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Campo Utili, secondo lotto chiuso entro luglio. Ma la terza fase resta senza fondi
Il cantiere visto da via Turani

Il Comune pensa a una convenzione con una società sportiva per sistemare l’attuale campo in erba naturale. Intanto nel parcheggio sul lato di via Turani sono stati messi a dimora i nove platani che completano il filare esistente

Bergamo. I nove nuovi platani sono già stati messi a dimora e il secondo lotto dei lavori è ormai alle battute finali. Giovedì sera, 28 maggio, un arcobaleno compare sopra il cantiere di via Baioni: la seconda fase della riqualificazione del campo Utili dovrebbe chiudersi entro l’inizio di luglio. Resta invece in sospeso il futuro dell’ultima, e più costosa, parte del progetto.

Il centro sportivo non distante dallo stadio è di proprietà del Comune ed è affidato in concessione a Bergamo Infrastrutture. A usarlo quotidianamente sono alcune associazioni sportive della città, come la Polisportiva dei Colli e la storica società di pugilato Bergamo Boxe. Il progetto di riqualificazione è diviso in tre fasi distinte: la prima, già conclusa, ha portato alla realizzazione del nuovo campo da calcio e rugby in erba sintetica e del parcheggio riservato agli atleti in via Turani.

Il secondo lotto è in corso da circa un anno e si chiuderà nei primi giorni di luglio: costato intorno ai 2 milioni di euro, prevedeva la costruzione del nuovo blocco spogliatoi a servizio del campo, di una tribuna scoperta da 128 posti sui gradoni e la realizzazione di un parcheggio per il pubblico in via Sporchia con una sessantina di posti auto.

Un intervento pensato anche in chiave sostenibile: sulla copertura dei nuovi spogliatoi è stato installato un impianto fotovoltaico che renderà l’edificio parzialmente autonomo dal punto di vista energetico. In questi giorni è in corso la piantumazione dei nove platani che completeranno il filare esistente lungo via Turani, ma sono previste anche aiuole verdi e aree alberate: l’obiettivo è ridurre l’isola di calore estiva e ombreggiare le auto che saranno parcheggiate.

La terza fase del progetto, la più onerosa, resta al momento un punto interrogativo. Il piano originario prevedeva un nuovo campo da rugby in erba sintetica sull’attuale terreno in erba naturale, un ulteriore blocco spogliatoi, una club house con bar e servizi, una tribuna coperta da circa 500 posti e una sistemazione generale delle aree esterne. I costi stimati si attestano intorno ai 5 milioni di euro, una spesa che non trova al momento copertura nel bilancio di previsione di Palazzo Frizzoni.

“L’orientamento dell’amministrazione – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota – è mantenere e sistemare il campo, arrivando alla stipula di una convenzione con una società sportiva”.

Un club indiziato è il Rugby Bergamo, cresciuto nei numeri negli ultimi anni e oggi alla ricerca di nuovi spazi. Domenica 31 maggio la prima squadra cercherà di difendere il vantaggio conquistato nella gara d’andata dei play-off di Serie B contro Brixia e conquistare una promozione che manca da 35 anni. Ma il futuro di quello che potrebbe diventare un nuovo terreno di gioco per il vivaio giallorosso resta ancora tutto da definire.