Quanta Atalanta ai Mondiali: convocati in 7, è record. Esclusi Ederson e Musah
I due centrocampisti non hanno ricevuto le chiamate di Brasile e Stati Uniti. Hien (Svezia), Kossounou (Costa d’Avorio), Kolasinac (Bosnia), Pasalic (Croazia) e De Ketelaere (Belgio) sicuri del posto, anche Kamaldeen è nel primo gruppo del suo Ghana. Chiamato a sorpresa capitan De Roon dall’Olanda
Non sarà un Mondiale azzurro, ma di certo ci saranno forti tinte di nero e azzurro. Perché comunque vada, l’Atalanta nella prossima Coppa del Mondo avrà una forte rappresentanza. Allo stato attuale delle cose, in attesa che vengano consegnate tutte le liste definitive entro la fine del mese, sono 6 i convocati nerazzurri.
È un record: non sono mai stati così tanti. A Qatar 2022 erano in 4. E anche in quel caso mancava la folta rappresentanza italiana, che in questa edizione avrebbe potuto permettere a Carnesecchi, Scalvini, Raspadori e Scamacca (ma anche ad Ahanor e magari a qualcuno degli esterni come Bellanova o Zappacosta) di alimentare ulteriormente il gruppo.
Gli esclusi
La delegazione orobica sarà invece soltanto straniera e distribuita su territori diversi tra Europa ed Africa. Ci potevano essere anche le Americhe, sia del Nord che del Sud, se solo Yunus Musah ed Ederson fossero stati convocati rispettivamente da Stati Uniti e Brasile. Entrambi però sono stati ‘snobbati’ dai commissari tecnici Pochettino ed Ancelotti. A fare rumore è soprattutto la mancata chiamata dell’ex centrocampista del Milan, classe 2002, che ha già 47 presenze con team USA e che ha giocato da titolare i Mondiali del 2022 in Qatar. Da marzo 2025 in avanti però non è più stato coinvolto ed è uscito dal giro. Il suo sogno di giocare la Coppa del Mondo in casa, di fatto, è svanito. Come anche non si concretizzerà quello di Ederson, che in realtà da quando Ancelotti ha assunto la guida della Seleçao non è mai stato convocato: tra il 2024 e il 2025 aveva raccolto tre presenze totali.
I sei convocati
A totale sorpresa è arrivata la chiamata di Marten De Roon: il capitano era fuori dal giro dei convocati dell’Olanda per questioni anagrafiche che lo stesso ct Ronald Koeman aveva pubblicamente ribadito. L’ultima convocazione risaliva al marzo del 2024, poi l’infortunio in finale di Coppa Italia gli ha fatto perdere l’Europeo, quella che sarebbe stata la sua ultima avventura in Oranje. Al Mondiale 2022 il numero 15 aveva giocato almeno uno spezzone in tutte le 5 partite, fino al quarto di finale perso con l’Argentina.
Tra i protagonisti ci sarà Isak Hien, vice-capitano della Svezia, che ha conquistato la qualificazione soltanto agli spareggi dopo aver battuto in finale la Polonia di Nicola Zalewski, che a sua volta in semifinale aveva fermato la corsa dell’Albania di Djimsiti. Il centrale ex Verona giocherà il suo primo Mondiale in assoluto: nel girone F affronterà Olanda, Giappone e Tunisia.
Sarà l’esordio anche per Odilon Kossounou con la Costa d’Avorio, anche se il classe 2001 è attualmente alle prese con una lesione al bicipite femorale. Nulla di compromettente, comunque, visto che dovrebbe recuperare in tempo utile per prendersi il suo posto al centro della difesa di cui è un titolare inamovibile insieme al romanista N’Dicka. La nazionale è inserita nel gruppo E insieme a Germania, Curaçao ed Ecuador.
Completa la linea difensiva Sead Kolasinac, che sarà tra i protagonisti e i leader della Bosnia che si è qualificata a spese dell’Italia a Zenica ai calci di rigore. Per lui non sarà la prima apparizione in assoluto ad un Mondiale visto che già nel 2014 – quando era un giovane prospetto dello Schalke 04 – era stato convocato: giocò titolare contro l’Argentina e contro l’Iran, anche se l’avventura terminò ai gironi. L’obiettivo quest’anno sarà fare meglio: di fronte ci sono Canada, Qatar e Svizzera.

Sarà il secondo mondiale anche per Mario Pasalic, reduce da una medaglia di bronzo vinta in Qatar, mentre nel 2014 e nel 2018 (quando la Croazia arrivò seconda) non era stato convocato. Sarà certamente tra i protagonisti della squadra del ct Dalic, come è sempre stato durante tutto il ciclo recente della squadra. Nel girone L se la vedrà con l’Inghilterra, Panama e con il Ghana.
Proprio in quest’ultima selezione dovrebbe rientrare Kamaldeen Sulemana, che in questo momento è formalmente un punto di domanda, visto che è stato inserito soltanto nella lista dei pre-convocati delle Black Stars e non è ancora arriva la chiamata ufficiale, ma salvo sorprese il numero 7 ex Southampton sarà parte del gruppo, essendo stato protagonista anche nelle fasi di qualificazione.
Grande attesa, infine, per Charles De Ketelaere e il Belgio. Il classe 2001 disputerà il suo secondo mondiale dopo quello del 2022, in cui ha giocato solo un quarto d’ora con la sua squadra eliminata ai gironi e grande delusione del torneo. Ora ci arriva da protagonista e con grandi aspettative, con la possibilità di mettersi in risalto su un palcoscenico di primissimo piano. Nella prima fase se la vedrà con Egitto, Iran e Nuova Zelanda.





