Sdf, 1,4 miliardi di fatturato nel 2025. Mercato dei trattori ancora in calo: “Ma crescono quote e investimenti”
Il gruppo chiude l’anno con investimenti confermati e rafforzamento della presenza internazionale, tra Europa e mercati emergenti
Treviglio. Quattro anni consecutivi di calo del mercato globale dei trattori, ma quote di mercato in crescita, investimenti confermati e un piano di sviluppo che prosegue senza rallentamenti. È il quadro tracciato da Sdf durante la presentazione dei risultati aziendali e delle prospettive del gruppo, con un focus sull’andamento internazionale del settore, sui dati economici del 2025 e sui progetti legati allo stabilimento.
“Dal 2022 al 2025 il mercato mondiale dei trattori è passato da 286mila a 205mila unità – spiega Lodovico Bussolati, Chief Executive Officer del gruppo -. È un mercato storicamente volatile, ma normalmente dopo due anni di calo si assiste a una stabilizzazione e poi a una ripresa. Questa volta non è successo e anche il 2026 si sta confermando debole”.
Secondo i dati, Sdf è riuscita comunque ad aumentare la propria presenza commerciale nonostante il rallentamento generale del comparto. “Su mercati in calo – prosegue Bussolati – abbiamo continuato a guadagnare quote grazie al rafforzamento della rete commerciale e all’ampliamento della gamma prodotti”.

Il confronto con i principali competitor internazionali mostra una contrazione diffusa dei fatturati tra il 2022 e il 2025, con Sdf che registra un calo del 22% contro una media del 30% del settore. “Anche noi siamo calati, ma leggermente meno rispetto alla media dei concorrenti. Questo – aggiunge – è il riflesso diretto della crescita delle quote di mercato”.
Nel periodo considerato, la quota di mercato globale del gruppo è passata dal 9,4% del 2022 al 10,6% del 2025 mentre, negli ultimi mesi, il gruppo ha rafforzato anche la propria presenza internazionale con 11 filiali commerciali, 155 importatori, 3.100 concessionari e 8 centri di ricerca e sviluppo, oltre alle nuove aperture in Tanzania e Sudafrica. Tra i progetti industriali, il competence center di Shanghai è indicato come polo dedicato allo sviluppo dell’elettrificazione delle piattaforme per trattori.
A soffrire è soprattutto il mercato europeo, che rappresenta circa la metà del business globale del gruppo. “È la prima volta che vediamo quattro anni consecutivi di calo nel mercato europeo dei trattori – spiega Alessandro Maritano, Chief Commercial Officer -. Nel 2025 la flessione ha colpito soprattutto Francia, Germania e Regno Unito, mentre Italia e Spagna hanno mostrato segnali di stabilizzazione”.
Uno scenario che ha visto, comunque, Sdf mantenere volumi vicini agli 11mila trattori venduti, portando la quota di mercato europea all’11,4%. In Italia il gruppo ha superato stabilmente il 21% di quota nel 2025, salendo al 22,8% nel primo trimestre 2026. Nel segmento dei trattori specialistici la quota raggiunge il 27,7% nel 2025 e il 32,3% nel primo trimestre 2026.
Diversa la situazione in Turchia, dove il mercato ha registrato un forte ridimensionamento dopo anni di espansione. “La contrazione – aggiunge Maritano – è stata causata soprattutto dalla difficoltà di accesso al credito. Nonostante questo, la nostra quota di mercato è salita e ha superato il 20% nel primo trimestre 2026”.
Sul fronte economico, il fatturato 2025 si è attestato a 1,412 miliardi di euro, in calo del 14% rispetto all’anno precedente. L’Ebitda è sceso a 119 milioni di euro, con margine all’8,4%. “Il calo è stato inferiore rispetto a quello registrato mediamente dai concorrenti – spiega Filippo Simonetti, Chief Financial Officer -. L’Europa ha retto meglio, mentre le flessioni più marcate si sono registrate in Turchia e Cina”.
Nonostante il rallentamento del mercato, il gruppo ha mantenuto invariato il livello degli investimenti. Nel 2025 Sdf ha investito 66 milioni di euro, pari al 4,7% del fatturato. “Abbiamo continuato a investire anche negli anni più difficili, poiché – evidenzia – ricerca e sviluppo rappresentano il nostro futuro”.
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema del welfare aziendale e dello sviluppo del polo produttivo. Bussolati ha ripercorso l’evoluzione del premio di risultato introdotto nel 2009 e legato alla redditività del gruppo. Nel 2025 il premio complessivo erogato ai dipendenti ha raggiunto i 4.854 euro medi. Sul fronte del welfare, sono state oltre 400 le visite specialistiche effettuate nella struttura sanitaria interna nel 2025, in crescita rispetto all’anno precedente.
Prosegue, in vista del centenario che verrà celebrato nel 2027, il progetto Same Campus, il piano di riqualificazione dello stabilimento avviato in vista del centenario aziendale del 2027. L’investimento complessivo ammonta a circa 30 milioni di euro e comprende nuovi ingressi, parcheggi, spogliatoi, infermeria, nuova area verde, nuova rotatoria, pista ciclabile, ristrutturazione della mensa e nuova palazzina uffici.


