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Lunedì pomeriggio non lontano dalla pista di Valbrembo. Una vittima: Daniel Taino, di Crema, e un ferito grave. I residenti: “Due mesi fa un altro incidente”, senza conseguenze

Un pomeriggio di addestramento si è trasformato in tragedia a Valbrembo. Intorno alle 16 di lunedì 1 giugno un velivolo a motore con a bordo un istruttore e un allievo della scuola di volo Cantor Air è precipitato in via Don Bosco, a poca distanza dalla pista di atterraggio, al termine di una drammatica sequenza che si è conclusa tra le abitazioni della zona residenziale.

Il bilancio è gravissimo. A perdere la vita Daniel Taino, 26enne di Pianengo, in provincia di Cremona. L’allievo che era con lui, un ragazzo di 19 anni di origine nordafricana, è stato soccorso in condizioni disperate e trasportato all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Nel tardo pomeriggio è arrivata anche la madre del giovane istruttore. In lacrime, è rimasta a lungo accanto ai resti del velivolo.

Le cause dell’incidente sono in fase di accertamento. Secondo una prima ricostruzione, il Cessna 152 stava effettuando un touch-and-go, una manovra tipica dell’addestramento che consiste nell’atterrare e riprendere immediatamente quota senza fermarsi sulla pista. Qualcosa, però, sarebbe andato storto.

Un testimone descrive così la scena: “Ho visto il velivolo perdere quota e urtare un pilone dell’elettricità. Si è intraversato ed è finito contro il tettuccio della mia auto, poi contro la recinzione di un’abitazione. Stavo lavorando nel giardino di mia suocera: se fossi stato in macchina, forse non sarei qui a raccontarlo”.

Il boato ha interrotto la quiete del quartiere e richiamato in strada decine di persone. In pochi minuti la zona si è trasformata in uno scenario di emergenza, con l’arrivo di vigili del fuoco, carabinieri, ambulanze e mezzi di soccorso. Tra i residenti sono riaffiorati i ricordi di un altro episodio, avvenuto pochi mesi fa, quando un ultraleggero era stato costretto a un atterraggio di emergenza in un campo vicino alle abitazioni. In quel caso non ci furono conseguenze gravi, ma l’incidente ha riacceso le preoccupazioni per la sicurezza dei voli nell’area.

Ora spetterà alla Procura di Bergamo e all’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e capire che cosa abbia provocato la tragedia costata la vita a un ragazzo così giovane, sperando che il bilancio non si aggravi.

Solo pochi giorni fa, nei cieli di Gorno, in val del Riso, un altro incidente è costato la vita a Jon Gatfield, pilota inglese  morto lunedì 25 maggio durante la seconda regata del Sailplane Grand Prix d’Italia, competizione internazionale di volo a vela partita da Varese. Gatfield aveva 68 anni ed era considerato un veterano dell’aviazione.