A Ghisalba la biblioteca come luogo dell’abitare, presidio di relazione e cultura
Inaugurata la nuova biblioteca che in fase progettuale ha coinvolto le ragazze e i ragazzi della Scuola Secondaria di primo grado “Cagnola”
Ghisalba. È stata inaugurata la nuova biblioteca comunale “M.S. Campana” di Ghisalba, restituita alla cittadinanza attraverso un importante progetto di rigenerazione culturale e sociale che ha coinvolto istituzioni, scuole, professionisti e comunità locale in un percorso condiviso di progettazione e visione. All’inaugurazione hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, cittadini, famiglie, studenti e associazioni del territorio, a testimonianza del valore pubblico e collettivo di un intervento che va ben oltre il semplice rinnovamento degli spazi. La nuova biblioteca si propone, infatti, come un luogo aperto, inclusivo e partecipato, pensato per favorire relazioni, crescita culturale e nuove forme di aggregazione all’interno della comunità.
Gianluigi Conti, Sindaco di Ghisalba: “Una biblioteca completamente rinnovata e ampliata nei suoi spazi, con un intero piano dedicato agli adolescenti. Un luogo pensato per rispondere alle loro esigenze, dove poter studiare, incontrarsi e costruire relazioni. Uno spazio che saranno proprio i ragazzi e le ragazze a gestire direttamente, in un percorso di responsabilizzazione e partecipazione attiva. Si tratta di una scelta che nasce da una precisa visione educativa e civica, la stessa che, già durante il primo mandato amministrativo, ci ha portati a ricostituire il ‘Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi’, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla vita pubblica e al senso di appartenenza alla comunità. Mettere a disposizione dei più giovani spazi che appartengono a tutti e affidarne a loro la cura e la gestione significa offrire occasioni concrete di crescita, autonomia e fiducia. In un momento storico in cui troppo spesso i giovani vengono raccontati soltanto attraverso episodi di violenza o irresponsabilità, come amministrazione comunale abbiamo scelto di andare in direzione opposta.”
Realizzata grazie al contributo di Fondazione Cariplo, la biblioteca nasce da una riflessione concreta sul ruolo che gli spazi culturali possono assumere oggi nei piccoli centri. L’Amministrazione Comunale di Ghisalba ha scelto di investire in un modello contemporaneo di biblioteca pubblica, ispirato alle più avanzate esperienze europee, riconoscendo alla cultura una funzione strategica nella costruzione della qualità della vita, della coesione sociale e dell’inclusione.
Massimo Pizzetti, Assessore alla Cultura di Ghisalba: “Siamo orgogliosi e felici di inaugurare la nuova biblioteca, un progetto avviato circa due anni fa e che, negli ultimi mesi, ha conosciuto una significativa accelerazione. Fin dall’inizio, questo spazio è stato pensato secondo una visione europea di biblioteca: non soltanto luogo dedicato allo studio, ma anche ambiente di incontro, inclusione, gioco e confronto. Dev’essere chiaro che per noi la nuova biblioteca non appartiene agli assessori, al Sindaco o all’amministrazione comunale, ma all’intera comunità di Ghisalba. Saranno i cittadini, con la loro partecipazione e il loro senso di responsabilità, a farla crescere, custodirla e mantenerla viva nel tempo. Abbiamo voluto realizzare una biblioteca che parlasse con tutti, con spazi accoglienti e condivisi. In questo percorso, i nostri primi interlocutori sono stati gli adolescenti, che hanno immaginato la biblioteca come il terminal di un aeroporto: un luogo dove si arriva, ci si confronta e da cui si riparte verso nuove esperienze.”
Il progetto, sostenuto nella fase inaugurale dal patrocinio dell’AIB Associazione Italiana Biblioteche sezione Lombardia, rappresenta per una piccola comunità come Ghisalba una scelta significativa: portare sul territorio un modello internazionale di spazio culturale condiviso, capace di mettere al centro le persone e in particolare le nuove generazioni.
Da anni, nei Paesi del Nord Europa, le biblioteche sono considerate infrastrutture civiche fondamentali. Luoghi dedicati non solo alla lettura e allo studio, ma ambienti aperti alla socialità, alla partecipazione, all’incontro tra generazioni e culture differenti. Ghisalba ha deciso di inserirsi con convinzione in questa visione europea della cultura pubblica, scegliendo di trasformare la biblioteca in un presidio educativo e sociale stabile, accessibile e dinamico.
Un approccio che trova oggi esempi virtuosi anche in Italia, come dimostrano diversi interventi di rigenerazione urbana legati alle biblioteche di quartiere nella città di Torino, dove gli spazi culturali stanno contribuendo a ridefinire il rapporto tra comunità, territorio e qualità della vita urbana.
