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Parco Vilafant gremito e pubblico di tutte le età per il concerto dell’artista originario del paese

Rovetta. Dodici anni dopo l’ultima volta, il Bepi è tornato a cantare a casa sua. E Rovetta gli ha risposto come sanno fare i paesi quando uno dei loro torna da protagonista: riempiendo il parco, cantando ogni parola e trasformando una serata di inizio estate in una grande festa.

L’ultimo concerto al parco di Rovetta, paese dell’Alta Val Seriana di cui l’artista è originario e dove risiede, risaliva al 2014. Da allora sono passati anni, dischi, palchi e migliaia di chilometri. Ma sabato sera, 30 maggio, è sembrato che il tempo si fosse fermato. Insieme alla sua band – Bepi & The Prismas -, sul palco il cantautore ha ripercorso una carriera che ha saputo raccontare la Bergamasca con ironia, leggerezza e un linguaggio diventato patrimonio condiviso di generazioni diverse.

La scaletta è stata un viaggio tra i brani più amati. Da “Cò de Goma” a “Coston Beach”, passando per “Disco Sexy Bar”, “La Festa” e molti altri pezzi che hanno accompagnato vent’anni di musica e di storie raccontate in dialetto e non solo.

bepi rovettaIl Bepi in concerto al parco di Rovetta

Più che un concerto, è stato un ritorno. Quello di un artista che non ha mai nascosto il legame con le proprie radici e che proprio a Rovetta, davanti alla sua gente, ha ritrovato il calore delle occasioni speciali. Sul prato famiglie, amici, giovani e meno giovani hanno cantato insieme, confermando quanto le sue canzoni siano entrate nell’immaginario popolare bergamasco.

Alla fine è rimasta la sensazione di aver assistito a qualcosa che andava oltre la musica: l’abbraccio tra un paese e uno dei suoi figli più conosciuti. Dodici anni dopo, il Bepi è tornato a casa. E Rovetta lo stava aspettando.