Rugby Bergamo, 80 minuti dalla Serie A. E ora sogna anche l’Italrugby in città
Una delegazione di giocatori, staff, dirigenti e sponsor è stata ricevuta in Comune dalla sindaca Elena Carnevali, dal vicesindaco Sergio Gandi e dall’assessora allo Sport Marcella Messina per celebrare la stagione 2025/26. Sullo sfondo la sfida che potrebbero riportare la massima serie a Bergamo dopo 36 anni, ma anche la concreta possibilità di ospitare l’Italrugby nel prossimo mese di novembre
Un clima di festa, a prescindere dal risultato di domenica contro il Brixia, ha accompagnato l’incontro tra il Rugby Bergamo e l’amministrazione comunale a Palazzo Frizzoni. La sindaca Elena Carnevali, il vicesindaco Sergio Gandi e l’assessora allo Sport Marcella Messina hanno voluto rendere omaggio alla straordinaria stagione della formazione bergamasca, impegnata nel campionato nazionale di Serie B, e rivolgere il proprio in bocca al lupo alla squadra in vista della finale di ritorno dei playoff per l’accesso alla Serie A, in programma alle 17.30 a Ospitaletto.
Alla cerimonia presenti una rappresentanza della prima squadra, lo staff tecnico rappresentato dallo specialista Ivano Bonacina, il presidente Giulio Donati, dirigenti, Dario Gusmini fondatore di Ital Floor Design e title sponsor della squadra e alcuni protagonisti della cavalcata di questa annata capitanati da Davide Orlandi.

La squadra bergamasca ha chiuso la regular season al secondo posto del Girone 2 con 73 punti, frutto di 15 vittorie e sole 3 sconfitte in 18 incontri disputati, totalizzando 92 mete e 670 punti realizzati, uno dei migliori attacchi dell’intero campionato. Un cammino di altissimo livello che ha visto Bergamo terminare a una sola lunghezza dalla capolista Bologna, promossa direttamente in Serie A, e chiudere a pari punti con il Brixia Rugby, avversario nell’ultimo atto della stagione.
La gara di andata ha visto prevalere la formazione bergamasca per 41-24, un risultato che consente ai giallorossi di presentarsi al ritorno con un vantaggio importante e con la concreta possibilità di riportare il rugby cittadino nella seconda categoria nazionale, traguardo che manca dalla stagione 1990/91.
Numeri e risultati che certificano la crescita di una società capace negli ultimi anni di investire sia sulla prima squadra sia sul settore giovanile, diventando un punto di riferimento del rugby lombardo. Una crescita riconosciuta anche dall’amministrazione comunale, che ha voluto celebrare il percorso della squadra alla vigilia dell’appuntamento più importante della stagione.
“Siamo molto contenti, come amministrazione comunale, di questo momento di condivisione”, ha sottolineato l’assessora Marcella Messina. “La giornata di domenica potrebbe diventare un passaggio storico per la città, che ha sempre dimostrato una grande sensibilità nei confronti del rugby. È stata una stagione entusiasmante, costruita su basi solide, con numeri importanti e una società che rappresenta una delle eccellenze dello sport cittadino”.

Un percorso sportivo che, secondo il vicesindaco Sergio Gandi, va oltre i risultati ottenuti sul campo. “Dal rugby traiamo un grande insegnamento: il relazionarsi dentro e fuori dal campo, lo spirito sportivo, la lealtà e il rispetto sono valori fondamentali nel gioco come nella vita”.
Se per le istituzioni il momento rappresenta il coronamento di un percorso di crescita, per chi quella Serie A l’ha vissuta da protagonista assume un significato ancora più speciale. Tra i presenti anche lo specialista Ivano Bonacina, in campo nell’ultima stagione in cui il Rugby Bergamo militò in Serie A.

“La nostra stagione è in realtà il risultato di un percorso che parte da molto lontano”, ha spiegato Bonacina. “Abbiamo investito importanti risorse sia nella parte sportiva sia nella formazione dei giovani, perché il rugby è uno sport che contribuisce in modo determinante alla crescita delle persone, non soltanto degli atleti”.
Poi il pensiero è andato inevitabilmente al ritorno della finale di Ospitaletto. “Quella di domenica è la finale che ho sempre sognato. Torniamo in un campo dove poco più di un mese fa abbiamo subito una sconfitta importante e vogliamo rifarci. Scenderemo in campo determinati ma sereni, senza avere nulla da perdere. Loro proveranno a metterci in difficoltà fin dai primi minuti, sarà una battaglia, ma dovremo resistere all’urto e dimostrare di essere la squadra più forte”.
Ma la finale contro il Brixia non è stata l’unica notizia emersa dall’incontro di Palazzo Frizzoni. Bonacina ha infatti confermato che sono in corso interlocuzioni con la Federazione Italiana Rugby per portare a Bergamo una partita della Nazionale maggiore nel prossimo mese di novembre.
“Ci sono tutti i presupposti e i contatti giusti perché questo progetto possa concretizzarsi”, ha spiegato.
Un’iniziativa che vedrebbe coinvolti il club, la Federazione e l’amministrazione comunale e che rappresenterebbe un importante riconoscimento per l’intero movimento rugbistico bergamasco. L’eventuale arrivo dell’Italrugby costituirebbe infatti una vetrina prestigiosa per tutte le società del territorio, che negli ultimi anni hanno registrato una significativa crescita dei propri vivai e dell’attività giovanile.

Dalla progettualità futura si torna però al campo e all’appuntamento che può cambiare la storia recente del club. A riportare l’attenzione sulla sfida decisiva è stato il capitano Davide Orlandi.
“Abbiamo bisogno del sostegno di tutti. Sono diventato capitano sei anni fa e in questo periodo abbiamo svolto un grande lavoro di squadra, insieme ai miei compagni, allo staff tecnico e alla società, per arrivare all’obiettivo che ci giochiamo in questa finale. Sono molto fiducioso e credo profondamente in questo gruppo”.

Tra chi attende il verdetto di domenica c’è anche Giulio Donati, presidente dell’Italian Floor Design Rugby Bergamo 1950, presente anche nella stagione 1989/90 quando il club conquistò la promozione in Serie A.
“Sono felice di questo momento e confidente nel risultato. Comunque vada sarò orgoglioso di questa squadra, ma andiamo a Ospitaletto per vincere. Ringrazio l’amministrazione comunale, che negli anni ha sempre dimostrato attenzione e sensibilità nei confronti della nostra realtà”.






