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Da Regione 19,6 milioni all’Asst Papa Giovanni XXIII per nuove tecnologie e chirurgia robotica

I fondi sono parte del piano varato dal Pirellone per potenziare la sanità lombarda. All’Asst Bergamo Est più di 18 milioni di euro, di cui 12 per la riqualificazione dell’ospedale di Alzano Lombardo

Bergamo. Nuovi investimenti regionali per la sanità bergamasca. La Giunta di Regione Lombardia ha deliberato un finanziamento da 19,6 milioni di euro destinato all’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, nell’ambito del più ampio piano regionale da quasi 245 milioni di euro approvato su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso per il potenziamento del sistema sociosanitario lombardo.

“Con la delibera – dichiara l’assessore regionale Bertolaso – Regione Lombardia realizza un importante investimento sulla sanità pubblica, intervenendo contemporaneamente su tecnologia, edilizia sanitaria, sicurezza, digitalizzazione e sostenibilità economica del sistema. L’obiettivo è garantire ai cittadini lombardi una sanità sempre più moderna, efficiente e sicura, sostenendo la capacità degli ospedali e delle strutture territoriali di affrontare le nuove sfide assistenziali”.

Le risorse serviranno a rinnovare le tecnologie ospedaliere, rafforzare la chirurgia robotica e ammodernare strutture e apparecchiature sanitarie. Un investimento che, secondo la direzione dell’Asst, rappresenta “un investimento strategico di grande valore” e conferma “l’attenzione particolare che la Regione riserva al territorio della provincia di Bergamo”.

Tra gli interventi più rilevanti figura l’acquisizione di una nuova Pet Lafov di ultima generazione, tecnologia che consentirà di migliorare la qualità diagnostica e ridurre i tempi degli esami, con applicazioni in ambito oncologico, cardiologico, neurologico, pediatrico, reumatologico e infettivologico. Previsto anche l’arrivo di un nuovo robot chirurgico single port, che andrà ad affiancare i due sistemi “Da Vinci” già operativi al Papa Giovanni XXIII, potenziando ulteriormente l’attività di chirurgia mininvasiva ad alta specializzazione.

Il finanziamento permetterà inoltre il rinnovo delle tecnologie della sala ibrida dedicata ai pazienti politraumatizzati, in particolare dell’angiografo intraoperatorio, e l’aggiornamento delle colonne laparoscopiche con sistemi di visione 4K, con l’obiettivo di mantenere elevati standard di sicurezza, efficienza e qualità delle cure. “Il finanziamento – spiega il direttore generale dell’Asst, Francesco Locati – consentirà anche il rinnovo della tecnologia presente nella ‘sala ibrida’, la sala operatoria dotata delle tecnologie di imaging necessarie ad assistere i pazienti politraumatizzati, e l’aggiornamento delle colonne chirurgiche laparoscopiche con visione in 4K, interventi fondamentali per mantenere elevati standard di cura, sicurezza ed efficienza anche in ambito chirurgico”.

Lo stanziamento si aggiunge inoltre al recente finanziamento da quasi 2,5 milioni di euro destinato all’acquisto di due nuove risonanze magnetiche, una per l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e una per l’ospedale di San Giovanni Bianco. Per quest’ultimo presidio, la nuova apparecchiatura rientra nel più ampio progetto di ampliamento del Pronto soccorso e del quartiere radiologico.

Più di 18 milioni di euro all’Asst Bergamo Est

Nel pacchetto di fondi sono previsti anche 12 milioni all’Asst Bergamo Est per la riqualificazione dell’ospedale Fenaroli di Alzano Lombardo. “Una tappa decisiva, perché consente di proseguire concretamente l’iter tecnico e progettuale – commenta il direttore generale dell’Asst Bergamo Est, Marco Passaretta -. Parliamo quindi di risorse che permettono di consolidare una progettualità strategica destinata ad avere un impatto strutturale sull’intera area della Valle Seriana e, più in generale, sull’equilibrio della rete ospedaliera provinciale”.

Alzano ospedaleL'ingresso dell'ospedale di Alzano

All’azienda sanitaria orobica arriva però un finanziamento di ulteriori 6 milioni per la realizzazione dell’Obi – Osservazione Breve Intensiva, 550 mila euro – del presidio di Alzano e per rafforzare la componente di innovazione tecnologica. “La realizzazione dell’Obi è un intervento estremamente concreto, che consentirà di migliorare la gestione dei percorsi di urgenza, la presa in carico dei pazienti e l’efficienza organizzativa del presidio – continua Passaretta -. L’Asst riceve poi 1 milione di euro per il potenziamento delle apparecchiature diagnostiche, elettromedicali e biomediche a bassa e media tecnologia. A questo si aggiungono 1 milione e 624 mila euro destinati al riscatto di noleggi e leasing di apparecchiature elettromedicali, una misura importante anche sul piano della sostenibilità economica e della razionalizzazione dei costi di gestione”.

Particolarmente significativo è anche il finanziamento da 2,3 milioni per i sistemi di chirurgia robotica. “Un investimento ad alto contenuto innovativo e tecnologico – precisa il direttore generale -. La chirurgia robotica costituisce oggi uno degli ambiti di maggiore evoluzione della pratica clinica e organizzativa, con ricadute dirette sulla precisione degli interventi, sui tempi di recupero dei pazienti e sulla capacità attrattiva delle strutture sanitarie”.

La delibera prevede 828 mila euro destinati agli interventi di mantenimento di strutture, impianti e apparecchiature. “Anche queste risorse hanno un valore importante, perché garantiscono continuità operativa, sicurezza e qualità degli ambienti di cura, elementi essenziali per assicurare servizi sanitari efficienti e moderni – conclude Passaretta -. Ora si apre la fase più impegnativa e più importante: trasformare rapidamente queste assegnazioni in progettazione avanzata, innovazione tecnologica, cantieri e servizi sempre più qualificati per i cittadini. È una responsabilità che affrontiamo con grande determinazione, nella consapevolezza che investire oggi nella sanità pubblica significhi costruire una rete assistenziale più moderna, più accessibile e più vicina alle esigenze delle comunità”.