Viabilità
|Da via San Giorgio all’ex “rondò imperfetto”: due interventi anti-incidenti che stanno funzionando
Storicamente due delle intersezioni più pericolose in città, sono state messe in sicurezza con un nuovo impianto semaforico nel primo caso e con una rotatoria che regola meglio l’uscita da via Campi Spini e l’immissione sull’Asse interurbano nel secondo
Nella classifica, poco gratificante, degli incroci più pericolosi della città, quelli tra le vie San Giorgio, Autostrada e Simoncini e tra via Campi Spini e via per Grumello sono sempre stati ai vertici: 200 incidenti tra il 2005 e il 2020 nel primo caso, poco meno di una decina all’anno di media nel secondo, teatro purtroppo anche di diversi sinistri con esiti mortali. Due punti critici sui quali già l’amministrazione guidata da Giorgio Gori aveva posto l’attenzione, ragionando su soluzioni viabilistiche che potessero regolare meglio i flussi e, di conseguenza, garantire maggiore sicurezza.
Risale al 2020 l’intervento in via San Giorgio, che ha previsto la realizzazione di un’isola spartitraffico, modifiche ai tempi semaforici e una segnaletica verticale più chiara e visibile anche a distanza che potesse distribuire meglio sulle tre corsie gli automobilisti, già a partire dall’intersezione tra via Paleocapa e via Quarenghi: le prime due corsie a sinistra dedicate alle svolte su via Simoncini e via Autostrada, l’ultima a destra riservata invece a chi prosegue verso largo Tironi. L’incidenza sulle statistiche era stata immediata: considerando gli incidenti di ogni tipologia, compresi quindi anche quelli tra veicoli che viaggiano nella stessa direzione e non necessariamente scontratisi nelle fasi di svolta, si è passati dai 28 sinistri del 2018 e i 23 del 2019 ai 7 del 2021 e del 2022 (nel 2020 erano stati 9 fino a luglio, prima delle modifiche), poi ai 4 del 2023, 5 nel 2024 e 4 nel 2025.
Nel caso invece dell’intersezione tra via Campi Spini e via per Grumello, l’occasione per mettere mano al cosiddetto “rondò imperfetto” l’aveva offerta il tracciato dell’E-Brt, il nuovo sistema di trasporto rapido su bus elettrici che collegherà tramite corsie preferenziali la stazione di Bergamo a quella di Verdellino: la realizzazione della nuova rotatoria, fortemente voluta per mettere in sicurezza un tratto stradale ad alta incidentalità, era stata anche anticipata rispetto al cronoprogramma originario e già nella sua versione provvisoria aveva avuto ripercussioni positive.
In precedenza le criticità maggiori erano rappresentate dall’attraversamento di via per Grumello da parte dei mezzi in uscita da via Campi Spini e diretti alla rampa di accesso dell’Asse interurbano (manovra lecita in base alla segnaletica stradale) e la svolta, sempre in direzione della Circonvallazione Pompiniano, per chi proveniva da via Moroni: ribaltamenti, frontali e anche due decessi identici nel giro di 10 mesi, quando persero la vita Simone Monzio Compagnoni e Nicholas Foresti.
Come nel caso di via San Giorgio, anche l’intervento viabilistico sull’altro incrocio “nero” della città ha numeri che non mentono: dopo i 12 incidenti nel 2023, dal momento dell’installazione della rotatoria, in versione provvisoria dall’ottobre 2024 e ora praticamente conclusa, si è verificato un solo incidente in poco meno di due anni.
“Ora guardiamo con interesse ad altri interventi che possano aumentare la sicurezza soprattutto di biciclette e pedoni – spiega Marco Berlanda, assessore alla Mobilità del Comune di Bergamo – Per le prime stiamo notando un trend preoccupante a livello provinciale, con l’aumento dei sinistri che le vede coinvolte soprattutto in corrispondenza delle rotatorie: fa specie perché parallelamente stanno diminuendo gli incidenti gravi per tante altre categorie di veicoli. Per i pedoni invece abbiamo già manifestato la nostra volontà di dotare tutti i semafori della città di un contasecondi (a fine febbraio su 177 impianti semaforici cittadini solo 16 erano dotati del dispositivo ndr), che consente di valutare meglio le tempistiche dell’attraversamento”.


