l'osservatorio privilegiato
IVS 2026: Le aziende della Bergamasca tra crescita e sfide geopolitiche
Il comparto delle valvole industriali nel territorio di Bergamo e provincia può vantare una forte presenza e competitività internazionale
Industrial Valve Summit (IVS) si conferma un osservatorio privilegiato per fare il punto sulla filiera delle valvole industriali e della componentistica industriale. Il quadro generale è quello di un comparto che vanta una forte presenza nel territorio di Bergamo e provincia, dove le aziende locali dimostrano di saper competere con successo sui mercati internazionali. Dopo un 2025 generalmente positivo, queste realtà si trovano a navigare il 2026 tra l’ottimismo legato ai portafogli e agli ordini pregressi e la prudenza imposta dalle tensioni geopolitiche internazionali, in particolare dalla crisi in Medio Oriente. La chiave per resistere alla concorrenza asiatica e guardare al futuro resta l’innovazione tecnologica, con l’idrogeno e i nuovi processi in prima linea.
Tecnosaldatura
Fondata nel 1987, l’azienda di Albano Sant’Alessandro mantiene una forte impronta familiare e conta circa 45 dipendenti. Il suo core business è rappresentato dalle attività di saldatura e rivestimento (cladding) di valvole destinate a fluidi altamente corrosivi, come l’H₂S. Dopo aver archiviato un ottimo 2025, caratterizzato da un fatturato importantee da buoni margini, Tecnosaldatura affronta l’inizio del 2026 sotto il segno dell’incertezza geopolitica legata ai conflitti in corso. Attualmente, l’attività prosegue a pieno ritmo grazie agli ordini pregressi, ma la visibilità sul futuro rimane limitata. Il mercato di riferimento principale è quello dell’Oil & Gas, con alcune nicchie nel settore energetico. Per il futuro, l’azienda punta a migliorare la qualità della saldatura, investendo in processi più innovativi, come il PTA (Plasma Transferred Arc) e la saldatura laser.
TGL Costruzioni
Nata negli anni ‘80 come laboratorio a Grassobbio, TGL Costruzioni si sviluppa oggi su un’area di 11.000 metri quadri(di cui 7.000 coperti) e impiega circa 50 dipendenti. Oltre alle valvole industriali, settore in cui vanta una clientela consolidata da trent’anni, l’azienda produce componenti in acciaio per macchinari industriali destinati ai settori dell’automotive e del medicale. Grazie alla partecipazione a IVS, l’azienda ha registrato un vero e proprio incremento: il comparto valvole è cresciuto del 20% nel 2025 e i primi quattro mesi del 2026 confermano un trend in salita del 10%, con ottime prospettive per la chiusura dell’anno. Il mercato di riferimento è localizzato principalmente in Italia e in Europa. Nonostante la crisi in Medio Oriente imponga una forte prudenza negli ordinativi da parte dei clienti, il fatturato resta eccellente e ci si aspetta una ripresa significativa non appena le problematiche dello Stretto si saranno stabilizzate. Per battere la concorrenza asiatica, TGL punta tutto sull’innovazione: negli ultimi cinque anni ha investito in macchinari e ha aumentato il personale di quasi il 20%.
Inoxmecc (Inox Group)
Fondata nel 1963 come officina meccanica, l’azienda, guidata dal presidente Ferruccio Bellobono e dal socio e fratello Alessandro, ha vissuto un’importante espansione nel 2008 con l’inaugurazione del nuovo sito produttivo di Cividate al Piano. Oggi l’azienda conta circa 60 dipendenti e ha chiuso il 2025 in positivo, con un fatturato di circa 20 milioni di euro, e si prevede un’ulteriore ripresa per il 2026 e gli anni successivi. Con una forte vocazione globale, Inoxmecc si è recentemente espansa in Africa, aprendo una sede in Mozambico per offrire le proprie soluzioni anche in quel mercato. Nonostante la crisi in Medio Oriente influenzi parzialmente le attività, il management esprime ottimismo riguardo a un miglioramento nel secondo semestre. Per quanto riguarda le nuove applicazioni, l’azienda punta sul settore dell’idrogenotramite delle divisioni interne dedicate.
