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Gli educatori professionali protagonisti di un corso sulla gestione dei conflitti nei gruppi di lavoro

Il corso è promosso nell’ambito del tavolo interistituzionale attivo da quattro anni tra il Corso di Laurea in Educazione Professionale dell’Università degli Studi di Brescia e le Commissioni d’Albo degli Educatori Professionali di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova

La Commissione d’albo degli Educatori professionali facente parte dell’Ordine TSRM-PSTRP di Bergamo ha organizzato, nelle date del 16 aprile e del 9 maggio, per i propri iscritti un corso di formazione dal titolo: “La gestione dei conflitti nelle organizzazioni lavorative e nei gruppi di lavoro”.

La gestione dei conflitti rappresenta oggi una delle competenze trasversali più importanti all’interno dei contesti lavorativi e dei gruppi multidisciplinari. Nelle organizzazioni, infatti, contrapposizioni e tensioni relazionali vengono spesso vissute come ostacoli alla comunicazione e alla collaborazione, rischiando di trasformarsi in irrigidimenti, scontri di posizione o dinamiche distruttive.

Da queste riflessioni nasce il corso formativo dedicato alla gestione dei conflitti nei gruppi di lavoro, promosso nell’ambito del tavolo interistituzionale attivo da quattro anni tra il Corso di Laurea in Educazione Professionale dell’Università degli Studi di Brescia e le Commissioni d’Albo degli Educatori Professionali di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova.

L’iniziativa prende avvio dall’analisi dei bisogni formativi emersi attraverso un questionario rivolto agli Educatori Professionali iscritti agli albi e agli elenchi speciali a esaurimento. Dai risultati raccolti è emersa la necessità di proporre percorsi ECM capaci di rafforzare competenze relazionali e organizzative sempre più richieste nei contesti socio-sanitari e multiprofessionali e l’argomento dei conflitti nei luoghi di lavoro è risultato il più richiesto tra i diversi bisogni formativi.

Il percorso formativo si è posto l’obiettivo di trasformare il conflitto da elemento percepito come negativo a possibile occasione di confronto, crescita e cambiamento organizzativo, fornendo al contempo strumenti concreti per leggere, comprendere e gestire le dinamiche conflittuali nei luoghi di lavoro.

Una metodologia centrata sull’esperienza

Le giornate formative si sono caratterizzate per una metodologia partecipativa ed esperienziale. Sono state proposte esercitazioni pratiche e analizzati casi concreti portati direttamente dai partecipanti, con l’obiettivo di costruire rappresentazioni condivise delle situazioni conflittuali e sviluppare competenze gestionali efficaci.

Ogni partecipante ha avuto la possibilità di riflettere sul proprio modo di vivere il conflitto, sulle modalità con cui tende a interpretarlo e sugli strumenti che utilizza — o che vorrebbe utilizzare — per affrontarlo.

Il corso è stato condotto dalla Dott.ssa Gloria Feroldi, Educatrice Professionale e formatrice a indirizzo psicosociologico. Feroldi è docente a contratto di Relazione d’aiuto e laboratorio di tirocinio teorico presso l’Università degli Studi di Brescia, all’interno del Corso di Studi in Educazione Professionale.

Ricopre inoltre il ruolo di Vicepresidente e Direttore dei Servizi presso la Cooperativa La Mongolfiera ed è Consigliere Provinciale di Confcooperative Brescia.

La sua esperienza professionale e formativa ha consentito di integrare aspetti teorici, organizzativi e pratici nella gestione delle dinamiche conflittuali.

Il corso era rivolto agli Educatori Professionali regolarmente iscritti all’albo o agli elenchi speciali a esaurimento per un totale di 25 posti. Particolare attenzione è stata riservata ai professionisti che operano nel privato sociale: 17 posti, infatti, sono stati dedicati a chi lavora in questi contesti, dove le opportunità di formazione ECM risultano spesso più limitate.

Il percorso ha previsto l’accreditamento ECM e si inserisce in una più ampia progettualità volta a sostenere la crescita professionale degli Educatori Professionali attraverso percorsi formativi mirati e di qualità.

Il corso, andato esaurito in due ore dall’apertura delle iscrizioni, è stato molto apprezzato dai partecipanti, che hanno trovato nella proposta formativa, alcune chiavi di lettura e alcuni strumenti utili al proprio lavoro nei servizi. Molte le richieste di riproporre ulteriori edizioni del corso nonché di poter pensare ad altri argomenti sempre con la formula del confronto in presenza tra colleghi.

È intenzione della Commissione d’Albo degli Educatori Professionali poter offrire ulteriori opportunità formative anche per il futuro; garantendo ai propri iscritti strumenti e metodi che possano tradursi in qualità all’interno dei servizi in cui operano tutti gli Educatori Professionali.