Fertilizzazione dei suoli
Digestato, Confai Bergamo: Positivo il riconoscimento europeo del suo impiego nell’economia circolare
1 giugno 2026 | 09:57
B. Brewer (Unsplash)
Cattaneo (presidente): “Importante il cambio di approccio culturale sul digestato come risorsa per l’agricoltura”
“Il riconoscimento, ancorché incompleto, del ruolo del digestato nell’ambito delle politiche legate all’economia circolare rappresenta un segnale positivo e coerente con un percorso che il mondo agricolo e agromeccanico sostiene da tempo”: lo afferma Pietro Cattaneo, presidente di Confai Bergamo, commentando il recente Piano d’Azione europeo sui fertilizzanti presentato dalla Commissione UE.
Secondo Confai Bergamo, il documento comunitario contiene ancora aspetti che richiederanno ulteriori approfondimenti tecnici e normativi, soprattutto per evitare aggravi burocratici o economici a carico delle imprese. Tuttavia, l’apertura verso una valorizzazione più chiara del digestato rappresenta un elemento significativo, anche alla luce delle posizioni sostenute negli ultimi anni dalla Regione Lombardia.
“È importante – osserva Cattaneo – che a livello europeo si inizi finalmente a considerare il digestato non soltanto come un residuo da gestire, ma come una risorsa agronomica inserita in un sistema di economia circolare. Si tratta di un cambio di approccio culturale che può favorire una gestione più efficiente dei nutrienti, valorizzando i sottoprodotti agricoli e zootecnici e riducendo, nello stesso tempo, la dipendenza dai fertilizzanti chimici”.
Il digestato è il materiale residuale ottenuto dal processo di digestione anaerobica utilizzato per produrre biogas e biometano a partire da reflui e sottoprodotti. Grazie al contenuto di sostanza organica e nutrienti, può essere reimpiegato nei terreni agricoli come fertilizzante naturale, contribuendo al mantenimento della fertilità dei suoli.
Secondo Confai, l’agricoltura moderna è sempre più orientata verso modelli produttivi sostenibili e attenti alla valorizzazione degli ecosistemi rurali. In questo contesto, il comparto agromeccanico svolge un ruolo assai rilevante nella diffusione di pratiche innovative legate alla fertilizzazione organica.
“Le imprese agromeccaniche – sottolinea Enzo Cattaneo, segretario provinciale di Confai Bergamo – collaborano da tempo alla ricerca di soluzioni sostenibili, anche attraverso l’utilizzazione agronomica del digestato proveniente dagli impianti per la valorizzazione energetica dei reflui. Oggi esistono tecnologie avanzate che consentono distribuzioni sempre più precise ed efficienti, con benefici sia ambientali che economici”.
L’associazione evidenzia inoltre come il riconoscimento del digestato si inserisca in un quadro più ampio di attenzione verso il ruolo del biogas e del biometano nel sistema agricolo europeo, soprattutto sotto il profilo dell’autonomia energetica e della sostenibilità delle produzioni.
Secondo Confai Bergamo, il documento comunitario contiene ancora aspetti che richiederanno ulteriori approfondimenti tecnici e normativi, soprattutto per evitare aggravi burocratici o economici a carico delle imprese. Tuttavia, l’apertura verso una valorizzazione più chiara del digestato rappresenta un elemento significativo, anche alla luce delle posizioni sostenute negli ultimi anni dalla Regione Lombardia.
“È importante – osserva Cattaneo – che a livello europeo si inizi finalmente a considerare il digestato non soltanto come un residuo da gestire, ma come una risorsa agronomica inserita in un sistema di economia circolare. Si tratta di un cambio di approccio culturale che può favorire una gestione più efficiente dei nutrienti, valorizzando i sottoprodotti agricoli e zootecnici e riducendo, nello stesso tempo, la dipendenza dai fertilizzanti chimici”.
Il digestato è il materiale residuale ottenuto dal processo di digestione anaerobica utilizzato per produrre biogas e biometano a partire da reflui e sottoprodotti. Grazie al contenuto di sostanza organica e nutrienti, può essere reimpiegato nei terreni agricoli come fertilizzante naturale, contribuendo al mantenimento della fertilità dei suoli.
Secondo Confai, l’agricoltura moderna è sempre più orientata verso modelli produttivi sostenibili e attenti alla valorizzazione degli ecosistemi rurali. In questo contesto, il comparto agromeccanico svolge un ruolo assai rilevante nella diffusione di pratiche innovative legate alla fertilizzazione organica.
“Le imprese agromeccaniche – sottolinea Enzo Cattaneo, segretario provinciale di Confai Bergamo – collaborano da tempo alla ricerca di soluzioni sostenibili, anche attraverso l’utilizzazione agronomica del digestato proveniente dagli impianti per la valorizzazione energetica dei reflui. Oggi esistono tecnologie avanzate che consentono distribuzioni sempre più precise ed efficienti, con benefici sia ambientali che economici”.
L’associazione evidenzia inoltre come il riconoscimento del digestato si inserisca in un quadro più ampio di attenzione verso il ruolo del biogas e del biometano nel sistema agricolo europeo, soprattutto sotto il profilo dell’autonomia energetica e della sostenibilità delle produzioni.

