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Caravaggio, Tari a tariffa puntuale: nel 2026 tariffe in calo fino al 9,1% e costi del servizio in diminuzione

Effetto del primo anno a regime: riduzione della spesa complessiva, meno rifiuto indifferenziato e risultati in crescita sulla raccolta differenziata. Approvato il Pef 2026 e 2027 in consiglio comunale

Caravaggio. Nel 2026 la Tari a tariffa puntuale registra un calo delle tariffe fino al 9,1% e una riduzione complessiva dei costi del servizio rispetto al 2025. Nel consiglio comunale di venerdì 15 maggio è stato approvato a maggioranza il Piano economico finanziario del servizio integrato dei rifiuti per il 2026 e 2027. Il documento è passato con l’astensione dei tre consiglieri del Pd. Il Pef tiene conto anche del quadro legato alla gara “a doppio oggetto” che ha individuato A2A Ambiente come socio privato di G.Eco, la società che gestisce l’igiene urbana in 61 comuni della provincia di Bergamo.

Il costo complessivo del servizio per il 2026 si attesta a 2,273 milioni di euro, al lordo delle detrazioni previste per il Miur, in lieve calo rispetto ai 2,282 milioni euro del 2025, nonostante il contesto di aumento dei costi energetici e dei carburanti.

“Il bilancio della Tari a tariffa puntuale dopo il primo anno a pieno regime – spiega il sindaco di CaravaggioClaudio Bolandrini – è positivo sia per i costi a carico delle famiglie che per la tutela dell’ambiente: i risultati raggiunti vanno oltre le previsioni e le attese, per le quali l’introduzione della tariffa puntuale avrebbe avuto come obiettivo auspicato il mantenimento del costo del servizio al livello dell’anno precedente a fronte di una dinamica crescente dei prezzi del carburante e dell’energia”.

Il miglioramento del quadro economico è legato anche a circa 144mila euro derivanti dalle eccedenze di svuotamenti del 2025, cioè dalle utenze che hanno superato i limiti previsti dalla tariffa puntuale. L’importo è stato sottratto dal totale dei costi del Pef 2026, incidendo direttamente sul calcolo delle tariffe.

“Nell’anno in corso, a parità di svuotamenti, i cittadini risparmieranno il 9,1%, rispetto a quanto pagato lo scorso anno per le utenze domestiche e il 7,2% per le utenze non domestiche”, aggiunge il primo cittadino.

Per le utenze che hanno rispettato i limiti di svuotamento nel 2025, le tariffe 2026 risultano in calo medio dell’8,4%, con la stessa riduzione del 9,1% per le utenze domestiche e del 7,2% per quelle non domestiche. Restano invariati i quantitativi minimi annui di rifiuto indifferenziato inclusi nella tariffa.

Sul fronte ambientale i dati della raccolta differenziata mostrano un miglioramento diffuso: la carta e il cartone crescono del 25,8%, il vetro e il metallo raggiungono il 66,7%, gli imballaggi in plastica arrivano all’81%, mentre il rifiuto urbano residuo cala del 40,6%. L’organico si ferma al 22,6% contro il 25% atteso.

“L’impegno e la collaborazione dei cittadini nella raccolta differenziata e nel conferimento puntuale dei rifiuti – prosegue Bolandrini – sono stati determinanti per produrre economie che vanno a vantaggio della comunità e buone prassi a beneficio dell’ambiente: la riduzione del conferimento di 830 tonnellate di rifiuti indifferenziati, il cosiddetto ‘sacco nero’, si è tradotto in un risparmio nel Pef di oltre 90mila euro e in un contenimento dell’inquinamento provocato dal loro smaltimento”.

“Ringrazio i cittadini che – conclude – superando le perplessità iniziali verso la nuova modalità di raccolta differenziata puntuale hanno dimostrato grande sensibilità ambientale e hanno consentito di raggiungere questi importanti obiettivi: li invito a proseguire insieme sulla strada intrapresa, migliorando le proprie abitudini dove possibile, e assicuro loro l’impegno costante della polizia locale a tutela dell’ambiente e del decoro urbano, con l’attività quotidiana di accertamento dei responsabili degli abbandoni di rifiuti, sempre più facilmente individuabili tra gli utenti che non sono in grado di giustificare la mancanza totale di svuotamenti”.