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Festival dell’Ambiente a Daste, inaugurata la mostra “Arctic Plastic”

Istituzioni, associazioni e cittadini hanno partecipato all’avvio della manifestazione promossa da Openarch. L’installazione fotografica di Maurizio Milesi resterà a Daste fino al 31 maggio prima del trasferimento in centro città

Bergamo. È stato presentato sabato 30 maggio nello spazio eventi di Daste il Festival dell’Ambiente, iniziativa promossa da Openarch che coinvolge istituzioni, associazioni e realtà del territorio sui temi della sostenibilità e della transizione ecologica.

All’incontro hanno partecipato la sindaca Elena Carnevali, l’assessora alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde Oriana Ruzzini, il direttore dell’associazione Climarte Roberto Gualdi, il fotografo Maurizio Milesi e Manuela Bandini di Openarch, insieme a numerosi rappresentanti delle associazioni coinvolte nel progetto.

Al termine della presentazione è stata inaugurata l’installazione fotografica Arctic Plastic. Care as resistance, allestita nella piazza Fabrizio De André, davanti all’ex centrale di Daste. La mostra è stata accompagnata da una visita guidata con la presenza dell’autore.

L’esposizione racconta la presenza della plastica negli ambienti artici attraverso il lavoro di volontari, equipaggi e comunità impegnate nelle operazioni di pulizia delle coste. Il progetto propone una forma espositiva pensata per gli spazi pubblici e mira a coinvolgere anche chi normalmente non frequenta musei o mostre. Le immagini documentano gli effetti dell’inquinamento da plastica e le attività svolte per contrastarlo, mettendo al centro il tema della cura dell’ambiente come azione concreta e quotidiana.

festival ambiente

L’installazione resterà a Daste fino a oggi, 31 maggio. Dal 3 al 7 giugno sarà trasferita nel centro di Bergamo e allestita davanti a Palazzo Frizzoni. Maurizio Milesi, fotografo documentarista bergamasco nato nel 1993, ha sviluppato negli anni una ricerca dedicata al rapporto tra persone, territori e responsabilità collettive. Dopo il progetto Epicentro, realizzato in Val Seriana durante la pandemia di Covid-19, ha orientato il proprio lavoro verso la documentazione delle questioni ambientali. Nel 2025 ha partecipato alle missioni della Ong norvegese In The Same Boat nell’Artico, esperienza dalla quale è nato il progetto fotografico oggi esposto a Bergamo.