Casirate, troppi tir in paese: in arrivo un’area di sosta da 15mila mq vicino al casello Brebemi con 40 posti
Intanto nella zona industriale “spuntano” i paletti anti-camion per fermare la sosta abusiva lungo via Dell’Industria e via Rossini
Casirate d’Adda. Una nuova area di sosta attrezzata da circa 15mila metri quadrati, comprensiva di guardiania, vicino al casello della Brebemi, con una quarantina di posti dedicati ai mezzi pesanti. È questa la soluzione su cui punta l’amministrazione per ridurre il flusso di camion che si riversa nella sulla zona industriale, molti dei quali legati allo stabilimento Amazon, e, al tempo stesso, contenere il fenomeno della sosta irregolare dei tir.
Un intervento strutturale che si affianca alle misure già messe in campo sul territorio, dove nelle ultime settimane sono comparsi i primi dissuasori lungo via Dell’Industria e via Rossini.
“Stiamo cercando di introdurre progressivamente elementi di ordine, senza stravolgere il sistema – dice il sindaco Mario Donadoni – . L’ultima novità è l’installazione di paletti semi-rigidi per impedire, dove già non è previsto, il parcheggio dei camion che finiscono per ostacolare le automobili dei lavoratori nella zona industriale”.
I dissuasori sono stati installati lungo la strada parallela a via Rossini, davanti all’area della Colombo Filippetti, dove gli stalli sono riservati alle auto. Prima ancora, si è proceduto alla pulizia della strada e al rifacimento delle strisce di parcheggio, oggi nuovamente ben visibili.
A seguire è stata posizionala la segnaletica che, da sola, “ha eliminato circa il 70% dei parcheggi abusivi” nella zona dove, tra l’altro, è stata potenziata la videosorveglianza.
Il passo successivo riguarda l’installazione di ulteriori dissuasori fisici: dei pali in materiale resistente, alti circa un metro e con diametro di una decina di centimetri, catarifrangenti, posizionati ogni due o tre stalli per impedire l’ingresso delle motrici negli spazi riservati alle auto.
Un altro punto critico riguarda, invece, il campo da basket nei pressi dell’ingresso del PalaGerundium, verso l’area del Bosco Grosso, dove in passato i camion parcheggiavano stabilmente. L’area è ora oggetto di interventi di sistemazione e barriere fisiche, che consentono comunque il parcheggio dei furgoni, attività ancora consentita. “Oltre a impedire la visuale del campo, quella zona – dichiara Donadoni – era diventata un punto di degrado”.
Nella zona industriale transitano circa 60 camion al giorno, a fronte di una disponibilità di stalli regolari tra i 20 e i 30. Una dinamica strettamente legata alla logistica di Amazon, che genera flussi continui e spesso disallineati rispetto alle aree di sosta disponibili.
In passato è stata attivata anche una convenzione per il parcheggio di via Ronchi, nella zona Pip di Treviglio, oggi in scadenza e giudicata solo parzialmente efficace perché troppo distante dalle destinazioni finali dei mezzi. L’obiettivo dell’amministrazione è dunque quello di non procedere con il rinnovo in vista, quindi, dell’avvento della nuova area dedicata ai camion che verrà realizzata a ridosso del casello Brebemi.
La trattativa, privata, è in corso e dovrebbe concretizzarsi nel giro di un anno.
“È una questione complessa, legata a una logistica innovativa da cui tutti ormai dipendiamo – conclude Donadoni -. Non sono stati sempre valutati i tempi di attesa dei camionisti, che spesso arrivano con un giorno o due di anticipo e non hanno dove fermarsi. Questo è il punto su cui dobbiamo intervenire. Il nostro obiettivo è riportare ordine in una zona industriale che deve tornare a essere il fiore all’occhiello del paese”.


