Bergamo
|Prosa al Donizetti, Panigada: “Arrivano Francesco Pannofino, Orsini, Ambra e Cesare Bocci”
Francesco Pannofino, Umberto Orsini, Ambra Angiolini, Cesare Bocci e Vittoria Belvedere saranno tra i protagonisti degli spettacoli in cartellone per la prossima Stagione di Prosa al Teatro Donizetti di Bergamo. Lo ha annunciato Maria Grazia Panigada, direttrice artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi di Fondazione Teatro Donizetti, che propone una nuova programmazione ricca di appuntamenti.
Il primo titolo, che andrà in scena dal 12 al 20 dicembre, è “Rosencrantz e Guildenstern sono morti”, tragicommedia con al centro due personaggi secondari dell’Amleto interpretati da Francesco Pannofino e Francesco Acquaroli. Si proseguirà, poi, con un calendario ampio e variegato, pensato per suscitare l’interesse di tutto il pubblico.
Sulla scia degli ottimi risultati registrati nella scorsa Stagione, la Fondazione Teatro Donizetti, con il Comune di Bergamo, ha annunciato la Stagione di Prosa e Altri Percorsi 2026|2027, asse portante della Stagione dei Teatri, il cui programma completo include anche Operetta, Opera&Concerti e altri eventi: viene proposto un vastissimo palinsesto al Teatro Donizetti e al Teatro Sociale nell’arco di sei mesi, da dicembre 2026 a maggio 2027.
Complessivamente, i titoli della Prosa sono sette, per otto repliche per ciascun spettacolo, e altrettanti quelli di Altri Percorsi, rassegna dedicata al teatro di ricerca, alla contaminazione dei linguaggi e alle espressioni artistiche contemporanee. Il vicensindaco e assessore alla Cultura del Comune di Bergamo, Sergio Gandi, ha evidenziato: “La Stagione di Prosa e Altri Percorsi è da sempre uno dei cardini dell’offerta culturale della nostra città. Ciò grazie a scelte artistiche di assoluta qualità, che riflettono la complessità della produzione teatrale nazionale e non solo. Bergamo è già per sé una città che esplora diversi ambiti espressivi – dalla musica al cinema, dalle arti visive alla danza al teatro di parola appunto – sposando la consapevolezza della tradizione con l’attualità. Anche le proposte della prossima Stagione vanno in questa direzione e si confermano veicolo di un dialogo tra passato, presente e futuro”.
Giorgio Berta, presidente della Fondazione Teatro Donizetti, ha sottolineato l’importanza della Stagione di Prosa e Altri Percorsi anche nell’ottica del coinvolgimento dei giovani, ringraziando le persone che si adoperano per la riuscita di tutte le attività della Fondazione. “Nel ribadire la centralità della Stagione di Prosa e Altri Percorsi tra le nostre proposte – ha affermato Giorgio Berta – colgo l’occasione per sottolineare l’attenzione e l’impegno ad avvicinare i giovani al teatro e alla cultura più in generale. In questa prospettiva si inserisce appieno il lavoro della direzione artistica, che mira a coinvolgere il mondo giovanile con apposite iniziative, oltre ad offrire al pubblico spettacoli di elevata qualità. Anche per questo aspetto va il ringraziamento a tutti coloro, sia partner pubblici che privati, che ci sostengono al fine di rendere le nostre attività sempre più incisive”.
Dello stesso avviso Massimo Boffelli, direttore generale della Fondazione Teatro Donizetti, che ha espresso soddisfazione ed entusiasmo per il successo ottenuto con la programmazione 2025|2026. “Nel presentare la prossima Stagione di Prosa e Altri Percorsi – ha annotato – non possiamo non partire dai dati della stagione appena conclusa: 51.706 presenze complessive per la Prosa – 5.763 gli abbonamenti – e oltre 7.000 per Altri Percorsi. Sono numeri significativi, importanti, che confermano il successo di pubblico e attestano ancora una volta la nostra forza propulsiva che coinvolge spettatori di varie fasce di età. Non vogliamo peccare di presunzione, ma sono dati che oggi pochi altri teatri a livello nazionale possono annoverare, anche in città con una popolazione numericamente superiore a quella di Bergamo. La Stagione di Prosa e Altri Percorsi ricopre quindi un ruolo di spicco nelle nostre programmazioni, oltre che nel cuore dei bergamaschi, mostrando la propria identità in un quadro composito che comprende due festival di respiro internazionale, Donizetti Opera e Bergamo Jazz, la rassegna Lezioni di Storia, uno dei nostri veicoli più qualificanti di attenzione ai giovani, e altre iniziative, come per esempio il ciclo di concerti Il Centro della Musica, che via via si stanno consolidando”.
