Treviglio, la Comunità energetica entra nella fase operativa: avviato l’iter con il Gse

L’annuncio è stato dato durante un’audizione in consiglio comunale dalla presidente Raffaella Rottola insieme ai componenti del Cda Franco Riz e Renato Gatti. La fondazione è già costituita ed è stata iscritta nel Registro regionale delle persone giuridiche. Sono inoltre stati approvati i regolamenti che disciplineranno la redistribuzione dei benefici economici generati dalla Cer, destinati, secondo quanto definito dai fondatori, a finalità sociali e filantropiche.
A inizio maggio, dopo l’allacciamento alla rete dell’impianto fotovoltaico della cooperativa sociale Agape, è stata presentata al Gse la domanda per rendere pienamente operativa la Comunità energetica. L’esito dell’istruttoria è atteso entro 90 giorni.
Attualmente la Cer può contare, oltre che sui soci fondatori, su 10 consumer e un prosumer attivo: Agape, dotata di un impianto fotovoltaico da 20,16 kWp. È inoltre in corso la procedura per l’adesione della Fondazione Monsignor Ambrogio Portaluppi Ets, già presente come consumer, che ha realizzato un impianto da 20 kWp.
Il piano di sviluppo guarda però molto più avanti. L’obiettivo fissato per il dicembre 2027 è arrivare gradualmente a circa 1 MWp di potenza complessiva condivisa grazie a nuovi impianti strategici sul territorio.
Tra i progetti principali figura quello candidato dal Comune di Treviglio al bando regionale Reload-Cer: un impianto fotovoltaico da 250,56 kWp previsto sul PalaFacchetti – Bcc Carate e Treviglio Arena. L’esito della candidatura è atteso per luglio 2026.
Entro la fine dell’estate dovrebbero inoltre entrare in funzione gli impianti della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, per una potenza complessiva di 300 kWp, e quello da 200 kWp dell’Ispettoria Salesiana Lombardo Emiliana.
Per ampliare la rete e aumentare lo scambio energetico, la fondazione avvierà nei prossimi mesi attività informative e promozionali rivolte al territorio, con l’obiettivo di coinvolgere nuovi prosumer e aumentare il numero dei consumer aderenti.
Soddisfatto l’assessore Michele Bornaghi, che commenta: “I risultati raggiunti dalla Fondazione nel primo anno di vita sono frutto anche dei molteplici incontri con enti e privati, e soprattutto pongono le basi per un traguardo ambizioso: la Cer già nei prossimi due anni potrebbe arrivare a condividere energia rinnovabile derivante da impianti fotovoltaici di potenza complessiva di 1 MWp, dando piena attuazione allo scopo della Fondazione Energia Bene Comune che, per come concepita dai Fondatori, coniuga – conclude l’assessore – i benefici ambientali legati all’energia rinnovabile al perseguimento di finalità sociali e filantropiche a favore della Comunità”.

