Jon Gatfield, chi è il pilota veterano morto durante una gara: l’incidente nei cieli di Gorno
Il pilota britannico, 68 anni, era una figura storica del volo a vela internazionale: fatale lo schianto con l’aliante durante la seconda regata del Sailplane Grand Prix, poche ore dopo una vittoria in gara. La procura disporrà l’autopsia
Gorno. Il giorno prima era salito sul gradino più alto del podio. Alcune foto lo ritraggono sorridente, con lo spumante in mano accanto al secondo e al terzo classificato: l’ultima soddisfazione sportiva per Jon Gatfield, il pilota inglese di 68 anni morto lunedì 25 maggio a Gorno, durante la seconda regata del Sailplane Grand Prix d’Italia, la competizione internazionale di volo a vela partita da Varese.
“È con profondo dolore che annunciamo la scomparsa di un grande amico e collega, Jon Gatfield (YO), del Regno Unito”. Con queste parole i canali social della competizione hanno ricordato il pilota britannico, veterano di numerose edizioni della manifestazione e considerato da tutti un aviatore di grande talento.
La tragedia si è consumata attorno alle 15.30 sulle pendici del Monte Grem, sopra Gorno, in Val del Riso. Gatfield era solo a bordo del suo aliante quando, per cause ancora da chiarire, ha perso quota fino a schiantarsi.
A dare l’allarme è stato uno degli altri partecipanti alla gara, che avrebbe assistito all’anomala perdita di quota del velivolo. I colleghi piloti hanno immediatamente avvisato gli organizzatori: le operazioni di ricerca sono scattate nel giro di pochi minuti, ma nonostante il rapido intervento dei soccorsi per il pilota non c’è stato nulla da fare.
“Oltre al suo straordinario talento in cabina di pilotaggio, era conosciuto in tutto il mondo del volo a vela come un uomo sensibile, generoso e profondamente gentile – si legge ancora nel messaggio pubblicato dagli organizzatori della competizione -. La comunità internazionale del volo a vela ha perso un caro amico e un pilota appassionato”.
Negli ambienti del gliding internazionale Gatfield era una figura molto conosciuta. Aveva partecipato a numerose competizioni europee e mondiali del Sailplane Grand Prix, distinguendosi per esperienza e capacità tecniche, ma soprattutto per il rapporto umano costruito negli anni con piloti e organizzatori.
Restano ora da chiarire le cause della tragedia: tra le ipotesi al vaglio degli investigatori ci sono un possibile malore, un guasto tecnico oppure una manovra errata. Sull’accaduto indagano i carabinieri della compagnia di Clusone, coordinati dalla pm di turno Giulia Angeleri. Anche l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo aprirà un’inchiesta e invierà un gruppo di ispettori sul luogo dell’incidente.

Nel frattempo, dal mondo del volo a vela continuano ad arrivare messaggi di cordoglio per Gatfield, ricordato da amici e colleghi non solo come un pilota esperto, ma come una presenza molto amata all’interno della comunità internazionale degli alianti. “Ci mancherà moltissimo”, conclude il ricordo pubblicato dal Fai Sailplane Grand Prix. Le gare in programma oggi si fermano: nessuno volerà. La procura disporrà l’autopsia.


