato il debutto nazionale di “Verdi 1901. Concerto per parole e tromboni”. Uno speciale omaggio è rivolto a Fabrizio De André nello spettacolo musicale “La buona novella” intrecciato alla spiritualità dei Vangeli Apocrifi. Nell’anno Giubilare Francescano, per l’Ottavo centenario della morte di Francesco d’Assisi, la direzione artistica con maestria racconta le svariate sfaccettature della straordinaria vita del Santo patrono d’Italia. Con “Fioretti” si ricorre alla tradizione più popolare dei racconti francescani; in “Come foglie, come vento, come morbidi pani. Vita immaginaria di San Francesco” si presenta la figura di San Francesco rileggendola in chiave diversa rispetto a quella canonica. Molti altri spettacoli arricchiscono il programma, includendo anche un divertente quanto delicato spettacolo dedicato a Santa Chiara.
Tra le compagnie emergenti, i grandi nomi del teatro italiano e i debutti, Agata Marchi presenta un estratto di “Comadre/La cantadora” e Matteo Vignati di “Orsante”, una storia struggente di un ammaestratore di orsi, figura rimasta nella leggenda.
Per il calendario completo degli spettacoli e le relative repliche consultare il sito: https://www.teatrodesidera.it/


