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Casi Ikaros, Jac e Et Labora: stipendi fermi, didattica a rischio. La denuncia di Sinistra Italiana

Dipendenti diretti e collaboratori a partita iva stanno attraversando la lunga assenza di retribuzioni colpendo migliaia di famiglie e il percorso formativo degli studenti

In occasione dello sciopero di venerdì 29 maggio a Bergamo, il consigliere regionale di Avs Onorio Rosati ha depositato un’interrogazione alla giunta Fontana e all’assessore competente chiedendo chiarimenti riguardo la situazione dei lavoratori e delle lavoratrici di Ikaros, jac e Et Labora.

È stata quindi presentata un’interrogazione per chiarire l’intera vicenda, in cui Rosati di avis dichiara : “la Regione Lombardia deve garantire il pagamento degli arretrati e dare garanzie a studenti e famiglia sulla continuità didattica servendosi inoltre du controlli più stringenti sugli enti accreditati.”
La Sinistra Italiana esprime piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori di Ikaros, JAC e Et Labora, mentre Giovanna Amodio della sinistra Italiana Lombardia e Di Sirio della Sinistra Italiana Bergamo precisano : “Il lavoro va pagato e vanno riconosciuti la dignità professionale e il valore del servizio educativo.”

Rosati richiede infatti una maggiore sicurezza sulla continuità dei percorsi formativi con interventi totali per non lasciare indietro nessuno, allo stesso tempo ritiene fondamentale l’uso di risorse pubbliche, maggiori controlli e il rispetto dei contratti pagando regolarmente il personale ed un migliore servizio educativo. È dunque necessario garantire il futuro delle scuole permettendo a studenti e famiglie una continua formazione.

“Solidarietà piena alle lavoratrici e ai lavoratori di Ikaros, jac e Et Labora e vicinanza agli studenti e studentesse che frequentano questi enti – hanno affermato Giovanna Amodio, delegata al Lavoro di Sinistra Italiana Lombardia, e Alfredo Di Sirio, segretario provinciale di Sinistra Italiana Bergamo -. È inaccettabile che da febbraio non arrivino gli stipendi a circa 250 dipendenti diretti e 350 collaboratori a partita Iva, inclusi i lavoratori in somministrazione e i Co.co.co. Siamo alla fine dell’anno formativo ed è fondamentale garantire la continuità didattica: agli studenti e alle famiglie vanno date certezze immediate e concrete sul futuro della scuola. Facciamo appello alle famiglie, alla cittadinanza e ai sindaci dei comuni per sostenere lo sciopero come causa comune”.