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Domenica pomeriggio l’uomo era entrato in acqua dalla sponda bergamasca dell’Adda. Ripescato dai sommozzatori, è deceduto nella mattina di lunedì 1° giugno in ospedale

Canonica d’Adda. Non ce l’ha fatta il 57enne in gravissime condizioni dopo essere rimasto per oltre venti minuti sul fondo del fiume Adda. L’uomo, di origini peruviane ma residente a Vaprio d’Adda, è morto nella tarda mattinata di lunedì 1° giugno all’ospedale di Treviglio, dove era stato ricoverato in condizioni critiche.

Il dramma nel pomeriggio di domenica 31 maggio: il 57enne si era tuffato nel fiume e non era più riemerso. L’allarme era stato lanciato dalla moglie, che non lo aveva più visto tornare a galla. Sul posto erano intervenuti i vigili del fuoco, i sommozzatori e il personale sanitario del 118: l’uomo era stato individuato e recuperato in una buca profonda circa cinque metri.

Rianimato sul posto, era stato trasportato d’urgenza in ospedale in condizioni disperate. Nonostante i tentativi dei medici, le sue condizioni sono rimaste critiche fino al decesso, avvenuto nelle ore successive.