Fluitek Valves
Attiva da circa quarant’anni nella bergamasca, Fluitek Valves produce valvole a globo, a sfera e check, coprendo quasi tutti i mercati mondiali. Nata focalizzandosi sulle valvole a sfera, nel 2012 si è fusa con un produttore di valvole a farfalla, assumendo l’assetto attuale che le permette di offrire un buon range produttivo. La struttura a gestione familiare consente, grazie al contatto diretto, una forte operatività e rapidità decisionale nelle scelte di business rispetto alle corporation. Il 2025 è stato un anno di buona crescita, caratterizzato dall’ingresso in mercati che prima non venivano coperti, e il trend positivo sta proseguendo nel 2026. Con posizioni già consolidate in Brasile, Thailandia, Vietnam e Italia, Fluitek Valves sta ora cercando di espandersi nel mercato nordamericano, che rappresenterebbe un asset fondamentale per l’azienda di Costa di Mezzate.
Ire-Omba
Le Officine Meccaniche Bergamasche (OMBA) nascono nel 1906 come fonderia e si evolvono fino a diventare un’azienda specializzata nella trasformazione a caldo degli acciai tramite processi quali stampaggio, forgia e laminazione circolare. Oggi, il prodotto principale è l’anello laminato a caldo, con diametri che vanno da 200 mm a 4,5 metri. Controllata dalla famiglia Ferretti dal secondo dopoguerra (con l’attuale presidente Matteo Ferretti), l’azienda ha aggiunto al proprio nome la parola Ire, dal greco “fuoco/fiore”, legata all’elemento del calore usato per la trasformazione. Il gruppo conta 125 dipendenti, dislocati tra la sede storica di Bergamo e lo stabilimento di Seriate, fondato nel 2000. Recentemente, Ire Omba ha acquisito la Finazzi Osvaldo di Grumello, specializzata nelle lavorazioni meccaniche e con 50 dipendenti, integrando così la filiera produttiva. Sotto la medesima direzione generale, il gruppo ha chiuso il 2025 con un fatturato complessivo di circa 60-62 milioni di euro. Il primo trimestre del 2026 ha registrato una crescita, ma il secondo trimestre ha mostrato segnali di rallentamento: l’azienda è fortemente “gasivora” e i rincari del gas e dell’energia elettrica, dovuti alla crisi in Medio Oriente, hanno imposto un aumento dei prezzi, frenando la domanda nel settore Oil & Gas. Per diversificare, oltre ai settori tradizionali (cuscinetti, ingranaggi, movimento terra e mining), Ire Omba guarda ai settori della difesa, dell’aerospazio, delle applicazioni sottomarine (subsea) e dell’idrogeno, per il quale realizza anelli molto sottili.
Elfor Controls
Azienda giovane, nata nel 2006 a Dalmine, Elfor opera nel mercato degli attuatori pneumatici e idraulici per valvole (a quarto di giro e lineari). Nel corso degli anni, l’azienda ha eliminato la produzione di quadri elettrici per dare più spazio agli attuatori richiesti dal mercato, puntando su una struttura snella e su consegne rapide (da 3 a 8 settimane). Il 2025 si è chiuso in linea con le aspettative, mentre il 2026 è iniziato all’insegna della crescita, grazie alla nuova rete commerciale sviluppata nel 2025 e all’introduzione di nuovi prodotti che hanno attirato clientela estera. L’Italia (in particolare la zona bergamasca e il Nord Italia) resta il mercato principale, insieme al servizio di assistenza nelle raffinerie italiane. La crisi in Medio Oriente ha causato il blocco temporaneo di alcuni progetti, ma sembra che questi siano ora in fase di ripartenza. Oltre al settore Oil & Gas, Elfor propone una nuova gamma di attuatori lineari (fan dumper) ingegnerizzati e prodotti internamente, destinati alle applicazioni di serrande o di controllo fumi a chiusura rapida o modulante nelle centrali elettriche e idrauliche.
