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Diallo, Højlund e ora Ederson: lo United fa ancora shopping a Bergamo. Quanto ha incassato l’Atalanta
Foto Andrei Eduard Huiala

Il primo affare chiuso nel gennaio del 2021 per l’ivoriano, oggi tra i protagonisti a Old Trafford, poi la telenovela del 2023 per il norvegese. Ora il passaggio del brasiliano, per un’altra plusvalenza stellare

Fino ad una decina d’anni fa pensare all’Atalanta e al Manchester United faceva venire in mente soltanto il mitico Massimo Taibi, il portiere col cappellino che ha difeso la porta bergamasca e che ha in curriculum anche un’esperienza all’Old Trafford. Quando però la Dea è entrata nell’élite europea, l’asse è diventato anche di mercato: nel gennaio 2021 i due club hanno chiuso l’operazione legata ad Amad Diallo, poi nell’estate 2023 l’affare Rasmus Højlund e nei prossimi giorni andrà in porto anche la trattativa che porterà in Inghilterra Ederson.

Sono tre tra le operazioni più remunerative nella storia dell’Atalanta, soprattutto se parliamo di plusvalenze generate, visto che nelle casse orobiche sono finiti, anzi, finiranno oltre 150 milioni di euro complessivi. Ed è un futuro legato a due aspetti: al fatto che il trasferimento per il classe 1999 è sulla buona strada, ma non ancora ufficializzato, e soprattutto legato ai tanti bonus che possono ancora maturare relativamente a Diallo.

Le cifre delle operazioni

Partendo in ordine cronologico proprio dal giovane ivoriano, la parte fissa della somma del trasferimento concordato nel gennaio 2021 (con il giocatore che è andato oltremanica nel giugno dello stesso anno) era di 21,3 milioni di euro e ha generato una plusvalenza pressoché piena, visto che a bilancio è finito un più che soddisfacente +20,9. Con un’aggiunta importante relativa ai sopracitati bonus, legati alla rendimento individuale e di squadra: in totale possono arrivare ad essere 19,5 milioni, per ora ne è maturato circa un terzo (6,5 milioni). Quindi, di fatto, l’effetto economico positivo raggiunge oltre i 27 milioni di euro.

Per quanto riguarda invece Højlund, parliamo di quella che è al momento la plusvalenza più grossa messa a bilancio dall’Atalanta, che ammonta a 53,2 milioni di euro complessivi. La cessione ha portato nelle casse nerazzurre 77,8 milioni totali, più qualche minimo bonus già maturato negli anni scorsi (ma molti dei quali spesi per commissioni esterne). L’attaccante danese, tra l’altro, la scorsa estate è andato al Napoli, che lo ha prontamente riscattato per circa 45 milioni di euro e che punterà ancora sui suoi gol per la prossima annata. L’Atalanta lo aveva pagato 16,9 milioni di euro di parte fissa allo Sturm Graz, più altri bonus maturati e pagati al club austriaco.

hojlund united foto Getty

Ancora da definire con chiarezza quella che sarà la cifra che incasserà la Dea da Ederson, che dovrebbe essere circa 45 milioni di euro. In nerazzurro ci era arrivato dalla Salernitana per 23 milioni (e con il difensore Lovato che aveva compiuto il percorso inverso, affare slegato ma correlato) sottoscrivendo un contratto di cinque anni fino al 2027, mai rinnovato nel corso della sua esperienza a Bergamo. La plusvalenza che l’Atalanta metterà a bilancio sarà intorno ai 40 milioni di euro, portando così la quota attuale di “+” a 120 milioni di euro.

Una cessione da top 10 per l’effetto economico positivo, che va tra quelle ‘record’ insieme a Retegui e Koopmeiners (intorno ai 40-45 milioni di euro) per restare sulle più recenti, ma anche con i vari Romero, Bastoni, Kulusevski, Kessié, Lookman e Gosens, che si aggirano tutte tra i 25 e i 40 milioni di euro. Anche così una società di mantiene ai massimi livelli.