Da Regione Lombardia 2,5 milioni di euro per le malghe bergamasche: “Così proteggiamo l’allevamento eroico e il nostro territorio”
Un bando per sostenere l’economia locale favorendo così il patriottismo ambientale evitando lo spopolamento del territorio
Bergamo. Due milioni e mezzo di euro per trasformare gli alpeggi lombardi in avamposti di innovazione e resistenza economica. È questa la dote finanziaria del nuovo bando di Regione Lombardia che punta a finanziare l’ammodernamento e la costruzione di strutture zootecniche nei comuni montani. Una misura concreta per sostenere l’allevamento d’alta quota, la cui gestione passa attraverso gli enti pubblici proprietari di malghe, stalle e maggenghi, con domande presentabili dal 7 luglio.
Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia MicheleSchiavi evidenzia l’alto valore strategico di questo provvedimento per l’economia delle terre alte: “Sostenere l’economia locale significa garantire un presidio fondamentale contro il dissesto idrogeologico e lo spopolamento. Offriamo agli operatori l’opportunità di lavorare in strutture competitive, migliorando la produttività degli impianti, favorendo l’efficientamento energetico, la digitalizzazione e il recupero del patrimonio edilizio storico”.
“Chi sceglie di fare impresa e allevamento in quota – incalza Schiavi – compie un atto di autentico patriottismo ambientale. Dietro ogni formaggio d’alpeggio e ogni pascolo curato ci sono famiglie che mantengono vive le nostre radici e difendono la sicurezza del fondovalle. Con queste risorse diamo dignità tecnologica ed economica a un lavoro antico, dimostrando che l’innovazione può camminare di pari passo con la tradizione più autentica”.
Il bando prevede uno stanziamento complessivo ripartito tra il 2027 e il 2028, rivolto a Province, Comuni, Comunità montane ed enti gestori di aree protette. Il contributo a fondo perduto copre fino al 90% della spesa per le realtà locali sotto i 5.000 abitanti e per le Comunità montane, con investimenti compresi tra i 50.000 e i 400.000 euro. I fondi finanzieranno interventi che spaziano dalla ristrutturazione dei fabbricati rurali all’installazione di impianti fotovoltaici e idroelettrici, fino al potenziamento della connettività in quota.
“I piccoli Comuni e le Comunità montane possiedono ora le risorse necessarie per promuovere uno sviluppo rurale alternativo all’abbandono. Desidero ringraziare l’assessore all’Agricoltura e sovranità alimentare Alessandro Beduschi per l’attenzione costante e la sensibilità dimostrata verso le aree montane: questo provvedimento conferma la volontà condivisa di affiancare i nostri agricoltori nella sfida della modernizzazione, valorizzando il legame indissolubile tra identità e futuro”, conclude Schiavi.