MCM Sealing
Con oltre 45 anni di esperienza, MCM è un punto di riferimento nel settore delle soluzioni di tenuta ad alte prestazioni. Guidata dal CEO Paolo Lavelli, l’azienda di Adrara S. Martino è entrata a far parte del gruppo svizzero Angst+Pfister nel 2018 e oggi conta circa 180 dipendenti. Sin dalle sue origini, MCM si è sviluppata all’interno della cosiddetta “Rubber Valley”. Il bilancio del 2025 si è chiuso con un fatturato di circa 50 milioni di euro e le previsioni per il 2026 sono analoghe, confermando la stabilità in linea con il budget. Accanto al tradizionale settore automotive e al mercato europeo, MCM ha registrato una significativa crescita anche nel settore Oil & Gas, grazie all’utilizzo di materiali avanzati come FKM, HNBR e AFLAS, e al proprio marchio di perfluoroelastomeri Evolast®, ottenendo risultati molto positivi negli Stati Uniti e negli Emirati Arabi. L’azienda opera anche nell’industria chimica di processo e nel settore alimentare, ma sta investendo in modo significativo nel settore dei semiconduttori e nell’aerospaziale, ambito per il quale prevede di ottenere la certificazione AS/EN 9100 nei prossimi mesi. Al momento, la crisi in Medio Oriente non sta avendo impatti significativi sull’operatività dell’azienda, se non per alcune oscillazioni legate ai costi delle materie prime.
Inox Riva
Fondata nel 1992 come prosecuzione di una storia imprenditoriale familiare nata nei primi anni ‘30, Inox Riva ha stabilito la sua prima sede in provincia di Lecco, per poi trasferirsi successivamente a Villa d’Adda, in provincia di Bergamo. Oggi l’azienda, che conta 25 dipendenti, si occupa della produzione e della distribuzione di componenti per fluidi in pressione, quali innesti rapidi, valvole di ritegno e raccordi filettati e a compressione. Il 2025 si è chiuso con una lieve flessione rispetto all’anno precedente da record, ma comunque in linea con la tendenza positiva degli ultimi cinque anni. La componentistica offerta è trasversale e serve i settori dell’Oil & Gas, del chimico, del petrolchimico, del farmaceutico, dei servizi generali del mondo alimentare e dell’oleodinamica, con recenti aperture anche al settore automobilistico dei carburanti alternativi. La crisi in Medio Oriente non ha avuto impatti diretti fino ad oggi, anche se si registrano le preoccupazioni dei clienti che hanno dovuto sospendere alcuni progetti. Per quanto riguarda l’innovazione, l’azienda sta sfruttando l’esperienza maturata negli ultimi tre anni con le applicazioni dell’idrogeno per completare l’aggiornamento e la presentazione di nuove linee di prodotto.
Rettifica Meccanica
Fondata negli anni ‘60 da Angelo Consonni, l’azienda è nata operando nel settore della meccanica generale e in quello medicale. Con l’ingresso della nuova generazione, l’azienda ha ampliato la propria attività alla siderurgia, al settore navale e all’Oil & Gas, trasferendo la sede storica di Chiuduno (ora adibita a magazzino) nel nuovo spazio di 3.000 metri quadri a San Paolo d’Argon. Oggi, Rettifica Meccanica fornisce il prodotto finito per valvole, occupandosi di tutte le fasi, dalla materia prima all’ultima lavorazione, e supportando sia le valvole nuove che il revamping o il service. Il fatturato del 2025 ha risentito della mancanza di alcuni operatori del settore delle macchine utensili a causa del blocco legato alla “5.0”, ma l’azienda ha reagito ristrutturando l’organico (passando da 7 a 24 dipendenti) e inserendo manager per l’estero e figure dedicate ai singoli clienti. Nel 2026 si prevede un forte recupero rispetto al 2024, con una previsione di fatturato annuo di circa 5 milioni di euro. Lavorando su commesse a lungo termine e occupandosi della componentistica finale (lo 0,1% del valore dell’impianto), l’azienda stima che gli effetti della crisi mediorientale si faranno eventualmente sentire solo tra un anno e mezzo. Per rispondere alla crisi delle terre rare e delle materie prime, quest’anno Rettifica Meccanica propone un innovativo sistema di rivestimento antiusura alternativoper mantenere la propria competitività sul mercato.
Il valore della presenza a IVS
La fiera rappresenta un momento fondamentale per consolidare le relazioni con i mercati internazionali, presentare le ultime innovazioni tecnologiche e confrontarsi direttamente con le sfide globali, confermando il forte legame tra lo sviluppo di queste aziende e il proprio territorio di origine.