Illustrando il programma che ha disegnato per il 2026/2027, Maria Grazia Panigada ha specificato: “Abbiamo appena lasciato andare una stagione e stiamo per accoglierne un’altra: è grande l’emozione di sapere che tante persone vedranno gli spettacoli che ho scelto, con la speranza che possano trovarvi emozione, divertimento, ma anche quelle domande di cui abbiamo bisogno e che il teatro sa ancora porci. Domande di un tempo difficile, in cui è giusto continuare a ragionare di pace e di ambiente, tenendo i piedi ben saldi nel profondamente umano: guardarci dentro può servire proprio a capire anche il tempo difficile in cui viviamo”.
“Dal teatro elisabettiano di Shakespeare alla scrittura contemporanea e alla varietà linguistica di Altri Percorsi, ogni sera ci ritroveremo in un tempo e in un luogo altro in cui immergerci. E lo faremo insieme perché, nell’hic et nunc del suo farsi, il teatro richiede la presenza dello spettatore, un rito che si ripete ogni volta nell’atto condiviso. Per questo il teatro ha un ruolo centrale in una comunità: esercizio prezioso per cercare oltre. E anche la prossima stagione continueremo nell’incontro con le giovani generazioni grazie al lavoro dei Servizi Educativi, perché la formazione è uno dei cardini fondanti della mission della Fondazione Teatro Donizetti” – ha proseguito la direttrice artistica Panigada.

Stagione di Prosa al Teatro Donizetti
Grandi attori, grandi registi, testi classici e moderni: con i suoi sette titoli in cartellone, per otto repliche ciascuno (dal sabato alla domenica della settimana successiva; lunedì riposo), la Stagione di Prosa 2026|2027 al Teatro Donizetti si preannuncia, come consuetudine, all’insegna della spettacolarità e della profondità dei contenuti, in una consolidata varietà di generi e poetiche.
L’inizio, dal 12 al 20 dicembre 2026, è affidato a “Rosencrantz e Guildenstern sono morti”, tragicommedia con al centro due personaggi secondari dell’Amleto, amici d’infanzia del principe di Danimarca, assoldati da Re Claudio: il testo più famoso di Tom Stoppard viene messo in scena con il gusto della Commedia dell’Arte e vede nelle vesti dei due amici Francesco Pannofino e Francesco Acquaroli, affiancati da Paolo Sassanelli e da altri attori.
Nel nuovo anno, dal 16 al 24 gennaio, il Donizetti accoglierà, dopo il successo del 2024 con I ragazzi irresistibili, uno dei maestri del teatro italiano: Umberto Orsini. Il grande attore si racconterà in “Prima del temporale”, diario di una vita dedicata all’arte del recitare, rievocata attraverso una tipica sera prima di entrare in scena, grazie a immagini e video che riportano alla luce un passato personale che, in fondo, appartiene anche a tutti, perché attraversa e racconta la storia del nostro Paese. L’autorevole regia è di Massimo Popolizio.
Dal 6 al 14 febbraio si continuerà con “La Reginetta” di Leenane del commediografo britannico di origini irlandesi Martin McDonagh. In scena, per la regia di Raphael Tobia Vogel, Ivana Monti e Ambra Angiolini, impegnate nel dare voce a un testo che analizza la relazione chiusa di una madre e una figlia nel vortice dell’incomprensione.
Sempre in febbraio, dal 20 al 28, verrà rappresentata una delle più celebri commedie americane, “Indovina chi viene a cena?”. Nei panni che al cinema furono di Spencer Tracy e di Katharine Hepburn ci saranno Cesare Bocci e Vittoria Belvedere.
Ancora un testo americano, ma di taglio e ambientazione assai diversi, sarà rappresentato dal 6 al 14 marzo: “Improvvisamente l’estate scorsa”, thriller psicologico firmato da Tennessee Williams dove il tema del potere si insinua negli affetti familiari. Anche questa commedia, ambientata nell’America profonda degli anni Venti, fu portata sul grande schermo, sempre con Katharine Herbpurn e una giovane Liz Taylor. I loro ruoli saranno interpretati da Laura Marinoni e Leda Kreider (già protagonista in Ecloga XI, coproduzione del Teatro Donizetti con Anagoor), mentre nella parte di John Cukrowicz, che fu di Montgomery Clift, ci sarà Edoardo Ribatto.