Il percorso progettuale è stato sviluppato dal team di designer, graphic designer e tecnici di CLOU – azienda di Barlassina specializzata nella progettazione e realizzazione di spazi pubblici e privati – coordinato dal Lead Designer Pier Spimpolo, in stretta collaborazione con il Sindaco Gianluigi Conti, l’Assessore alla Cultura Massimo Pizzetti e l’Assessore ai Servizi Sociali Bruna Sassi. Fondamentale anche il contributo delle progettiste socioculturali di Studio 2di2 di Novate Milanese, che hanno accompagnato il percorso partecipativo insieme ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado “Cagnola”.
Pier Spimpolo, Lead Designer di Clou che ha disegnato gli spazi della biblioteca: “Il progetto della biblioteca nasce da un’esigenza precisa: creare uno spazio capace di parlare davvero ai suoi utenti, in particolare alle ragazze e ai ragazzi, offrendo loro un luogo in cui potersi riconoscere e sentire accolti. Per questo abbiamo scelto la strada più naturale, ovvero coinvolgendoli direttamente in un percorso di confronto e ascolto realizzato insieme allo Studio 2di2. Ne è emersa un’idea forte, il viaggio, dal quale abbiamo incominciato a raccontare e progettare gli spazi della biblioteca. E il viaggio racchiude significati molteplici: la scoperta di luoghi e culture diverse, il desiderio di conoscenza, il confronto continuo con gli altri e con sé stessi. Da qui è nata l’idea di una biblioteca pensata come un aeroporto: un luogo di passaggio, incontro e possibilità. Una volta definito il concept, abbiamo lavorato su contenuti, forme, colori e grafica affinché ogni elemento contribuisse a costruire questa identità. L’intero spazio, sviluppato su due livelli, richiama l’immaginario dell’aeroporto in modo coerente ma mai didascalico. Al piano terra trovano posto gli spazi dedicati agli adulti e alle famiglie con bambini. Il piano superiore, invece, è stato concepito interamente per gli adolescenti, con ambienti differenziati dedicati allo studio, al gioco, alla socialità e alla condivisione. Il risultato è stato un progetto capace di creare entusiasmo e partecipazione, apprezzato sia dall’amministrazione comunale sia dai giovani che hanno preso parte al percorso. Il confronto costante con loro durante tutte le fasi progettuali ci ha confermato, passo dopo passo, di essere nella direzione giusta. Stavamo rispondendo alle loro esigenze concrete ma anche alle loro aspirazioni”.
Pasquale Soldani e Beatrice Birro, progettisti socioculturali dello Studio 2di2: “La nuova biblioteca di Ghisalba nasce da un percorso di co-progettazione che ha coinvolto direttamente ragazze e ragazzi, di cui sono stati raccolti e interpretati bisogni, passioni e desideri. Abbiamo guidato questo processo con un approccio empatico e partecipativo, in cui anche la scelta di elementi concreti come gli arredi e i videogiochi da acquistare è stata condivisa con i ragazzi e le ragazze. La biblioteca è stata pensata come un ‘porto sicuro’ per la comunità, da cui non solo si parte ma verso cui si fa ritorno, concept già riconosciuto a livello internazionale da ‘Next Library 2026’, che ha selezionato proprio la nuova biblioteca di Ghisalba come esempio virtuoso di terzo luogo innovativo, partecipato ed inclusivo”.
Proprio il coinvolgimento diretto delle ragazze e dei ragazzi della Scuola Secondaria di primo grado “Cagnola” ha rappresentato uno degli elementi più innovativi del progetto: interlocutori attivi chiamati a condividere idee, desideri e aspettative sul loro spazio ideale. Dal confronto è nato il concept del “Viaggio”, ispirato all’immaginario dei gate aeroportuali: luoghi di passaggio, incontro, attesa e scoperta. Una metafora che attraversa l’intera biblioteca e che trasforma simbolicamente lo spazio in un punto di partenza verso nuove esperienze culturali e personali.
Distribuita su due livelli per oltre 200 metri quadrati, la nuova biblioteca è stata progettata come un ambiente flessibile e in continua evoluzione. Gli arredi mobili e gli spazi modulabili permettono infatti di adattare rapidamente gli ambienti a diverse esigenze, favorendo attività culturali, laboratori, incontri, momenti di aggregazione e iniziative dedicate alle differenti fasce d’età.
Il piano superiore è stato pensato interamente per i più giovani, con un linguaggio visivo contemporaneo e immediatamente riconoscibile, mentre il piano terra accoglie adulti e famiglie con spazi dedicati alla relazione, alla permanenza e al gioco per i bambini.
La nuova biblioteca “M.S. Campana” si presenta oggi come un vero laboratorio civico e culturale: uno spazio condiviso che interpreta in chiave contemporanea i valori europei di inclusione, accessibilità e cittadinanza attiva. Un investimento culturale importante attraverso cui l’Amministrazione Comunale ha scelto di offrire anche a una piccola comunità un luogo capace di generare appartenenza, dialogo e nuove opportunità di crescita collettiva.






