Costi elevati nelle RSA, ritardi nei pagamenti del TFS e scoperta della storia al centro per FNP CISL Bergamo
RSA sempre più care
Cresce il numero delle RSA e delle strutture per anziani in provincia di Bergamo, calano le persone in lista di attesa e esplodono i costi a carico di pazienti e famiglie. Sono i primi dati che saltano all’attenzione dalla pubblicazione del tradizionale “Report RSA” che la categoria dei pensionati della CISL di Lombardia ha dato alle stampe nel mese di maggio.
In provincia di Bergamo, alla fine del 2025, la popolazione totale ammontava a 1.114.780; quella over 65 a 255.211, con una percentuale del 22,89% sul totale, e nelle strutture della provincia (69 le censite, contro le 68 dell’anno precedente) erano disponibili posti per il 2,61% di tutti gli over 65 (sotto la media lombarda che è di 2,85).
Secondo i dati più aggiornati, che sono riferiti al 2022, il personale che lavora all’interno delle Rsa lombarde è di 68.183 lavoratori, di cui 2.800 impiegati anche per i servizi assistenza domiciliare integrata (Adi). Un numero decisamente insufficiente considerando che è persino, anche se di poco, inferiore al numero dei pazienti. La situazione in proporzione, è uguale anche per Bergamo e le diverse case sparse in provincia: quello del personale è uno dei problemi maggiori delle RSA.
Ma la situazione più critica, almeno per Bergamo, riguarda la questione delle rette.
Le Rsa della provincia orobica sono quelle che hanno praticato gli aumenti maggiori sia in valori percentuali che in valori assoluti negli ultimi quattro anni (18%, pari a 11,45€), sia nelle rette minime che in quelle massime, a completo svantaggio delle fasce più “povere” dei pazienti.
TFS: il calvario dei pensionati pubblici
Il “calvario” che molti ex lavoratori del pubblico impiego devono sostenere per ottenere il proprio TFS, la liquidazione che a un lavoratore privato arriva nei giorni immediatamente successivi al pensionamento, è da sempre oggetto di lamentele e di vere e proprie sofferenze da parte dei diretti interessati. Anche a Bergamo e provincia non sono pochi i casi di persone che attendono ben oltre i 27 mesi previsti da una norma già discriminante in sé stessa, e ancora non pochi quelli che hanno dovuto rivolgeresti a banche o finanziarie per ottenere un anticipo che di fatto toglie parte del “tesoretto” custodito per tuttala vita professionale.
La FNP, Federazione dei Pensionati CISL di Bergamo, interviene denunciando i ritardi ormai cronici dell’INPS bergamasca nel pagamento del Trattamento di Fine Servizio (TFS) ai dipendenti pubblici, “una vera e propria ingiustizia sociale”.
Costa Volpino nella storia
“Costa Volpino nella storia”. Così si intitola l’iniziativa che FNP CISL Bergamo ha organizzato, con il patrocinio del comune di Costa Volpino, nell’auditorium “Caduti del lavoro”, di via Nazionale 155.
L’incontro è stato studiato per presentare la ricerca di Mario Cretti, esperto di storia locale, che analizza le vicende del comune più grande dell’alto Sebino, tra cronaca millenaria, resoconti di guerre, accordi disattesi, contese per i confini, e leggende che hanno riempito i ricordi della popolazione.