Elisabetta Pozzi, Gigio Alberti e Giuseppe Sartori saranno gli interpreti d’eccezione, dal 10 al 18 aprile, di “The Other Side”, potente allegoria teatrale sul confine che smaschera l’assurdità della paura dell’altro e dei muri che ci dividono, firmata da Daniel Dorfman, drammaturgo argentino che fu consigliere culturale di Salvador Allende.
Infine, dall’8 al 16 maggio, “Amleto” di William Shakespeare, proposto nella versione raffinata del regista Leonardo Lidi che, attraverso una dichiarata finzione, spinge lo spettatore a scavare nelle profondità del testo.
Altri Percorsi
Altri Percorsi è da sempre una finestra aperta sulla ricerca, sulle molteplici modalità espressive provenienti da quel panorama ricchissimo e sfaccettato che è il teatro contemporaneo. Tutti gli spettacoli, con un’unica eccezione, sono previsti al Teatro Sociale.
L’edizione 2027 della rassegna comincia il 14 gennaio con “L’ombra perduta” di Peter Schlemihl, monologo di Marco Baliani che torna, dopo vent’anni, a quel magnifico testo che è La meravigliosa storia di Peter Schlemihl, romanzo pubblicato dallo scrittore tedesco Adalbert Von Chamisso nel 1841, molto amato dallo stesso attore e regista.
Ispirato all’universo surreale di Buster Keaton, è invece “Lebensraum (‘spazio vitale’)”, in programma al Teatro Donizetti il 4 febbraio: un gioiello di teatro fisico firmato dall’olandese Jakop Ahlbom, una slapstick comedy dove la musica detta il ritmo con la presenza dal vivo degli Alamo Race Track, band che fonde un’atmosfera da cinema muto con l’energia del rock.
Si continuerà, di nuovo al Sociale, il 17 e 18 febbraio, con Sotterraneo, compagnia ormai ben conosciuta dal pubblico bergamasco: con “Il fuoco era la cura” il gruppo fiorentino si ispira al celebre romanzo di Ray Bradbury Fahrenheit 451, scritto cinquant’anni fa e ambientato ai giorni nostri.
Giovedì 4 marzo, Maria Cassi riporterà in città la sua irresistibile comicità, con “Recital. I nostri primi 40 anni di teatro comico musicale”, nel quale l’attrice toscana avrà al suo fianco Leonardo Brizzi, ripercorrendo le vicende del loro mitico duo Aringa e Verdurini, che dalla seconda metà degli anni Ottanta ha attraversato il mondo.
Altri Percorsi, successivamente, farà un tuffo nel passato, fino al 458 a.C., anno in cui ad Atene Eschilo scrisse “Eumenidi”, terza parte della trilogia Orestea. Lo spettacolo, in cartellone il 22 aprile e la mattina del giorno dopo, vedrà coinvolto lo stesso gruppo di Supplici di Euripide, visto e applaudito nel 2023: le attrici della compagnia ATIR – Francesca Ciocchetti, Matilde Facheris, Maria Pilar Pérez Aspa, Arianna Scommegna, Giorgia Senesi, Sandra Zoccolan e Debora Zuin – e la regista Serena Sinigaglia.
Il 29 e 30 aprile si tornerà alla contemporaneità con “L’angelo del focolare” di Emma Dante, con in palcoscenico David Leone, Giuditta Perriera, Ivano Picciallo e Leonarda Saffi. Nello spettacolo della drammaturga e regista siciliana viene messa in scena la ritualità di una violenza domestica, intrecciando nel dramma perfino vene di comicità, per poi avvolgere il tutto con il manto della poesia propria di Emma Dante.
In chiusura di Altri Percorsi, giovedì 6 maggio matinée e serale, la compagnia Campo Teatrale porterà in scena “Green Days”, che per le sue tematiche ambientali si ricollega ad altri spettacoli ospitati dalla rassegna in tempi recenti, come The Trials e Ilva Football Club. Nel caso di Green Days si entrerà nella quotidianità di un appartamento in cui un padre e una figlia, con fatica, convivono: uno spaccato di questi nostri tempi fra attivismo e compromessi da affrontare, in un confronto fra la Generazione Millennials e la Generazione Z.
Incontri intorno agli spettacoli
Sono immancabili momenti di approfondimento e di dialogo tra spettatori e protagonisti in palcoscenico, in occasione di alcuni degli spettacoli della Stagione di Prosa e Altri Percorsi 2026|2027 si svolgeranno incontri aperti al pubblico e agli studenti in cui attori e registi saranno chiamati a raccontarsi e a rispondere alle domande sui loro rispettivi lavori. Tutti gli incontri saranno coordinati da Maria Grazia Panigada.
Questi gli spettacoli della Stagione di Prosa al centro degli incontri, previsti alle 18 alla Sala della Musica “Tremaglia” del Teatro Donizetti: “Rosencrantz e Guildenstern sono morti” (giovedì 17 dicembre), “Prima del temporale” (giovedì 21 gennaio) e “The Other Side” (giovedì 15 aprile).
“L’ombra perduta di Peter Schlemihl”, “Il fuoco era la cura” ed “Eumenidi” sono invece i titoli di Altri Percorsi che ad ogni rappresentazione saranno seguiti dagli incontri.
La Stagione di Prosa e Altri Percorsi 2026|2027, è realizzata con il contributo di MIC – Ministero Italiano Cultura, Regione Lombardia, Camera di Commercio Bergamo, Allianz (Main Partner della Fondazione Teatro Donizetti), Intesa Sanpaolo, SIAD e un importante numero di imprese aderenti al progetto Ambasciatori di Donizetti che supportano la Fondazione tramite Art Bonus.
Giacomo Campora, amministratore delegato di Allianz S.p.A., sottolinea: “La partnership di lunga data e di successo con la Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo, rinnovata lo scorso anno fino al 2030, rappresenta per Allianz un contributo alla crescita culturale, all’inclusione e alla valorizzazione delle comunità locali”.
Daniele Pastore, direttore regionale Lombardia Nord Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, dichiara: «Con il rinnovo del nostro sostegno alla Fondazione Teatro Donizetti, Intesa Sanpaolo conferma l’impegno a favore dei territori in cui opera. Investire in iniziative di qualità come questa Stagione significa contribuire concretamente alla vitalità del tessuto produttivo e alla valorizzazione del capitale culturale del territorio”.
Informazioni
Biglietteria
Al Teatro Donizetti
Piazza Cavour, 15 – Bergamo
Tel. 035.4160 601/602/603
Da martedì a sabato dalle 16.00 alle 20.00 (festivi esclusi)
Domenica e festivi solo nelle date di spettacolo, un’ora e mezza prima dell’inizio
Al Teatro Sociale
Via Colleoni, 4 – Bergamo Alta
Tel. 035.4160691
Apertura al pubblico: solo nei giorni di spettacolo un’ora e mezza prima dell’inizio
Inizio degli spettacoli
Prosa da martedì a sabato ore 20.30 – domenica ore 15.30
Altri Percorsi ore 20.30 | matinée ore 10.00
Calendario rinnovi/acquisti
Rinnovi abbonamenti
Entro il 10 settembre 2026 Prosa – Rinnovo abbonamenti tramite bonifico bancario
Entro il 30 settembre 2026 – Altri Percorsi – Rinnovo abbonamenti tramite bonifico bancario
Dal 2 al 26 settembre 2026 Prosa – Rinnovo abbonamenti a sportello (secondo calendario pubblicato sul sito)
Dal 30 settembre al 3 ottobre 2026 Altri Percorsi – Rinnovo abbonamenti a sportello (secondo calendario pubblicato sul sito)
Nuovi abbonamenti
Dal 14 ottobre 2026 Stagione di Prosa
Dal 21 ottobre 2026 Stagione di Altri Percorsi
Biglietti
Dal 28 ottobre 2026
Prezzi degli abbonamenti alla Prosa: intero da 84 a 252 euro, ridotto da 67 a 202 euro
Prezzi dei biglietti degli spettacoli di Prosa: intero da 15 a 45 euro, ridotto da 12 a 36 euro
Prezzi degli abbonamenti agli Altri Percorsi: intero 120 euro, ridotto 96 euro
Prezzi dei biglietti degli spettacoli di Altri Percorsi: intero 20 euro, ridotto 16 euro ad accezione di Lebensraum e L’angelo del focolare intero 25 euro, ridotto 20 euro.


